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Poltrone operative

Poltrone operative

Le poltrone operative: un investimento per la produttività

Ogni azienda, in qualsivoglia settore merceologico sia inserita, necessita di efficienza e di un alto tasso di reazione: al fine di garantire il mantenimento di tali standard qualitativi, occorre che il progettato processo di produzione venga accortamente suddiviso e che ogni parte possa concorrere alla competitività dell’intera azienda. Un lungimirante imprenditore è cosciente, dunque, dell’importanza di organizzare e valorizzare le varie competenze, impiegando macchinari performanti ed appositamente costruiti per soddisfare la data esigenza. Questa stessa filosofia deve essere adattata ad un qualsiasi ufficio: le poltrone operative hanno caratteristiche progettuali tali da assecondare e facilitare gli impiegati nei movimenti che dovranno compiere. Un acquisto, allora, da compiere con particolare attenzione.

Dimensioni ridotte ed ergonomia

I tratti distintivi delle poltrone operative sono da ricercare nei meccanismi, così come nelle dimensioni: rispetto ad altre tipologie di sedute, infatti, i modelli da lavoro hanno misure più contenute per facilitare i normali spostamenti di una postazione front o back office, come ad esempio accedere alle cassettiere dove è riposta la modulistica; inoltre, se dotati di seduta orientabile e di rotelle, permettono anche piccoli ma consueti movimenti. Il lavoro, oltre che comodo, diventa in tal modo veloce e, favorendo un minor stress, aumenta la concentrazione e, conseguentemente, la produttività.

Come orientarsi tra i tanti modelli di poltrone operative?

L’acquisto delle poltrone operative per l’ufficio dovrebbe essere seguente ad una domanda precisa, tesa a capire le esigenze specifiche connesse al lavoro da compiere. Se, ad esempio, si trattasse di un impiego che richiede molte ore dietro alla scrivania e ad un monitor, allora potrebbero essere utili le sedute con meccanismi di personalizzazione: seduta oscillante, schienale reclinabile, supporto lombare, braccioli regolabili in altezza o poggiatesta costituiscono una ottima soluzione per alleviare, o meglio prevenire, la sensazione di dolore dovuto ad una postura errata; ed un maggior benessere si trasforma in una attività lavorativa qualitativamente migliore.

Poltroncine faggio per studio odontotecnico

Poltroncine in faggio per odontotecnici

Le poltroncine per laboratori

Ogni seduta, per risultare comoda, deve soddisfare tutte le esigenze di chi la utilizzerà, fossero anche le più disparate: risulterà così che una sedia da ufficio con braccioli dovrà sgravare la schiena dal peso del corpo e, contemporaneamente, non impedire i movimenti dell’impiegato; analogamente una panca assolverà al compito di ottimizzare lo spazio della sala ma nello stesso tempo assicurerà ad ogni presente un piccolo spazio di privacy. Gierre Sedute, forte della propria esperienza, pone molta attenzione nella progettazione di poltroncine studiate appositamente per specifiche professioni, come ad esempio, per gli studi odontotecnici.

L’odontotecnico: un lavoro che necessita di grande mobilità

Quella dell’odontotecnico è una professione che, seppur inquadrata nel settore dell’artigianato, è di fondamentale importanza per l’odontoiatria: lavorando, infatti, sulle impronte prese dal dentista, l’odontotecnico progetta e realizza protesi dentarie utilizzando materiali e tecnologie avanzate, che possano soddisfare il cliente sia da un punto di vista estetico, che di salute. Il prodotto finale, allora, diventa frutto di una stretta collaborazione tra le competenze cliniche del medico e le abilità tecniche dell’odontotecnico. Non è raro, di conseguenza, che al professionista venga riservata uno sgabello o una sedia nello studio dentistico.

Le poltroncine di faggio per uno studio odontotecnico

La maggior parte del lavoro di un odontotecnico viene svolto nel proprio studio, dovendo lavorare esclusivamente sulle impronte dentarie prese dal medico. Trattando componenti piccolissimi, l’odontotecnico necessita non solo di stabilità, ma anche della maggior comodità e versatilità possibile; d’altro canto il mantenimento di un alto grado di igiene è fondamentale. Per soddisfare tali requisiti, la seduta maggiormente utilizzata per uno studio odontotecnico è la poltroncina in legno di faggio: comoda, soprattutto se orientabile e dotata di rotelle, permette un accesso agevole a pensili, armadi e cassetti dove sono riposti i componenti; d’altro canto il faggio garantisce una facile e veloce pulizia della seduta e dello schienale.

