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Tavolino sala d’attesa, investimento per l’immagine del proprio studio

Tavolo sala attesa

Chiunque intendesse aprire un nuovo studio professionale o dovesse trovarsi nella necessità di ristrutturarne uno già esistente, dovrà obbligatoriamente fare i conti con l’arredamento: tavolino sala d’attesa, scrivania, sedute, armadi e complementi vari andrebbero scelti con la massima cura, in modo da riuscire a comunicare alla propria clientela valori sempre apprezzati, quali professionalità, solidità, accoglienza, attenzione al dettaglio, trasparenza e pulizia. D’altro canto, ogni ambiente dello studio medico o tecnico dovrebbe risultare gradevole alla vista e infondere nell’ospite un senso di adeguatezza e di armonia, in modo da rendere l’esperienza più positiva possibile. Pertanto, occorre progettare attentamente anche la sala d’attesa, lo spazio cioè dove il cliente trascorrerà la maggior parte del tempo senza avere altra occupazione che quella di ingannare i minuti che passano.

Perché dotare di un tavolino la sala d’attesa

Un ruolo certamente preminente in una sala d’attesa è quello assolto dalle sedute: vere protagoniste dell’ambiente, sono gli elementi d’arredo deputati a conferire stile e a regalare un senso di accoglienza nell’ospite. Eppure, da sole, esse non sono sufficienti: per completare l’arredamento, è conveniente inserire un tavolino sala d’attesa, possibilmente non molto alto. Oltre a risultare molto utili per poggiare giornali e riviste, a rendere l’attesa dei clienti il più piacevole che sia, il tavolino delimita fisicamente uno spazio o, al contrario, separa i vari sedili di una panca, dando alla sala un tono più accogliente e personale.

Stile, versatilità ed eleganza del tavolino

Stabilità, comodità, design ed eleganza sono i capisaldi di cui un tavolino sala d’attesa si fa vettore: numerose sono, infatti, le proposte disponibili sul mercato e tra cui si trova certamente quella più indicata per l’ambiente da impreziosire. Rotondo o rettangolare, con la base in legno o realizzato in altri materiali, come ad esempio l’acciaio o il vetro, il tavolino conferisce luce e stile alla sala d’attesa.

Sedie con rotelle, comode e ideali in diverse situazioni

Sedia con rotelle

Nel corso dei millenni, la sedia è stata protagonista di un continuo processo di trasformazione e di arricchimento: nata per soddisfare un preciso bisogno umano, ossia quello del riposo, era inizialmente costituita da una panca, con una tavola orizzontale sorretta da una base. Dal modello originario, l’evoluzione è stata notevole: le gambe delle sedie sono state oggetto di rielaborazione da parte degli artisti e degli artigiani di ogni epoca storica, così come la forma della seduta e i materiali di rivestimento, dai manufatti di epoca classica alle sontuose poltrone dello stile della “belle époque”. Non si esagererebbe, dunque, se si affermasse che le sedie sono elementi rappresentativi di ogni era storica, di ogni orientamento culturale e modo di vivere. In tale ottica, andrebbero lette le sedie con rotelle.

Le sedie al giorno d’oggi

Il mondo contemporaneo ha dovuto reinventare la sedia ancora una volta, dotandola dei più vari meccanismi per rendere questo elemento d’arredo rispondente alle richieste dell’utilizzatore attuale. In una epoca caratterizzata dalla trasformazione digitale e dal conseguente mutamento del modo di concepire il lavoro, le sedie con rotelle assumono un ruolo cruciale: una poltroncina di qualità, infatti, deve poter offrire il giusto comfort all’impiegato che è costretto a star seduto per molte ore durante la giornata, favorendo al contempo quegli spostamenti che dovessero rendersi necessari all’espletamento dell’attività lavorativa.

Mobilità e praticità: le sedie con rotelle

Le sedie, soprattutto i modelli da ufficio, sono spesso dotati di rotelle. Le motivazioni che soggiacciono a tale scelta sono da ricercare nel modus operandi della maggior parte delle aziende: le postazioni di back e front office, infatti, devono essere costantemente presidiate dal personale, che ha necessità di compiere piccoli movimenti per accedere, ad esempio, alla modulistica o alla stampante. Le sedie con rotelle agevolano l’impiegato in tali operazioni, evitando un continuo alzarsi ed abbassarsi che inficerebbe la qualità del lavoro, distrarrebbe il lavoratore e farebbe perdere inevitabilmente secondi preziosi che potrebbero infastidire il cliente. Una scelta fatta, dunque, in nome della efficienza e della praticità.

