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Altezza seduta sedia, la comodità un parametro indispensabile per la produttività

altezza della seduta di una sedia

La rivoluzione informatica e digitale, il mutato stile di vita, lo stress dovuto ai ritmi convulsi, la migliore condizione economica sono fattori che hanno cambiato profondamente il modo di lavorare e di divertirsi: dopo una giornata in ufficio, ad esempio, in molti avvertono l’esigenza di rilassarsi stando comodamente seduti, magari a leggere un libro o a giocare con i figli in una postazione gaming. Usufruire di un’altezza seduta sedia con sedie comode, regolabili, capaci di evitare affaticamento muscolare e conseguenti dolori, diventa di fondamentale importanza in ambiente lavorativo come in quello domestico: nel primo caso in modo particolare, l’insorgere di infiammazioni alle spalle o al collo porta a compiere movimenti che hanno la conseguenza inevitabile di un calo di attenzione, con un maggior rischio di commettere errori e di risultare poco produttivi.

L’importanza dei meccanismi di regolazione della sedia

Al fine di una corretta valutazione della sedia, occorre tener presente anzitutto la comodità: provare la poltroncina e verificare che l’imbottitura, ad esempio, non risulti né troppo dura né, al contrario, eccessivamente morbida, è un buon modo di procedere. Ma potrebbe non bastare: individuare i meccanismi di regolazione e la loro efficienza, infatti, è un aspetto fondamentale che non si dovrebbe mai trascurare e che permette di adattare l’altezza seduta sedia in base alle proprie esigenze.

Come regolare l’altezza della seduta di una sedia?

La maggior parte delle poltroncine da ufficio, ad eccezione delle sedie fisse, è dotata di un pistone a gas o idraulico che permette di alzare o abbassare l’altezza seduta sedia, ma garantisce anche un effetto ammortizzante per aumentare la sensazione di accoglienza e di benessere da parte dell’utilizzatore. Ma quali sono i parametri di regolazione? In larga misura, essi dipendono dall’altezza di chi occuperà la poltroncina: secondo le regole della ergonomia, infatti, gli arti inferiori dovrebbero formare un angolo di 90° con la seduta.

Meccanismo bloccabile sedie, versatilità delle sedie

meccanismo bloccabile per le sedie

Ogni seduta ha una propria specificità: non ci si riferisce solo alle forme, ai colori, ai rivestimenti, ma alla destinazione d’uso, all’ambiente nel quale il prodotto sarà collocato. Un angolo relax in un punto di ristorazione, ad esempio, dovrà offrire risposte differenti rispetto al laboratorio di un professionista medico, così come in ufficio una poltrona operativa è notevolmente diversa rispetto ad un modello presidenziale o di dirigenza. Versatilità e personalizzazione, come per il meccanismo bloccabile sedie, sono le parole d’ordine e le aziende produttrici, come la veneta Gierre Sedute, cercano di incontrare e coniugare le diverse esigenze, offrendo prodotti sempre più performanti.

I meccanismi di personalizzazione

Oltre alle forme e ai materiali, una larga importanza rivestono i meccanismi di personalizzazione di cui molte poltroncine sono dotate, dai modelli per ufficio a quelli da gaming: del resto, seppur per motivi diametralmente opposti, tali sedute sono destinate ad un uso prolungato per diverse ore del giorno. Fornirle di ampi margini di regolazione, pertanto, consente all’utilizzatore di adattarle meglio alle esigenze del proprio corpo e ad assumere una postura che sia la più corretta possibile. Oltre al meccanismo bloccabile delle sedie, i principali dispositivi sono quelli connessi all’altezza della seduta, alla inclinazione dello schienale o alla sua resistenza al peso, anche se vi sono dispositivi che permettono di regolare l’altezza e la profondità dei braccioli o della seduta, il supporto lombare, l’inclinazione del poggiatesta.

L’importanza del meccanismo bloccabile per le sedie

Ogni dispositivo del quale si è fatto cenno, tuttavia, è dotato di un meccanismo bloccabile per, ad esempio, immobilizzare lo schienale della poltroncina o la seduta girevole in una particolare posizione. Ciò permette non solo di creare la seduta ideale per ogni singolo utilizzatore, ma anche accelerare in modo significativo le fasi di regolazione, favorendo una maggiore ottimizzazione del tempo. Agire sul meccanismo bloccabile sedie è facile, veloce e molto intuitivo, dal momento che le sedie sono solitamente dotate di leve a farfalla.

