Schienale in schiuma di poliuretano espanso: perché si usa

Schienale in schiuma

Sin dalla sua invenzione nel 1956, il poliuretano espanso ha fornito ai designer il sostrato perfetto per creare elementi di arredo dalle forme stravaganti ed avveniristiche: materiale plastico a basso impatto ambientale, grazie al sistema dello stampaggio è possibile modellarlo in base alle esigenze, creando dei motivi a curve o sagomate di notevole impatto visivo. Ma i pregi di questo materiale non si limitano solo alla sua versatilità e lavorabilità, ma anche alle performance meccaniche, alla leggerezza, alla capacità di offrire contemporaneamente morbidezza e resistenza alla compressione: in virtù di tali caratteristiche, il poliuretano espanso è il componente fondamentale della maggior parte delle imbottiture di sedie e divani, come ad esempio lo schienale in schiuma.

Gli schienali: come valutarli?

Gli schienali sono, insieme alle sedute, le parti più importanti di una sedia imbottita: dalla qualità del materiale del quale sono composti, infatti, dipende la sensazione di comodità che la poltrona deve infondere nell’utilizzatore. Molto spesso, tuttavia, soprattutto dopo un uso intenso, le imbottiture tendono a cedere e le proprietà meccaniche di resistenza cambiano, diventando troppo morbide e provocando dolori posturali. Nella scelta della seduta occorre, pertanto, verificare il costituente principale dei cuscini e, nel caso dello schienale in schiuma, la compattezza e la densità della gommapiuma, ricordandosi che a valori più bassi corrispondono minori prestazioni.

Caratteristiche di uno schienale in schiuma

Gli schienali in schiuma di poliuretano espanso risultano molto flessibili, freschi, resistenti a deformazione: ciò si deve alla particolare struttura alveolare del materiale che gli consente di essere resistente all’acqua e all’umidità, anallergico ed in grado di durare, a seconda della qualità della schiuma, anche per diversi anni senza risentire dell’usura. Un simile schienale è molto utilizzato soprattutto nelle poltrone da gaming, perché sottoposte ad una pressione maggiore rispetto ad una normale poltrona, ma è possibile anche trovare modelli di sedie da ufficio: addirittura non è raro imbattersi in schiuma poliuretanica ignifuga o autoestinguente.

Panca in legno per l’arredamento outdoor

Panca in legno

Con il giungere della bella stagione, è piacevole sedersi in giardino o in terrazzo a beneficiare del sole, magari sorseggiando una bevanda fresca: è dunque necessario attrezzare gli spazi esterni, in modo da accogliere gli ospiti in un ambiente che risulti ben arredato, semplice ma dotato di ogni comfort. Tra di essi, un posto sicuramente importante è quello riservato alle sedute: se negli interni dominano poltrone e divani, in contesti outdoor una panca in legno può rappresentare un’ottima scelta per coniugare le sensazioni di essenzialità, eleganza e accoglienza. I modelli oggi disponibili sul mercato, infatti, permettono una ampia scelta di modelli e di rifiniture, dalle panche utili per un picnic o per un campeggio ad esemplati con intarsi e torniture, estremamente raffinati.

Una scelta animata da emozioni e sensazioni

La panca in legno è tra le tipologie di sedute più antiche  progettate dall’uomo: suo prototipo è certamente costituito da un semplice tronco orizzontale, magari poggiato su due grosse pietre o su altri spezzoni di legno. Pur nella sua semplicità, o proprio in virtù di essa, la panca fatta in legno continua ad essere un elemento che, anche nelle sue più recenti e stravaganti rivisitazioni, mantiene intatto il proprio fascino: il legno, con le sue infinite sfumature e venature, invita al rilassamento e favorisce la concentrazione, rimembrando echi romantici e bucolici; inoltre, grazie anche alla ritrovata sensibilità green, la panca in legno ha subito una rivalutazione rispetto a materiali sintetici.

Pregi di una panca in legno e sua manutenzione

Alle emozioni sensoriali che una panca di legno è capace di offrire, si devono aggiungere anche le caratteristiche strutturali, come la resistenza meccanica e all’azione degli agenti atmosferici, che la rendono longeva ed adatta a contesti indoor come outdoor, soprattutto se di legno massello. La manutenzione, inoltre, è del tutto assente o molto semplice: generalmente indicata dal costruttore, richiede soprattutto una pulizia regolare.