Sgabello regolabile, come orientarsi tra varie tipologie di sedute

Sgabello regolabile

Quando ci si trova nella condizione di dover acquistare una seduta, spesso si entra in un mondo davvero molto vasto nel quale potrebbe risultare difficile orientarsi. Sgabelli operativi, sedute da bar, poltroncine da lavoro, sedie manageriali: i modelli proposti sono molteplici e tutti differenti non solo per i dettagli estetici o per i materiali del rivestimento, ma anche per i meccanismi di regolazione, per il design seguito, per i dispositivi di sicurezza, per il comfort offerto. Come scegliere, allora? La discriminante fondamentale è costituita dalla destinazione d’uso e dal contesto nel quale la sedia andrà inserita: nel laboratorio di un professionista, ad esempio, il modello più indicato è sicuramente uno sgabello regolabile.

Perché scegliere uno sgabello

I vantaggi legati alla scelta di uno sgabello come seduta principale in un laboratorio sono vari, ma tutti egualmente connessi alle specificità della professione esercitata. A differenza di ciò che accade in uno studio o in un ufficio, infatti, il lavoro manuale del tecnico necessita di una maggiore libertà di movimento e di avere sempre a portata di mano la strumentazione richiesta: lo sgabello regolabile, grazie all’assenza di braccioli, allo schienale basso ed alla possibilità di regolare facilmente l’altezza della seduta, costituisce la soluzione migliore per offrire il giusto supporto al professionista.

I pregi di uno sgabello regolabile

Il segreto del successo di una sedia molto semplice e modesta, quale potrebbe essere uno sgabello, risiede nella sua versatilità: in virtù delle dimensioni, in genere molto contenute, e delle rotelle poste alla base dei supporti, permette una libertà di movimento impareggiabile rispetto ad altri tipi di sedute. Uno sgabello regolabile, inoltre, monta dei dispositivi che permettono all’utilizzatore di personalizzarlo in base alle necessità ed in modo praticamente istantaneo: basterà esercitare una leggera pressione sul pistone o agire, soprattutto nei modelli più tradizionali, sul sedile montato su un supporto a vite.

Poltrone elettriche un sogno chiamato “poltrona”

Poltrona

Sinonimo di comfort e relax, la poltrona non è soltanto un elemento di arredo nel tinello di casa, la seduta dove ci si riposa dopo una giornata particolarmente faticosa: questa tipologia di sedia, infatti, è il perfetto connubio tra eleganza e comodità, tra deferenza ed accoglienza, tra importanza ed intimità. È su una poltrona, ad esempio, che si fa accomodare un ospite di riguardo, così come è su di essa che ci si regala qualche minuto di tranquillità passato a leggere un buon libro, a conversare o ad ascoltare la musica sorseggiando un po’ di vino; inoltre è anche simbolo del raccoglimento domestico: come non pensare ad un anziano seduto a raccontare le storie della propria famiglia?

Una nuova frontiera: le poltrone elettriche

La poltrona è sempre stata, negli anni, al centro di un costante processo di rinnovamento: data la sua grande importanza nell’economia affettiva della casa o nell’arredamento di uno studio professionale, ha subito piccoli ma importanti mutamenti atti a venire incontro alle più diverse esigenze. Oggi le poltrone elettriche hanno reinventato il riposo. Grazie ad uno o più motori, tali sedute offrono un maggiore relax, coniugando la comodità delle imbottiture a movimenti di massaggio muscolare o di regolazione dello schienale, a solo titolo esemplificativo. La varietà dei meccanismi delle poltrone elettriche è, infatti, molto grande.

Meccanismi e modelli di poltrone elettriche

Comode e studiate appositamente per chi è costretto a stare a lungo seduto, le poltrone elettriche devono anzitutto soddisfare i requisiti fissati dalle normative europee in termini di sicurezza, prima ancora di poter offrire la sensazione di pieno relax che ci si attende. Le aspettative non vanno assolutamente deluse, ed è possibile acquistare il prodotto che più è indicato a soddisfare le varie esigenze: dai modelli con l’alzata assistita a quelli con vibromassaggio, dalle poltrone reclinabili fino a diventare un letto a quelli con poggiapiedi e dotate di ruote, la scelta è molto ampia.