Braccioli fissi: il ruolo della sedia in un mondo frenetico

Braccioli fissi

Il mondo odierno continua a vivere dei vorticosi stravolgimenti di costume. Tutto si muove ad una velocità incredibile e non ci si abitua ad una nuova tecnologia che il progresso consegna un nuovo modus operandi: basti pensare, banalmente, alla rivoluzione digitale in corso. In ritmi così frenetici, parlare delle sedie potrebbe apparire un controsenso: pur tuttavia poltroncine, panche e divani costituiscono il sostrato necessario per un lavoro, ad esempio, che è diventato molto più sedentario rispetto al passato. Usufruire di una buona seduta, comoda, confortevole e capace di offrire il supporto necessario per prevenire l’insorgenza di dolori articolari, con i braccioli fissi ad esempio, diventa condizione indispensabile per conseguire efficienza ed ottimizzare i tempi a disposizione, sempre più esigui.

I braccioli: un necessario supporto per aumentare il comfort

Nella ricerca di dispositivi atti a mantenere alti standard qualitativi e capaci di offrire una buona esperienza di seduta, vi sono i braccioli. Tali componenti, considerati a torto optional poco pratici, mostrano la loro funzione indispensabile, come spesso accade, quando sono assenti: soprattutto per chi è chiamato a compiere un lavoro dietro ad una scrivania, poter contare sui supporti per le braccia è una grande agevolazione per scrivere o per disegnare. Non solo: i braccioli fissi permettono di scaricare la tensione muscolare delle spalle, sgravando la colonna vertebrale del peso della testa e permettendo un periodico rilassamento.

Le specificità delle sedie con i braccioli fissi

Le sedie con i braccioli fissi costituiscono la scelta più versatile che il mercato è capace di offrire: se nella maggior parte dei modelli, tali dispositivi sono inamovibili, dal momento che permettono di solidarizzare la seduta con lo schienale e rendono la poltroncina più resistente, conferiscono al contempo importanza alla sedia, circoscrivendo uno spazio ben delimitato. In base al disegno dei braccioli e alle specificità della seduta, i vari modelli possono anche essere impilabili, fornendo un connubio tra comfort della sedia e facilità di rimozione e di stoccaggio.

Pouf, un sacco semipieno di grande comodità e bellezza

Pouf

La storia delle sedute è inevitabilmente legata allo sviluppo della civiltà umana: nate per rispondere ad un bisogno fisiologico e composte essenzialmente di un piano orizzontale, solitamente di legno, retto magari da due grosse pietre, le sedie si sono gradualmente arricchite e differenziate in base al contesto, alle modalità di impiego, alla dignità di chi le utilizzava. È ciò che accade anche oggi, con la ricchissima varietà di sedie, panche e poltrone proposte dalle aziende produttrici, come Gierre Sedute, leader nel settore. Eppure, nella lunga storia delle sedute, può capitare di rivalutare anche un qualcosa di banale: un sacco mezzo pieno sul quale gettarsi, con il caratteristico rumore che si origina, ad esempio, può essere il prototipo di una seduta molto di moda, il pouf.

Praticità, confort, versatilità

Icona dell’arredamento “easy”, nato intorno agli anni Ottanta, il pouf deve il proprio nome al suono onomatopeico che si origina quando ci si siede. Tale cuscino, progettato inizialmente come seduta, oggi è sempre più utilizzato come poggiapiedi, tavolino o, addirittura, come contenitore. Il segreto del suo successo risiede oltre che nella praticità, date le sue dimensioni variabili, anche nella straordinaria confortevolezza che l’imbottitura, composta da palline di poliestere, è capace di offrire.

Il pregio più importante del pouff

Il pouf possiede uno straordinario ed ineguagliabile pregio: è, infatti, in grado di integrarsi alla perfezione con qualunque tipo di ambiente, in casa o in ambito lavorativo, e con qualsivoglia stile. Questa capacità è data, paradossalmente, dalla impossibilità di abbinarlo! Ciò rende armonica tale dissonanza, creando un gioco di sicuro impatto. D’altro canto, l’ampia possibilità di personalizzazione offerta dal pouf permette accostamenti azzardati: rivestito in pelle o in fibre tessili e con colori che variano dal grigio al nero a tinte ben più sgargianti, il pouf diventa la seduta ideale soprattutto per piccoli ambienti, che risulteranno arricchiti dalla presenza di una semplice “poltrona a sacco”.

