Poltrona regolabile

Poltrona regolabile

Le sfide del digitale esigono sedute all’avanguardia

Acquistare una poltrona non è un’operazione facile: non si tratta infatti di provvedere ad una esigenza basilare dell’ufficio, offrendo a chi occuperà la postazione lavorativa semplicemente un supporto sul quale poggiarsi; al contrario, si tratta di un vero e proprio investimento che riguarda sfere fondamentali come salute e benessere. Con la diffusione capillare del digitale, il lavoro d’ufficio è diventato ancor più sedentario ed è un fatto incontrovertibile che un impiegato passi seduto la maggior parte del tempo. Usufruire di una poltrona in grado di adattarsi alle forme del corpo, e dunque non costringendo l’utilizzatore a compiere strani movimenti per lenire i fastidi di postura, diventa allora una priorità.

La poltrona regolabile: l’antidoto ai dolori posturali

Ricorrere ad una poltrona regolabile, ossia ad un modello in grado di offrire dei meccanismi di personalizzazione, non è solo un segno d’attenzione da parte di un imprenditore premuroso ai propri dipendenti. O meglio, non solo. Nella maggioranza dei casi, i motivi di distrazione di un impiegato, causa di inefficienze o di una modesta qualità del proprio lavoro, risiedono nei dolori di una seduta errata e nei tentativi per lenire tali fastidi: una poltrona, infatti, dovrebbe agevolare una postura corretta ed evitare l’infiammazione dei muscoli delle spalle o della schiena. L’impiego di una poltrona regolabile, al contrario, permette un maggior confort e, di conseguenza, una maggiore performance.

Meccanismi di regolazione

Numerosi sono i meccanismi di regolazione di una poltrona: le aziende produttrici, come Gierre Sedute, ne hanno da tempo fatto oggetto di ricerca ed innovazione. I modelli oggi reperibili sul mercato permettono di modulare la profondità dei braccioli, l’altezza della seduta, la resistenza dello schienale reclinabile, ma offrono anche meccanismi ad hoc, come il poggiatesta o il supporto lombare, atto a scaricare il peso della schiena e regalare una sensazione di confort ancora maggiore. Scegliere una poltrona regolabile, in definitiva, è l’opzione migliore per chi cura la qualità.

Poltrona presidenziale

Poltrona presidenziale

Importanza di arredare un ufficio presidenziale

Arredare un ufficio di presidenza dovrebbe essere una operazione ben progettata e l’acquisto di ogni singolo elemento dovrebbe essere il frutto di una oculata visione d’insieme: del resto si sta parlando della sala più importante dell’intera azienda, piccola o grande che essa sia. Pertanto, già l’arredamento dovrebbe sottolineare eleganza, efficienza, cura dei particolari, oltre ad esprimere al meglio i valori su cui si basa l’attività imprenditoriale, con un linguaggio comunicativo silente che si arricchisce di elementi architettonici, giochi di luce, ma anche forme, toni di colore, materiali di ogni elemento della mobilia. Al centro di tale connubio tra prestigio e ricercatezza, fa da regina la poltrona presidenziale.

Poltrona presidenziale: alcune peculiarità comuni ai vari modelli

Ogni ambiente ha necessità di una propria seduta, scelta non solo in base alla comodità, ma anche valutando il carattere che le viene conferito da un particolare design. Ed è innegabile come sia proprio la sedia a dare la giusta chiave di lettura all’arredamento di una sala. Qualunque modello di poltrona presidenziale, allora, ha delle peculiarità che la rendono adatta ad essere allocata in ufficio: la scelta di una proposta rispetto ad un’altra sarà valutata dal cliente in base al gusto estetico, alla comodità, all’arredamento che essa dovrà valorizzare. Ma quali sono le caratteristiche di una poltrona presidenziale? Sicuramente vi sono le dimensioni più grandi, lo schienale alto, i braccioli, le imbottiture; ma una sedia simile dovrà prevedere anche dei meccanismi di personalizzazione capaci di offrire un adeguato relax all’imprenditore.

Materiali impiegati in una poltrona presidenziale

Segno di eleganza e di raffinatezza, oggi come ieri, il legno massello è il materiale più utilizzato che tuttavia può trovare gradevoli declinazioni se integrato in vari contesti, ad esempio con l’acciaio. Le imbottiture, caratteristiche di una poltrona presidenziale, conferiscono importanza alla seduta ed accolgono meglio le forme del corpo: i rivestimenti, spesse volte in pelle, optano verso tonalità cromatiche sul nero.