Braccioli regolabili in altezza, molto più che un semplice optional

Braccioli regolabili in altezza

Troppo spesso classificati come superflui optional di una sedia, i braccioli regolabili in altezza si rivelano essere dei dispositivi molto importanti, soprattutto per chi è costretto a lavorare molte ore ad una scrivania: usufruire di un supporto per gli arti superiori, infatti, ha la positiva conseguenza di evitare un eccessivo affaticamento dei muscoli delle spalle durante la scrittura o l’attività davanti al computer, migliorando la qualità dell’esperienza. Tale comodità potrebbe talvolta scontrarsi con le esigenze di mobilità o con le misure disponibili nella postazione di lavoro, situazioni che inficiano l’efficacia dei braccioli, qualora non ne rendano l’installazione praticamente impossibile.

Tipologie di braccioli: i limiti dei dispositivi fissi

Nella struttura di una sedia da ufficio, i braccioli sono forse i componenti meno versatili: la progettazione di ogni poltroncina, infatti, deve tenere adeguatamente in conto la loro presenza o meno. Due sono, infatti, le tipologie di supporto per gli arti superiori: quelli fissi, ovvero non regolabili, generalmente fanno parte della struttura portante, servono a rendere più solida la connessione tra seduta e schienale e sono tipici delle poltrone imbottite, ma anche di alcuni modelli di sedie operative. Particolare su cui prestare la massima attenzione per questi modelli a braccioli fissi è l’altezza, paragonandola a quella della scrivania: è necessario calcolare circa 20 centimetri dalla seduta per avere la possibilità di riporre la sedia sotto il tavolo da lavoro. L’altra tipologia è costituita dai braccioli regolabili in altezza.

I vantaggi dei braccioli regolabili in altezza

Nelle poltrone con braccioli regolabili in altezza, questi ultimi non fanno parte della seduta: possono pertanto, almeno teoricamente, essere rimossi in qualsiasi momento. Fondamentali per favorire una postura corretta, nella quale le braccia formino un angolo retto con il busto, questi dispositivi regolabili si adattano alle diverse misure dell’individuo e permettono di adattare la sedia alle reali esigenze dell’utilizzatore. Interessanti sono anche i modelli nei quali, oltre ad essere regolabili in altezza, si può intervenire anche sulla profondità.

Poliuretano espanso indeformabile, l’evoluzione delle imbottiture

Poliuretano espanso indeformabile

Poltrone e sedie imbottite costituiscono un evergreen, un classico che mai passerà di moda ma che necessita non solo di reinventarsi nelle forme, ma anche nei materiali, al fine di proporre soluzioni sempre più longeve e performanti. Alle classiche molle delle vecchie poltrone, ad esempio, da tempo si sono affiancate imbottiture costituite da fibre plastiche o di gomma, morbide e capaci contemporaneamente di resistere alla compressione: tra quelle maggiormente utilizzate vi è il lattice, ricavato dalla pianta di caucciù, e il poliuretano espanso indeformabile, altrimenti chiamato gommapiuma, materiale sintetico, innovativo, indeformabile che costituisce oramai il componente di moltissime imbottiture.

Le proprietà del poliuretano espanso: un materiale indeformabile

Il poliuretano espanso indeformabile è un materiale plastico abbastanza recente, ma che per via delle straordinarie qualità trova impiego in moltissimi settori, soprattutto in quelli dove sono richieste affidabilità e alte prestazioni, come l’edilizia o l’industria automobilistica o navale o aerospaziale. È costituito da una struttura a nido d’ape, come fosse composta da una serie di celle aperte, che offre traspirabilità, morbidezza e capacità di resistere alla compressione meccanica. Elemento discriminante tra le varie tipologie di poliuretano espanso è sicuramente la densità delle celle, a cui tuttavia non corrisponde obbligatoriamente una maggior durezza, bensì prestazioni migliori nel corso del tempo.

Una soluzione veloce ed affidabile per riparare la poltrona

Materiale plastico sintetico a basso impatto ambientale, perché la sua lavorazione non prevede l’impiego di clorofluorocarburi, il poliuretano espanso indeformabile costituisce il sostrato perfetto per le imbottiture di poltroncine da ufficio o di divani: oltre alla robustezza offerta, infatti, è una fibra molto leggera, anallergica e anti-acaro, data la struttura alveolare che evita l’accumulo di umidità e la conseguente proliferazione dei batteri. In virtù delle succitate proprietà, è disponibile in lastre di diversi formati per permettere la riparazione dei vari componenti della poltrona in modo semplice e veloce.