Componenti per sedie da ufficio: segreto di un lavoro ben fatto

Componenti sedie per ufficio

Il successo di ogni attività, da quella che prevede l’impiego della manualità ad occupazioni che richiedono maggiore concentrazione, dipende in larga misura dalle condizioni nelle quali si trova il lavoratore determinata anche da componenti per sedie da ufficio: un ambiente stressante, caratterizzato da fastidiosi rumori e da confusione, laddove sarebbe richiesta attenzione e silenzio, inficerà necessariamente sia la quantità che la qualità dell’attività prodotta. Sarebbe riduttivo, tuttavia, pensare a condizioni ambientali estranee alla singola postazione di lavoro: una poltroncina comoda ed ergonomica, una scrivania accessibile ed ordinata accrescono la sensazione di benessere nell’impiegato, il cui ufficio magari richiede una presenza che si protrae per diverse ore del giorno.

Comodità ed eleganza delle sedie da ufficio

Usufruire di una sedia da ufficio, appositamente studiata dal produttore, non diventa solo un valido investimento per l’immagine coordinata dell’azienda: naturalmente, in virtù del valido impatto visivo, tali tipologie di sedute sono capaci di rendere l’ambiente elegante e professionale, così come le peculiarità estetiche contribuiscono ad una efficace comunicazione non verbale con la clientela, ma vi è anche altro. Le sedie da ufficio, infatti, grazie ai meccanismi di personalizzazione di cui molti modelli sono forniti, sono create per garantire il maggior confort possibile all’utilizzatore, agevolando una postura corretta e prevenendo, anche dopo diverse ore, l’insorgenza di fastidiosi dolori alla schiena e al collo.

L’importanza dei componenti per sedie da ufficio

Il segreto come già accennato, risiede nei componenti per sedie da ufficio, nei meccanismi di regolazione: dalla resistenza dello schienale reclinabile alla profondità della seduta o dei braccioli, dalla regolazione del supporto lombare all’ammortizzazione della poltroncina. Eppure, nonostante i produttori impieghino prodotti longevi, vi è sempre la possibilità di un guasto. Nel caso l’evenienza si dovesse verificare, si può ricorrere alla mera sostituzione del pezzo: la gamma di componenti per sedie da ufficio è ricchissima e comprende basi, gommini o rotelle fino ai pistoni o agli snodi o ai telai. Una poltrona da ufficio risulta, così, è un investimento davvero sicuro.

Tappi per gambe sedie, imprescindibili per la stabilità

Tappi per gambe sedie

Nei blog e nelle riviste di settore, così come nelle discussioni che intercorrono tra l’acquirente ed il venditore, spesso si omette una condizione fondamentale di ogni tipo di seduta. Ci si concentra, magari, sulla qualità dei materiali, sulla morbidezza delle imbottiture, sul design della sedia o sui meccanismi ergonomici di personalizzazione, e ci si dimentica di un aspetto imprescindibile per ogni buona poltrona: la stabilità. In realtà, è un parametro che troppe volte si dà per scontato: una seduta deve poter poggiare bene, prima ancora di essere confortevole. In ciò si rivelano di fondamentale importanza i tappi per gambe delle sedie.

I tappi per le gambe delle sedie: la soluzione ideale

Non vi è nulla di più fastidioso di una sedia che non aderisca bene al suolo: l’inevitabile dondolio che ne deriva, infatti, inficerebbe la qualità della poltrona più comoda ed ergonomica possibile. Eppure le situazioni che potrebbero provocare instabilità sono molte, e non dipendono necessariamente da un difetto di fabbricazione della sedia: le irregolarità del suolo, soprattutto in contesti outdoor, sono inevitabili. Una soluzione può essere rappresentata dai tappi per gambe sedie: da sistemarsi sotto i supporti che sorreggono la seduta, questi dispositivi si mostrano molto utili per regolare l’altezza ed offrire una sensazione più gradevole.

I vantaggi di ricorrere ai tappi per le gambe delle sedie

I tappi per le gambe delle sedie sono componenti spesso trascurati, ma fondamentali per la sua funzionalità: solitamente in silicone, infatti, offrono una serie di vantaggi che val la pena sottolineare. Oltre ad offrire il giusto appoggio, questi piccoli supporti proteggono i pavimenti più delicati, come i parquet, da una sedia che striscia e che costituisce uno dei principali motivi di minaccia. Ma non solo. Riuscendo ad isolare la sedia dal suolo, i tappi delle gambe permettono un abbattimento della trasmissione delle onde sonore che si propagano nel pavimento, evitando quella sensazione di tremolio che caratterizza, ad esempio, ambienti molto grandi e frequentati.