Poltrona imbottita

Poltrona imbottita

Perché scegliere una poltrona imbottita

Comodità ed importanza sono le caratteristiche principali di una poltrona imbottita. E non potrebbe essere diversamente: chi opta per una scelta simile, infatti, generalmente ha la necessità di una seduta che abbia un notevole impatto sull’arredamento globale dell’ambiente. Grazie alle forme fluide e morbide e ad un ingombro proporzionato alla sua eleganza, la poltrona diviene la regina della sala, conferendo uno stile inconfondibile e giocando un ruolo da vera, assoluta protagonista. Scegliere una poltrona imbottita, tuttavia, dovrebbe tenere conto non solo dell’impatto estetico, certamente non trascurabile, ma anche della comodità che una seduta così importante promette al solo guardarla.

Confort e morbidezza

Il segreto del confort di una poltrona imbottita risiede, oltre che nella struttura portante, soprattutto nella qualità dei cuscini, che non dovranno risultare troppo morbidi né, al contrario, eccessivamente massicci, ma capaci di sostenere adeguatamente il peso del corpo. È a tale scopo che, ad esempio, le imbottiture della seduta sono di norma più rigide rispetto a quelle ubicate nei braccioli o nello schienale. La comodità, allora, è il saggio risultato di sofficità, sensazione tattile che dà l’idea di accoglienza e capacità di conformarsi alle forme del corpo, morbidezza dei materiali e resistenza degli stessi alla compressione.

La qualità dei materiali

Le prestazioni di una poltrona imbottita, più di qualunque altro tipo di seduta, trovano fondamento nella progettazione del prodotto ma, soprattutto, nella qualità dei materiali impiegati. Se il complesso di molle e di gommapiuma costituiscono il sostrato per la maggior parte dei modelli, essi possono anche prevedere un’anima interna, ad esempio, in legno: il poliuretano espanso, tuttavia, è ciò che costituisce la vera e propria imbottitura della poltrona. Utilizzare materiale non di alta qualità avrebbe una duplice conseguenza: da un lato, renderebbe difficile modellare la seduta, che avrebbe forme indefinite e morbide; dall’altro, i cuscini risulterebbero troppo soffici e, dunque, scomodi.

Sedie rivestite in tessuto

Sedia rivestita in tessuto

Bellezza, leggerezza e fascino delle sedie rivestite in tessuto

Lo stile e la personalità di una sedia si intravedono in tutti i dettagli che essa presenta: una particolare forma, un intarsio, un ardito accostamento cromatico possono impreziosire in modo rilevante una sedia, conferendole importanza. Eppure nulla eguaglia, per eleganza, un bel rivestimento in tessuto. Indipendentemente dalla qualità della stoffa utilizzata, dalla fantasia o dai colori, il tessuto ha la capacità di infondere un senso di accoglienza alla sedia e, di conseguenza, all’intero ambiente; a differenza di altri rivestimenti, come la pelle o l’ecopelle, inoltre, la stoffa regala un aspetto più leggero e largamente personalizzabile, capace di integrarsi con stili d’arredamento anche molto differenti.

Come utilizzare le sedie in tessuto

Le sedie rivestite in tessuto trovano impiego non solo in ambienti lavorativi di una particolare importanza aziendale, come locali di rappresentanza, ma anche in contesti domestici. E se l’ubicazione classica è sempre stata la sala da pranzo o lo studio, i nuovi stili di arredamento collocano la sedia rivestita anche in ingressi particolarmente sontuosi o nelle camere da letto. La sola accortezza nell’accostare le sedie tappezzate in stoffa con altre tipologie di sedute è il trovare degli elementi che possano accomunare i vari elementi di arredo.

Tipologie di tessuto per rivestimenti

Le sedie rivestite in tessuto sono sempre molto apprezzate dalla clientela, soprattutto da chi preferisce uno stile classico. Ma non solo: con l’ascesa dei tessuti antimacchia e di rivestimenti sfoderabili, la scelta di queste particolari sedute si rivela essere anche molto pratica. È sufficiente in molti casi, soprattutto per i tessuti in cotone, sfoderare le sedute per poter lavare la stoffa. Tale possibilità non è comune a tutti i materiali: sete e velluti, molto più delicati del cotone, vanno trattati a mano e richiedono una cura particolare e una attenzione maggiore nell’utilizzo; di contro, sono di grande impatto visivo, molto belli ed eleganti.