Colori rete per rivestimento sedie, design ed eleganza

colori rete per rivestimento sedie

Quando oggi si parla di sedia, spesso si tende a sminuire l’importanza di un prodotto che è, a ben vedere, il frutto di una continua evoluzione: se, da un lato, essa continua a rispondere al bisogno fondamentale dell’uomo di riposarsi e di usufruire di un comodo piano di appoggio nel compiere operazioni e lavori che non necessitano di sforzo fisico, da un altro punto di vista, nel corso dei secoli, ha subito una costante rielaborazione in termini funzionali ed estetici, ad esempio grazie ad una gamma di colori rete per rivestimento sedie. Il risultato è ciò di cui ogni uomo fa quotidianamente esperienza: un elemento di arredo comodo, elegante, performante e capace di appagare i sensi.

Il rivestimento delle sedie: la rete

Una sedia “sensuale”: ecco il modello ideale per ogni esigenza. Per scegliere, tra le tante proposte del mercato, la poltroncina perfetta, cioè, si dovrebbe valutare non solo la comodità, magari preferendo modelli ergonomici ed appositamente studiati dalle aziende produttrici, ma anche il soddisfacimento degli altri sensi quali, ad esempio, la vista, il tatto e, perché no, l’udito. A volte infatti le imbottiture, soprattutto quelle più soffici o di modesta qualità, tendono a gonfiarsi d’aria creando, in base ai movimenti dell’utilizzatore, dei rumori fastidiosi. Scegliere la rete e i colori rete per il rivestimento sedie, può costituire una buona opportunità, anche per la frescura che il rivestimento è in grado di offrire.

Colori della rete

La rete è un materiale traspirante e comodo, in quanto assume senza alcuna resistenza le forme del corpo: per questo motivo è utilizzatissima per le sedie da ufficio o per quelle da gaming, spesso utilizzate per diverse ore. La rete, inoltre, offre il vantaggio di essere disponibile in moltissimi colori, adattandosi alle specificità della sedia e all’ambiente dove questa sarà collocata: tra quelli maggiormente utilizzati, vi sono il classico nero, ma anche il grigio chiaro, il bianco e colori più sgargianti, come il rosso o il giallo.

Base sedie in acciaio cromato: eleganza, facilità di pulizia, resistenza

Base sedie in acciaio cromato

Sempre più utilizzato da designer ed arredatori d’interni, l’acciaio cromato è un materiale che si sposa molto bene non solo con uno stile moderno o ultramoderno, con forme avveniristiche, ma anche con mobili dal gusto classicheggiante e con il legno: l’apparente contrasto che si viene a creare, infatti, potrebbe essere definito come una “armonica dissonanza”, tesa a valorizzare il materiale predominante. Resistente alle sollecitazioni meccaniche e agli urti accidentali, facile da pulire, duro e durevole, produrre una base sedie in acciaio cromato infonde uno stile ed una attenzione ai dettagli sempre molto apprezzati dalla clientela.

Sono i dettagli a fare la differenza. Soprattutto in ufficio

In un contesto lavorativo, soprattutto quando si arreda una postazione di front-office, risulta importantissimo prestare la massima cura anche al più piccolo particolare: nell’alveo di una comunicazione non verbale, largamente utilizzata dagli architetti, ogni dettaglio infonde nello spettatore un messaggio preciso che è colto a livello semi inconscio. Un saggio utilizzo della luce, attraverso fonti luminose, finestre, colori chiari, vetri e superfici riflettenti trasmette, ad esempio, un senso di affidabilità, di chiarezza, di efficienza, di trasparenza. Anche in ciò, dunque, risiedono le motivazioni del largo utilizzo di una base sedie in acciaio cromato in ufficio: valorizzare, anche con un dettaglio apparentemente insignificante, i valori aziendali in modo semplice e diretto.

Tipologie di basi per sedie in acciaio cromato

Avendo già analizzato le qualità estetiche e funzionali dell’acciaio cromato, si può comprendere perché la maggior parte delle sedie e poltroncine montino una base in questo materiale, qualunque design esse seguano. Se per i modelli di sedute dirigenziali, che necessitano di offrire maggiore mobilità senza tralasciare l’eleganza, la base in acciaio cromato è generalmente a stella, al termine della quale sono montate le rotelle, nelle sedie fisse essa può consistere nelle classiche quattro gambe: in quest’ultimo caso, in particolare, può essere interessante la possibilità di impilare le sedute, in modo da riporle con un minimo ingombro di spazio.