Schienale alto medico, qualità dei materiali e attenzione nella progettazione

Schienale alto

In fase di acquisto, ciascuno desidera una sedia, una poltrona, un divano che siano, oltre che longevi, soprattutto comodi. E ciò si concretizza nell’ergonomia, nella qualità di una sedia di adattarsi il più che sia possibile alle forme del corpo, in modo da consentire il rilassamento dei muscoli e un adeguato supporto della colonna vertebrale. A tale scopo, si moltiplicano gli studi operati dalle aziende produttrici in fase di realizzazione: oltre a scegliere materiali sempre più performanti e resistenti, come la gommapiuma, si pone particolare attenzione a creare delle forme che, pur valenti dal punto di vista estetico, siano ergonomiche, soprattutto per lo schienale alto medico.

Lo schienale alto in uno studio medico

Le poltrone che è possibile trovare nella maggior parte degli studi medici, si ponga attenzione, hanno uno schienale alto. Le motivazioni di tale scelta da parte di professionisti che sono portati alla cura del corpo, probabilmente, non sono casuali e non risiedono solo nell’impatto estetico che una poltrona slanciata riesce a suscitare in chi la guarda: il supporto che un simile schienale offre, infatti, permette di appoggiare la colonna vertebrale in modo ottimale, inducendo al contempo l’utilizzatore ad assumere una postura corretta; se associata a braccioli, supporto lombare e cuscino poggiatesta, inoltre, lo schienale alto medico permette di scaricare il peso del corpo ed evita l’affaticamento e la tensione muscolare.

Comfort e design

Oltre ai benefici posturali, che si traducono in comfort, le sedie con lo schienale alto sono molto apprezzate per la loro bellezza: le possibilità di variare le forme e i dettagli sono enormi, permettendo di creare delle poltrone uniche, di grande tendenza e personalità, dai modelli più semplici, con linee moderne, essenziali e ben definite, ad esemplari più leggeri ed eleganti, magari in combinato con una struttura in metallo cromato. Di fondamentale importanza è, ovviamente, l’imbottitura e il rivestimento, in ecopelle o tessuto, con colorazioni tendente di solito al bianco o al nero.

Sedie con base girevole, estetica, futilità o funzione educativa?

Sedie con base girevole

L’evoluzione dei tempi e la mutata sensibilità sociale hanno fatto ascendere il design, l’immagine alla dignità di un valore morale, scatenando numerose critiche: ma si è davvero sicuri che l’estetica sia un male assoluto? Davvero non si crede più che il “bello” sia educativo, che possa nobilitare l’animo dell’uomo e sollevarlo dalle difficoltà quotidiane? L’esperienza quotidiana suggerisce una risposta negativa: vivere in un ambiente ben arredato, elegante e raffinato, a casa o a lavoro, aiuta la concentrazione, migliore l’umore ed infonde ottimismo ed entusiasmo. Investire nel design, allora, non è solo assecondare una moda, ma deriva da una precisa necessità dell’animo. L’attenzione al dettaglio si concretizza anche in semplici sedie con base girevole.

Una sedia non è solo l’insieme di vari elementi, ma un connubio di forme, di materiali, di cromature diverse che deve infondere nell’utilizzatore una esperienza sensoriale soddisfacente, non solo dal punto di vista tattile, ma anche visivo: ogni componente della poltrona o dello sgabello, fosse anche il più piccolo, diventa necessario nell’economia estetica globale del mobile. È ciò che si verifica, ad esempio, con le sedie con base girevole: già dal materiale o dalla forma, infatti, il supporto della sedia conferisce carattere e stile, luminosità o imponenza, leggerezza o classicità. Cambiare la base, magari oramai logora, può pertanto donare alla sedia una nuova identità.

La base girevole per le sedie

Oltre all’importante funzione estetica, la base è il componente fondamentale per la stabilità della sedia: robusta ed indeformabile, deve essere in grado di sopportare sfregamenti accidentali delle scarpe o urti con i piedi di altri mobili. La maggior parte degli sgabelli sono montati su una base girevole, soprattutto se associata ad un pistone a gas per sostenere la seduta; d’altro canto, sono altrettanti i modelli di poltroncine da ufficio a prevedere la possibilità di montare delle ruote sotto la base, onde permettere all’impiegato una certa mobilità e una sempre apprezzata versatilità di utilizzo.