Sedie ufficio design

Design sedia da ufficio

Una buona seduta da lavoro favorisce la concentrazione

Il mondo del lavoro, così come ogni altra attività umana, è soggetto a subire cicliche trasformazioni. Così oggi l’idea dell’ufficio visto come locale arido e privo di personalità sta cedendo il posto ad una visione diametralmente opposta; del resto, recenti studi hanno dimostrato che un ambiente caldo ed accogliente, capace di mettere il lavoratore a proprio agio, ne stimola la creatività, aumenta la concentrazione e favorisce il raggiungimento di obiettivi aziendali sempre più impegnativi. La nuova visione dell’ufficio prevede l’arredamento di stanze luminose, con uno stile accuratamente selezionato dagli architetti e dai designer e, soprattutto, niente affatto dozzinale.

Il design delle sedie da ufficio

Molteplici sono i modelli che le aziende specializzate propongono a chi desidera arredare l’ufficio con un tocco di originalità e di stile: l’ampio catalogo di Gierre Sedute, azienda leader nel settore, ne è un chiaro esempio. Tali sedute sono capaci di compendiare, in un connubio ben riuscito, la funzionalità di una poltrona da lavoro o dirigenziale con disegni avveniristici e stravaganti, di grande impatto visivo, adatte ad un arredamento moderno o ultramoderno; le forme diventano leggere, a volte solo accennate o, al contrario, ostentate esageratamente, per creare contesti lavorativi che non passano certamente inosservati.

I nuovi trend di design

La scelta di una sedia per ufficio, oltre ad essere dettata dal gusto estetico, deve anche essere rispondente al tipo di lavoro da svolgere e, naturalmente, risultare su misura per l’utilizzatore finale. Ma perché non stimolarne la fantasia? L’abbinamento ardito di materiali diversi, come il metallo cromato o le materie plastiche e il legno o fibre naturali come la iuta, evoca la volontà di spingersi oltre il convenzionale per approdare a frontiere sconosciute. In questo discorso si integra bene un sapiente utilizzo dei vari accostamenti cromatici, utilizzati magari per evidenziare differenti volumi che si integrano perfettamente nella sedia. La sedia in ufficio, dunque, non assolve solo ad una funzione pratica, ma può diventare oggetto di design ricercato ed inconfondibile.

Seduta visitatore operativa

Seduta operativa per visitatore

Importanza della seduta visitatore in una postazione operativa

Presenza necessaria in una postazione di front office, alla poltrona riservata al visitatore è deputato il difficile compito di trasmettere esperienzialmente i valori su cui si fonda l’identità aziendale. Non è sufficiente, infatti, una qualunque seduta per far accomodare il cliente; al contrario, nel breve tempo in cui il visitatore sarà seduto sulla poltrona, bisognerà conquistarne la fiducia e l’apprezzamento. La sedia, regina dell’arredamento dell’ufficio, diventa il valore aggiunto che, a parità della qualità di un servizio, potrebbe contribuire a catalizzare l’attenzione del cliente. Occorre, soprattutto in una postazione operativa, scegliere con cura la propria seduta ideale tra i tanti modelli proposti sul mercato.

Come scegliere la seduta visitatore giusta per il proprio ufficio?

I canoni utili per orientarsi tra le numerose proposte risiedono in larga parte nelle caratteristiche dell’ufficio e del lavoro che vi si svolge, nello stile d’arredamento adottato, nel gusto estetico, nel budget a disposizione. Dalle dimensioni della scrivania da lavoro, ad esempio, si potrà dedurre se associare due sedute per i visitatori o solo una poltrona; allo stesso modo si potrà optare per forme e colori che possano essere confacenti allo stile dell’ambiente, al fine di valorizzarne l’accostamento. A tal proposito occorre ricordare che le sedute per i clienti dovrebbero essere esteticamente accostabile alla poltrona operativa del lavoratore.

Un occhio all’estetica

L’eleganza e il confort di una seduta operativa progettata per il visitatore sono i capisaldi di qualsiasi modello: braccioli regolabili, seduta orientabile ed imbottiture aumentano la sensazione di benessere e permettono di personalizzare la poltroncina in base alla statura dell’ospite. Naturalmente sarà importante scegliere il rivestimento più adatto. E non ci si riferisce solo al colore, le cui tonalità più gettonate sono variano tra nero, grigio, blu o rosso: il tessuto, infatti, dovrà offrire una buona resistenza all’usura ed essere, soprattutto, facilmente lavabile per offrire una buona longevità alla sedia del visitatore.