Tipologie di sedute per sedie, l’importanza della comodità

Tipologia seduta sedie

Nella stragrande maggioranza dei casi, ciò che conferisce personalità e carattere ad una sedia, soprattutto se si tratta di un modello dal design essenziale e non particolarmente stravagante, è la seduta, ovvero il ripiano orizzontale sul quale adagiare il peso del corpo. Sono molte le tipologie di sedute per sedie che vengono impiegate dalle aziende produttrici e che contribuiscono forse più di ogni altro elemento costitutivo a definire la destinazione d’uso del mobile: una seduta in paglia, ad esempio, conferisce alla sedia una rusticità che la rende ideale per essere ubicata in cucina o per arredare un ambiente vintage e casereccio.

Rinnovare o cambiare una seduta

In caso di danneggiamento o di usura di una sedia, una soluzione alternativa all’acquisto di un modello nuovo può essere quella di provvedere ai soli pezzi di ricambio, quali sedute, schienali, basi e molto altro. Ciò può anche rappresentare l’occasione per rinnovare la vecchia sedia, dandole un nuovo aspetto. In commercio è possibile reperire molte tipologie di sedute per sedie, dai modelli più classici ad elementi più nuovi e con le forme più diverse: alla classica base quadrata o rettangolare, infatti, si affiancano sedute ad anello, con un’intelaiatura in paglia di Vienna, a trapezio o addirittura con la sagomatura richiesta esplicitamente dal cliente.

Le tipologie di sedute per sedie

La varietà delle sedute non si limita alle forme o alle colorazioni, ma prevede anche l’impiego dei materiali più diversi sia atti a fornire comodità, sia facili da integrare nei contesti più vari. La maggior parte dei modelli fa chiaramente impiego di legno, soprattutto laminato di faggio, che spesso diviene sostrato per la successiva imbottitura, ma sono numerose anche le disponibilità di sedute in polipropilene o in altre materie plastiche, in acciaio alleggerito, in fibra di carbonio o in alluminio. I rivestimenti, poi, sono i più vari: dalla pelle alla paglia al tessuto, è sempre disponibile la proposta giusta per ogni richiesta.

Poltrone in ecopelle, i pregi di una poltrona di qualità

Poltrone in ecopelle

Il fascino di una poltrona rivestita in pelle non risiede solo nella straordinaria morbidezza che il materiale è in grado di offrire al tatto, ma è alimentato anche dalla eleganza che un simile rivestimento riesce ad esprimere in modo del tutto unico. Arredare un ambiente con le poltrone in ecopelle porta con sé l’inevitabile, gradita conseguenza di trasformare lo spazio circostante in un locale altamente sofisticato ed elegante. In virtù di tale fattore, simili sedute trovano collocazione in salotti con un arredamento classicheggiante o in ambienti lavorativi particolarmente prestigiosi, come gli uffici di presidenza o quelli manageriali.

Pelle, ecopelle e similpelle

Le pelli utilizzate per i rivestimenti delle poltrone sono il frutto della conciatura di quelle animali, di origine essenzialmente bovina, sottoposte ad una serie di trattamenti atti a conferire un aspetto elegante e capace di regalare al tatto una piacevole sensazione di morbidezza. Vista la ritrovata sensibilità green tipica di questi ultimi anni, una valida alternativa è data dalle poltrone in ecopelle, un materiale maggiormente ecocompatibile rispetto alla pelle tradizionale e lavorato con metodi esclusivamente naturali. È utile notare, tuttavia, che con la classificazione di ecopelle, spesso si intende la similpelle, la cui produzione non prevede alcun ricorso a materie prime di origine animale: si tratta, infatti, di un tessuto di cotone o misto a poliestere e la cui superficie viene lavorata con resine poliuretaniche. Ben lungi dall’essere ecocompatibile, la similpelle trova ampio mercato per via del suo aspetto che richiama molto efficacemente la vera pelle.

Le poltrone in ecopelle

Acquistare delle poltrone rivestite in ecopelle vuol dire optare per una scelta valida non solo dal punto di vista meramente estetico, ma che si rivela importante sotto diversi punti di vista. L’ecopelle, infatti, garantisce una lunga durata, è un tessuto abbastanza resistente, lavabile e facile da spolverare, oltre che capace di offrire una sensazione tattile paragonabile alla pelle.