Schienale senza poggiatesta, necessità di cercare una sedia di qualità

Schienale senza poggiatesta

Quando si acquista una seduta, un criterio indispensabile di scelta è sicuramente la comodità: provare la poltroncina diviene, pertanto, un rito fondamentale, onde poter verificare il grado di resistenza alla compressione, la morbidezza e la capacità della sedia di accogliere il corpo di chi, in futuro, la utilizzerà. Del resto, che sia in ufficio o per il tempo libero, le statistiche ristornano la realtà di una società sempre più seduta, sia perché è cambiato il modo di lavorare, riducendo al minimo la manualità, sia perché anche nei momenti di relax, soprattutto cittadino, si preferisce fare un’attività prevalentemente sedentaria: individuare una buona seduta allora, anche con uno schienale senza poggiatesta, favorirà la qualità del tempo impiegato, aumentando la sensazione di benessere.

Nell’ampia scelta di modelli, che importanza riveste lo schienale?

Trovare un preciso orientamento nel vasto panorama di sedie e poltroncine da ufficio offerte dalle aziende produttrici, tra cui Gierre Sedute, leader nel settore, potrebbe risultare alquanto arduo: vari per forme, meccanismi di personalizzazione ed accessori, oltre che per stile e rivestimenti, le sedute devono venire incontro alle esigenze del lavoratore, assicurando al contempo comodità e benessere. In tal senso, lo schienale riveste un ruolo fondamentale: uno schienale senza poggiatesta deve fornire adeguato supporto alla colonna vertebrale, evitando l’insorgenza di dolori articolari ed affaticamento delle spalle.

Poltroncine da ufficio con lo schienale senza poggiatesta

Tipici di una postazione di lavoro operativa per la mobilità che riescono a garantire, le sedie con lo schienale senza poggiatesta hanno infatti dimensioni più contenute, pur senza sacrificare la comodità e l’ergonomia. Molto spesso tali poltroncine sono dotate di dispositivi e meccanismi di regolazione, come i braccioli o il supporto lombare, atti a personalizzare la seduta e lo schienale in base alle esigenze dell’utilizzatore: il risultato è che il lavoratore non avverte l’assenza del poggiatesta, che diviene addirittura poco estetico e superfluo, consentendo all’acquirente di ottimizzare la spesa.

Copertura poltrone nylon nero, rivestimenti: un insieme di sensazioni

Copertura poltrone nylon nero

Insieme alle forme, ai volumi che intende disegnare e che conferiscono importanza ed eleganza al mobile, il rivestimento di una poltrona assume una importanza basilare nel creare un elemento di arredo che sia di forte impatto visivo: pelle, ecopelle, velluto damascato, lino, seta e altre fibre tessili, infatti, sono capaci di infondere una personalità diversa al medesimo modello di seduta, rendendolo pregiato, elegante, fresco, classicheggiante, ampolloso, informale. I sensi coinvolti, d’altro canto, non si fermano alla sola vista: ogni tipologia di rivestimento, come una copertura poltrone nylon nero, porta con sé un insieme di sensazioni tattili ed olfattive inequivocabili che concorrono, insieme al comfort offerto dalla poltrona, a ristornare all’utilizzatore quel piacere cercato al momento dell’acquisto.

I nemici dei rivestimenti e delle coperture delle poltrone

Le poltrone, soprattutto se utilizzate in ambito domestico all’interno di un salotto o di un tinello, sono inevitabilmente soggette ad una serie di minacce che potrebbero inficiarne l’aspetto. Come fare, ad esempio, a conservare immutato l’aspetto dei vari tipi di copertura delle imbottiture? Oltre all’usura, data dall’attrito dei vestiti e dal contatto con la pelle del corpo, infatti, i fattori di rischio sono dati dai peli di cani o gatti, dal versamento di bevande, dalle briciole o da giochi particolarmente energici dei più piccoli. Una scelta che si rivela abbastanza efficace potrebbe essere quella di optare per una copertura poltrone nylon nero.

Perché utilizzare una copertura in nylon nero?

Ideale per cambiare look delle proprie poltrone in modo semplice e veloce, grazie alla facilità dell’operazione di foderare, una copertura in nylon nero garantisce sicurezza e longevità: se il colore, infatti, denota stile ed eleganza, la fibra utilizzata è impermeabile, antimacchia e capace di resistere all’abrasione e all’usura in modo assolutamente egregio. Sono molte le aziende produttrici, inoltre, a rendere la copertura in nylon nero ignifuga, in modo da aumentarne le prestazioni e rendere il tessuto utilizzabile, ad esempio, per rivestire le poltrone dell’ufficio.