Sedute per sedie in legno

Sedute per sedie in legno

Sedie: funzionalità e tendenza

A volte giova ricordare che l’arredamento di una abitazione o di uno spazio aziendale non è solo una mera questione di stile tesa ad arricchire l’immobile, ma è prima di tutto una risposta ad un preciso, essenziale bisogno: ogni attività umana necessita di una base d’appoggio, di un luogo dove sedersi, di mensole e scaffalature. Con il passar del tempo e il miglioramento delle condizioni di vita, influenzati dagli usi e dai costumi locali, i mobili, pur assolvendo il compito originario, si sono trasformati in oggetti di design, impiegando i più diversi materiali ed assumendo forme ricercatissime: è la magia dell’arte, della quale l’uomo è impregnato.

Sedie in legno: robustezza ed eleganza

La commistione di plastica, metallo, vetro non ha tuttavia denaturato il fatto che esistono delle precise corrispondenze tra gli ambienti, gli utilizzi e i materiali. Come le poltroncine rivestite in pelle, ad esempio, sono peculiari di uffici dirigenziali, allo stesso modo le sedie in legno sono molto utilizzate in ambienti domestici, come le cucine o i soggiorni, o in sedute di attesa o per sale conferenze. Tale impiego è giustificato dal fatto che il legno offre una resistenza maggiore, assicura longevità alla sedia e ne permette una facile pulizia.

Varie tipologie di sedute per le sedie in legno

La qualità del legno impiegato per la seduta è, soprattutto nei modelli nei quali essa è visibile, generalmente la stessa del resto della struttura: faggio, castagno e noce, con le rispettive gradazioni cromatiche, sono le più apprezzate. Ma costituirebbe una omissione non ricordare che, montata su una sedia di legno, è facile trovare una seduta differente. Nelle sedie da lettura o da salotto, soprattutto se ispirate a motivi classici, non è raro imbattersi in sedute imbottite e rivestite in stoffa, così come in altri modelli spiccano le fini intelaiature realizzate con la pregiata paglia di Vienna, che rendono il prodotto elegante e leggero.

Tessuto per rivestimenti

Tessuto per rivestimenti sedie

L’importanza del rivestimento in una seduta

Nell’acquisto di una poltrona, la scelta del rivestimento è importante esattamente quanto quella relativa al modello: il colore, il materiale, la trama, tutto concorre a rendere la poltrona il perfetto elemento di arredo e di design che si cercava. Non porre attenzione alla texture, ad esempio, potrebbe avere la conseguenza di appesantire visivamente la sedia o, al contrario, di non valorizzarla completamente. D’altro canto, l’acquisto di un rivestimento si rende necessario nei casi in cui si voglia restaurare una sedia esistente o darle una nuova personalità. Esiste sul mercato una grande quantità di rivestimenti per poltroncine. Ma come e seguendo quali parametri ci si può orientare?

Come scegliere tra le tante proposte

I capisaldi per effettuare una buona scelta sono essenzialmente tre. Si dovrà tenere conto, anzitutto, del design della poltrona e dello stile dell’arredamento nel quale sarà inserita: per una sedia antica, magari di metà Ottocento, potrebbe essere indicata una stoffa rigata, con una fantasia floreale; analogamente, ad una seduta particolarmente pregevole si potrebbe accostare una seta. Il secondo parametro è dato dal tipo di utilizzo: una sedia da conferenza, ad esempio, dovrà necessariamente avere un rivestimento molto resistente ed una trama più fitta. Entrambi i fattori, comunque, dovranno armonizzarsi con il proprio, personale gusto estetico.

Tessuto per rivestimenti: dal cotone alle fibre sintetiche

Le tipologie di tessuto per rivestire le poltroncine sono le più varie: dalle fibre naturali, come cotone, velluto o lino, ai rasi, dalla microfibra all’ecopelle, sono molteplici i rivestimenti a disposizione del cliente, largamente personalizzabili perché disponibili in molti colori, dai più accesi a tonalità più tenue. Per sedute aziendali o per sedie per ristoranti o bar, potrebbero essere indicati tessuti idrorepellenti o antimacchia, così come rivestimenti ignifughi per soddisfare i requisiti antiincendio stabiliti dalla normativa vigente. Di notevole impatto visivo è, ad esempio, la collezione “Fenice – A” di Gierre Sedute, con tonalità cromatiche molto interessanti.