Seduta elevazione a gas, comodità, paradigma di benessere

Seduta elevazione a gas

La comodità, qualità indispensabile per una sedia, non inerisce solo ad un mero fattore edonistico: oltre ad offrire all’utilizzatore una sensazione che sia il più piacevole possibile, capace di regalare dei momenti di vero relax, infatti, una poltroncina o uno sgabello sono chiamati a sostenere il corpo nel miglior modo possibile, contribuendo a far assumere una postura corretta per evitare infiammazioni muscolari. Si immagini un impiegato, la cui attività si espleta per la maggior parte dietro una scrivania a lavorare con il computer: le molte ore trascorse seduto, per essere pienamente produttive, necessitano di attenzione e concentrazione, doti che potrebbero essere inficiate da una seduta scomoda che provocasse mal di schiena o dolori alle spalle perché priva di una seduta con elevazione a gas.

I pistoni di una seduta con elevazione a gas

In uno studio medico come in un laboratorio o presso la postazione operativa di un ufficio, la seduta elevazione a gas rappresenta la soluzione migliore per garantire benessere e comodità al professionista. Che si tratti di un semplice sgabello o di una poltroncina, infatti, il meccanismo a pistone costituisce una risorsa efficiente, performante e longeva: diventa, anzi, il cuore vero e proprio della sedia, il componente più importante. Assolve ad una duplice funzione: oltre a permettere di regolare l’altezza della seduta, offre una resistenza al peso del corpo, ammortizzando ogni movimento e aumentando la sensazione di comfort.

Tipologie di seduta con elevazione a gas

Molteplici sono i modelli di seduta elevazione a gas disponibili sul mercato: sgabelli girevoli per bar o per professionisti nel settore medico, poltrone per ogni ambiente e incarico in ufficio, da quelle operative a quelle presidenziali, o per le postazioni di gioco. Considerato il largo uso e le diverse esigenze da soddisfare, l’altezza dei pistoni può variare da un minimo di 185 mm ad un massimo di 320 mm, così come vari sono i rivestimenti, dalla plastica al metallo cromato.

Sedie con schienale alto, il carattere di una seduta comoda

Sedie con schienale alto

Sarebbe eccessivamente riduttivo pensare ad una sedia come un mobile anonimo, insignificante seppur indispensabile parte dell’arredamento di una sala: chi infatti stimasse così poco una seduta, incorrerebbe certamente in un acquisto che si potrebbe rivelare infruttuoso, se non addirittura sbagliato. La sedia, ben lungi dall’assolvere solo alla esigenza di far riposare il corpo, ha una grande importanza nell’economia estetica di qualsivoglia ambiente, da una sala conferenze a un ufficio, dal salotto di una abitazione privata ad un bar: ogni esemplare, ad esempio le sedie con schienale alto, impatta notevolmente nelle sensazioni visive e tattili, offrendo la sintesi dei valori aziendali o la prova del gusto e dello stile del padrone di casa.

Come scegliere una buona sedia?

Chi si appresti ad acquistare una sedia è chiamato a valutare con particolare attenzione la comodità della seduta, il design, le dimensioni, i meccanismi di regolazione di una poltroncina da ufficio o da gioco, l’ergonomia, la qualità dei tessuti o del rivestimento, i colori: sono parametri che servono ad identificare la sedia migliore in base all’utilizzatore e al contesto nel quale sarà ubicata. Ma vi è anche dell’altro. Qualsiasi arredatore d’interni o chi progetta i modelli, infatti, sa bene che la sedia è un volume, in parallelepipedo che ha bisogno dei suoi spazi per mostrare la propria importanza e bellezza. Le sedie con schienale alto, in tale ottica, assumono una rilevanza decisiva.

Le sedie con lo schienale alto

Lo schienale, ossia la parte atta a sostenere la zona lombare e le spalle, è fondamentale per aumentare il benessere di chi, magari per lavoro, è costretto a stare seduto diverse ore al giorno. Al contempo, dal punto di vista estetico, le sedie con schienale alto infondono una sensazione di importanza e di accoglienza, conferendo stile, colore e carattere al mobile. E poco importa se lo schienale sia sagomato o compatto, a rete o rivestito in tessuto: l’arredamento non potrà che beneficiarne

Poltroncina semidirezionale, una tipologia per ogni ambiente dell’ufficio

Poltroncina semidirezionale

Se con la rivoluzione digitale larga parte del lavoro si è profondamente trasformato spostandosi dietro ad una scrivania, magari con l’ausilio di un computer, permangono molteplici differenze tra le varie mansioni in ufficio: una postazione operativa, infatti, dovrà garantire una mobilità maggiore all’impiegato rispetto ad un ambiente di presidenza, con una poltroncina semidirezionale, chiamato ad offrire comfort e concentrazione al manager. Tali esigenze si concretizzano in elementi di arredo quali tavoli, poltroncine, armadi e cassettiere dotati di meccanismi, accessori e misure diversi tra loro, in grado di venire incontro alle diverse richieste dell’utilizzatore e dell’azienda. Accanto agli accorgimenti pratici, naturalmente, vi deve essere una grande attenzione al design e ai rivestimenti, chiamati a conferire stile ed eleganza all’intero ufficio.