Cestini per ufficio i segreti del successo di un’azienda

Cestini per ufficio

Una azienda, sia essa di piccole o di grandi dimensioni, è l’insieme di diversi comparti che, riuscendo a lavorare all’unisono, ciascuno nella propria area di competenza, sono in grado di fornire un prodotto o un servizio di qualità, apprezzato dalla clientela e spendibile sul mercato globale: è questa, in estrema sintesi, la “semplice” mission di qualsivoglia attività commerciale o studio professionale. Ma può essere valido anche il contrario? Vi sono, cioè, dei requisiti o delle pratiche comuni a tutte le aziende e che siano fondamentali per il contributo che forniscono alla riuscita delle varie attività? La risposta non può che essere affermativa. E qui giocano un ruolo inaspettatamente fondamentale i cestini per ufficio.

Il successo passa spesso da ciò che non si vede

Ciascun lavoratore, in qualunque settore operi, ha a disposizione determinati accessori o dispositivi atti a semplificare le proprie mansioni. Tra di esse, una importanza certamente non trascurabile è data ai cestini dove gettare i rifiuti. Spesso trascurati, in quanto la loro presenza è data per scontata, si avverte immediatamente la loro assenza. I cestini per ufficio sono elementi fondamentali per permettere all’impiegato di mantenere la propria scrivania pulita e ordinata: la quantità di fogli di carta, di post-it, di stampe è infatti di solito altissima e dover essere costretti a tenere tutto sul tavolo si tradurrebbe in pochissimo tempo in una postazione indecorosa e caotica.

Cestini per ufficio: tendenze e requisiti

Se fino a poco tempo fa i cestini per ufficio dovevano avere il fondamentale requisito di essere discreti e poco appariscenti, oggi la tendenza è mutata e sono molti gli arredatori di interni ad optare per cestini di design, colorati e con forme fantasiose seppur contenute: in un mondo dove tutto fa moda, anche i cestini hanno subito una inevitabile trasformazione. Fondamentale, tuttavia, è la funzionalità: resistenza all’usura, facilità di pulizia, atossicità e leggerezza sono le caratteristiche primarie, a cui si può aggiungere anche la capacità di evitare la propagazione di fiamme.

Sedie in faggio: perché sceglierle? Ecco alcune indicazioni

Sedie in legno di faggio

Comode, economiche e fortemente versatili, le sedie in faggio rappresentano un prodotto dai molteplici utilizzi, dal momento che è facile imbattersi in tali sedute in diversi ambienti e contesti: in una sala d’attesa o un centro congressi, nelle classi scolastiche o in studi tecnici di professionisti, le sedie in faggio costituiscono un ottimo investimento in termini di funzionalità e capacità di arredamento. I pregi delle sedie in faggio di concretizzano, inoltre, nella straordinaria resistenza all’usura, che ne assicura una longevità certamente superiore rispetto ad altri modelli di sedute, e nella facilità di pulizia, soprattutto in assenza di ornamenti complessi o di forme curve.

Un preciso richiamo alla natura

Spesse volte, la scelta delle sedie in faggio per la propria attività non è dettata da motivazioni che guardano al solo aspetto economico, ma anche e forse soprattutto ad una precisa politica di comunicazione: nella ritrovata sensibilità green che caratterizza la società attuale, catturare l’attenzione del cliente attraverso dettagli a basso impatto ambientale può costituire un valore aggiunto. Utilizzare le sedie in faggio, pertanto, può rientrare nelle strategie di una azienda che voglia trasmettere attenzione per la natura, solidità, ritorno ai valori essenziali della vita e rispetto per il cliente: la sensazione tattile di una sedia in legno di faggio è, infatti, ineguagliabile da qualsivoglia altro modello di seduta.

Proprietà del legno di faggio

Protagonista di ogni Salone del Mobile, il legno è il materiale per eccellenza: reinventato per tipologia, forma e colore, si arricchisce sempre di nuovi connotati pur mantenendo inalterato il proprio fascino. Il legno di faggio, in particolare, è utilizzatissimo per la realizzazione di elementi di arredo, grazie alle cromature giallo rossastre, alla sua compattezza ma anche per la quantità disponibile: circa di 10% delle foreste europee è costituito da faggi. Straordinariamente flessibile, è lavorato a vapore per far assumere le curvature necessarie per la realizzazione di una sedia.

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