Sedie per sala conferenze

Sedia per sala conferenze

Come organizzare una conferenza di successo

Il successo o il fallimento di una convention risiede nel concorrere di una molteplicità di fattori: oltre, infatti, all’argomento trattato e al rispetto di un programma che riesca a coinvolgere anche il pubblico presente, è fondamentale permettere agli spettatori di vedere e sentire in modo ottimale ciò che accade sul palco, organizzare gli spazi della sala perché si possa essere non troppo distanti e ci si possa muovere senza disturbare gli altri astanti. Ma ciò non può essere sufficiente: far accomodare il pubblico in sedute comode e rilassanti, dalle quali agevolmente ascoltare e prendere appunti, è conditio sine qua non per rivolgersi ad un uditorio attento e concentrato.

Sicurezza, resistenti e comodità delle sedie per una sala conferenze

Le sedie progettate per le sale conferenze rispondono alle esigenze degli organizzatori e del pubblico. Stabili e resistenti, studiate per sopportare vari carichi e l’uso da parte di persone sempre diverse, sono sedute capaci di garantire un ottimo livello di sicurezza: in materia antiincendio, inoltre, esistono modelli ignifughi che devono possedere adeguata certificazione di reazione al fuoco, secondo le normative vigenti. Ciò, naturalmente, senza sacrificare confort e gusto estetico: l’organizzazione della sala, infatti, presenta l’evento prima ancora che esso vi si svolga e le sedie rivestono un ruolo determinante.

I modelli di sedie conferenze proposte da Gierre Sedute

Per soddisfare le più varie richieste ed esigenze, Gierre Sedute propone ai propri clienti una vasta scelta di sedie da conferenza: dai modelli più ricercati nelle forme e nei materiali, a sedute più semplici ma molto performanti e progettate appositamente per essere sovrapponibili, facilitandone la rimozione e lo stoccaggio. Nella prima categoria spicca sicuramente la collezione “Creta”: il mirabile connubio di materiali diversi conferiscono un aspetto molto particolare a questa sedia, che può montare eventualmente braccioli e tavoletta scrittoio a ribaltina. Anche i colori sono personalizzabili, per rendere il locale del meeting il più gradevole e funzionale possibile.

Sedie per ristoranti

Sedie per ristoranti

Cosa deve offrire un ristorante?

Paradossalmente, prima ancora del cibo, chi si reca a mangiare in un ristorante è alla ricerca di altro: che si tratti, infatti, di una famiglia, di un lavoratore in pausa pranzo o di un gruppo di amici, il ristorante è il luogo del relax per antonomasia, l’ambiente nel quale si soddisfa un bisogno primario, quale la necessità di alimentarsi, ma senza alcuno sforzo. Di conseguenza, utilizzando una analogia cinematografica, se il cibo dovrà rivestire certamente il ruolo del protagonista, un ambiente pulito, funzionale ed arredato con valente gusto estetico, così come il servizio e la cortesia del personale in sala, saranno gli attori non protagonisti, indispensabili per una orchestrazione perfetta.

Nelle sedie per ristoranti, il confort è la priorità

Offrire alla clientela una esperienza di benessere è conditio sine qua non perché il ristorante abbia successo. E in tale visione, le sedie assolvono ad una duplice funzione: se da un lato, infatti, conferiscono ordine, stile e colore alla sala, dall’altro è indispensabile che si adattino perfettamente alle caratteristiche corporee di utilizzatori sempre diversi, in modo da risultare molto comode. Del resto, la cucina proposta dal ristoratore potrà essere apprezzata solo se il cliente sarà messo in condizione di concentrarsi su di essa, senza dover essere infastidito da una sedia scomoda.

Modelli di sedie per ristoranti

Il ristorante è un connubio di luci, suoni, profumi e alle sedie è fatto compito di dare personalità e stile alla sala. La scelta dei materiali e dei dettagli è, in tal senso, fondamentale: sedia in legno, soprattutto se associata ad una seduta impagliata, ad esempio, richiamerà l’idea di un ambiente rustico e familiare; al contrario, il metallo verniciato sarà più indicato per il comparto della ristorazione veloce. Caratteristiche comuni alle sedie per ristoranti sono comunque la robustezza, la longevità, ma anche la facilità di pulizia: per i modelli imbottiti, potrebbero essere consigliati tessuti antimacchia e rivestimenti sfoderabili.

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