Sedie rivestite in tessuto

Sedia rivestita in tessuto

Bellezza, leggerezza e fascino delle sedie rivestite in tessuto

Lo stile e la personalità di una sedia si intravedono in tutti i dettagli che essa presenta: una particolare forma, un intarsio, un ardito accostamento cromatico possono impreziosire in modo rilevante una sedia, conferendole importanza. Eppure nulla eguaglia, per eleganza, un bel rivestimento in tessuto. Indipendentemente dalla qualità della stoffa utilizzata, dalla fantasia o dai colori, il tessuto ha la capacità di infondere un senso di accoglienza alla sedia e, di conseguenza, all’intero ambiente; a differenza di altri rivestimenti, come la pelle o l’ecopelle, inoltre, la stoffa regala un aspetto più leggero e largamente personalizzabile, capace di integrarsi con stili d’arredamento anche molto differenti.

Come utilizzare le sedie in tessuto

Le sedie rivestite in tessuto trovano impiego non solo in ambienti lavorativi di una particolare importanza aziendale, come locali di rappresentanza, ma anche in contesti domestici. E se l’ubicazione classica è sempre stata la sala da pranzo o lo studio, i nuovi stili di arredamento collocano la sedia rivestita anche in ingressi particolarmente sontuosi o nelle camere da letto. La sola accortezza nell’accostare le sedie tappezzate in stoffa con altre tipologie di sedute è il trovare degli elementi che possano accomunare i vari elementi di arredo.

Tipologie di tessuto per rivestimenti

Le sedie rivestite in tessuto sono sempre molto apprezzate dalla clientela, soprattutto da chi preferisce uno stile classico. Ma non solo: con l’ascesa dei tessuti antimacchia e di rivestimenti sfoderabili, la scelta di queste particolari sedute si rivela essere anche molto pratica. È sufficiente in molti casi, soprattutto per i tessuti in cotone, sfoderare le sedute per poter lavare la stoffa. Tale possibilità non è comune a tutti i materiali: sete e velluti, molto più delicati del cotone, vanno trattati a mano e richiedono una cura particolare e una attenzione maggiore nell’utilizzo; di contro, sono di grande impatto visivo, molto belli ed eleganti.

Sgabelli con imbottitura, la soluzione a problemi di spazio

Sgabello imbottito

Sedute semplici ed essenziali, con forme alquanto lineari, gli sgabelli con imbottitura stanno sempre più prepotentemente entrando nei progetti di arredamento, o come efficaci integrazioni alla mobilia. Il segreto del loro successo risiede essenzialmente in una rivalutazione dovuta sia a motivi estetici, ma anche alla necessità di dover ottimizzare ambienti sempre più piccoli, dotandoli del maggior numero di comfort: in spazi sempre più angusti, come le cucine, gli sgabelli offrono la possibilità di creare degli angoli per la consumazione del cibo o per un breve momento relax. Un utilizzo, dunque, che coniuga le dimensioni ridotte di uno sgabello al senso di versatilità e di immediatezza trasmesso da questa tipologia di seduta.

La nuova vita degli sgabelli con imbottitura

Gli sgabelli con imbottitura stanno, dunque, vivendo una nuova giovinezza: già usati come complementi di arredo in salotti classici con la funzione di poggiapiedi o di discreti piani di appoggio, secondo i canoni estetici del tempo, oggi rispondono a precise esigenze di spazio e di design e vengono collocati in arredamenti dallo stile moderno o contemporaneo. Capaci di rappresentare un perfetto connubio tra estetica e funzionalità, gli sgabelli con imbottitura stanno subendo un’importante trasformazione: oltre alle forme più tradizionali, si fanno sempre più spazio linee stravaganti che richiamano oggetti della quotidianità, come ad esempio tappi di bottiglia.

Le caratteristiche dei diversi sgabelli con imbottitura

Se questa particolare seduta nasce come strumento di lavoro nei laboratori tecnici, gli sgabelli con imbottitura oggi trovano collocazione nei contesti più disparati, in salotto come in un bar. Naturalmente si parla di modelli molto differenti tra loro: per un contesto ristorativo, gli sgabelli dovranno avere delle sedute alte ed orientabili, con schienale assente o molto basso, e sorrette da un pistone capace di ammortizzare il peso del corpo. Le caratteristiche non si fermano, naturalmente, al solo lato estetico: per sgabelli da cucina, ad esempio, i rivestimenti dovranno essere sfoderabili e totalmente lavabili.

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