Le tipologie di sedie da ufficio

Le sedute da ufficio sono generalmente di due tipi: quelle per gli ospiti, da ubicare davanti alla scrivania o nella sala d’attesa, e i modelli destinati alla fruizione da parte degli impiegati dell’azienda o del professionista. Tali poltroncine sono generalmente dotate di dispositivi che conferiscono ergonomia alla sedia, rendendola il più comoda possibile anche dopo tante ore di utilizzo continuativo. Ma, anche in questo caso, occorre fare delle doverose differenze tra una sedia operativa, manageriale o una poltroncina semidirezionale o di presidenza: forme, dimensioni, rivestimenti diversi diventano discriminanti fondamentali per identificare l’ambito di utilizzo.

Versatilità, la parola d’ordine della poltroncina semidirezionale

Accanto alla classificazione tradizionale delle sedute da ufficio, vi sono dei modelli spuri che combinano stili ed accorgimenti diversi: è il caso della poltroncina semidirezionale. Mirabile connubio tra il manageriale e l’operativo, questa particolare seduta risulta molto efficace perché unisce i meccanismi di regolazione e la praticità tipici di una postazione di front office, così come le ridotte dimensioni di una sedia simile, allo schienale ergonomico e alle soluzioni estetiche di un ambiente di rappresentanza. La poltroncina semidirezionale si contraddistingue per la versatilità di utilizzo, garantendo il benessere di una sedia di fascia alta.

Bracciolo in acciaio, prima ancora che bella, la sedia stabile

Braccioli in acciaio

Nell’acquisto di una sedia, di qualunque tipologia si tratti e per qualsivoglia contesto nel quale essa andrà collocata, una importanza notevole viene riservata all’estetica e, in particolare, alle forme della scocca o delle gambe: ad una maggiore necessità di avere un mobile unico ed elegante, capace di caratterizzare un ambiente in modo esclusivo, corrisponderà proporzionalmente l’esigenza di una cura straordinaria dei dettagli, ma anche dei rivestimenti. E come non si potrebbe pensare ad un bracciolo in acciaio? La qualità di una buona seduta, tuttavia, non si misura solo con l’impatto visivo, ma risiede soprattutto nella stabilità e nella sicurezza offerta dalla poltroncina: non c’è nulla di più fastidioso, infatti, di una sedia malferma.

L’acciaio: le caratteristiche di un materiale eccezionale

Le sedie in acciaio sono una proposta che risulta molto apprezzata dai consumatori. Le motivazioni che sono alla base di un simile successo sono molteplici: la lega robusta e resistente del metallo, ad esempio, rende la sedia stabile e capace di reggere un peso anche molto notevole, senza mostrare segni di logoramento; indeformabile e resistente all’azione degli agenti atmosferici, soprattutto nei modelli in cui l’acciaio è lasciato con la sua caratteristica cromatura grigia, il bracciolo in acciaio rende la sedia idonea ad essere collocata in spazi outdoor; la durezza del materiale, inoltre, assicura alla sedia un ciclo di vita molto lungo.

Il ruolo del bracciolo in acciaio in ufficio

Le caratteristiche tecniche dell’acciaio, pur eccellenti, non inficiano la veste estetica della sedia che, al contrario, viene valorizzata dal fascino di un materiale lucido, moderno e luminoso: il contrasto creato, ad esempio, da una seduta in legno, è molto bello. Allo stesso modo, è possibile trovare un bracciolo in acciaio nella struttura di un’altra sedia: soprattutto in contesti professionali, dove il ruolo della luce è fondamentale per dare un senso di trasparenza e di ordine all’ufficio, l’uso dell’acciaio è frequente: il bracciolo, la parte che risulta immediatamente apprezzabile dall’osservatore e che tradizionalmente dà volume alla poltroncina, diventa così il fulcro di una comunicazione non verbale molto efficace.

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