Poltroncine da laboratorio

Poltroncine da laboratorio

Il lavoro nascosto nei laboratori

Ambienti di lavoro, la maggior parte delle volte nascosti ai più, i laboratori costituiscono il vero cuore pulsante nei processi produttivi di imprese artigiane, piccole unità lavorative attrezzate come vere e proprie officine di precisione nelle quali è fondamentale la concentrazione. I laboratori sono comuni a molti comparti merceologici o per la produzione di servizi: dalle pasticcerie agli orologiai, passando per la chimica, l’odontotecnica o a supporto del settore medico e sanitario. In tali fucine di idee, nelle quali l’esperienza e la competenza del professionista si rendono concreti, occorre che venga mantenuto un alto tasso di concentrazione, anche attraverso l’impiego di una seduta di qualità.

Mobilità e benessere: le poltroncine da laboratorio

Nonostante le diverse attività, tutti i laboratori hanno in comune la necessità di garantire una agevole mobilità, per accedere facilmente a stipetti e cassettiere, ma anche per alzarsi e compiere usuali, piccole azioni che si dovessero rendere indispensabili. Per fornire una adeguata risposta, le aziende specializzate propongono poltroncine da laboratorio capaci di assecondare i movimenti, accompagnando la sedia con un pistone a gas e permettendo di orientare la seduta; l’assenza di braccioli e lo schienale basso, inoltre, favoriscono la gestualità delle braccia e la reposizione della seduta, magari sotto il banco di lavoro.

La versatilità di una sedia da laboratorio

A metà strada tra uno sgabello ed una sedia operativa, alcune poltroncine da lavoro si contraddistinguono per la presenza di una imbottitura nella seduta, che le rende molto indicate per quei lavoratori che necessitano di star seduti per parecchie ore del giorno. Ma ciò non è necessariamente vero. Gierre Sedute, azienda leader nel settore con sede a Padova, forte della sua pluriennale esperienza, propone “Xelenia Faggio”, una poltroncina in legno facile da pulire ed estremamente versatile: dotata di meccanismi di personalizzazione, può montare braccioli opzionali e rotelle; il modello a telaio fisso, inoltre, permette di trasformare la sedia in un comodo inginocchiatoio.

Poltrona direzionale visitatore

Poltrona direzionale per visitatore

L’azienda e il cliente: una storia complicata

In un mondo sempre più competitivo quale quello del mercato globalizzato, la clientela è posta di fronte ad una vasta scelta per il prodotto o il servizio che desidera acquistare. Dal punto di vista delle aziende si prospetta, allora, una affannosa lotta per mostrare la propria qualità. Eppure la quotidiana esperienza ci narra una storia diversa o quantomeno complementare: il compratore, infatti, è sempre maggiormente attratto da chi riesce a mostrargli un’attenzione particolare, presentando il prodotto in modo efficace. Parimenti, una azienda che voglia essere competitiva dovrà curare i locali nei quali ricevere la propria clientela. E se ciò vale per ogni ambiente, non possono naturalmente fare eccezione gli uffici della direzione.

Caratteristiche di una poltrona direzionale per visitatore

La poltrona sulla quale far accomodare il visitatore non potrà non essere confacente al contesto e all’importanza del luogo: occorrerà allora scegliere delle sedute con un design particolare, in grado di farsi silenti portavoce dei valori aziendali quali accoglienza, affidabilità, trasparenza e professionalità. Inoltre, trattandosi di un ufficio di particolare rilevanza, anche la poltrona dedicata al visitatore avrà caratteristiche del tutto simili alla sedia direzionale, e ciò sia per non accostare due stili diversi, ma soprattutto per porre il cliente in una posizione a cui dedicare la meritata attenzione.

I principali modelli di poltrona visitatore per un ufficio direzionale

Fisse con la classica slitta in metallo cromato, capaci di rifrangere la luce, oppure oscillanti e montate su ruote, le poltrone direzionali visitatore si contraddistinguono per essere sontuose, spesse volte ergonomiche, e con dimensioni più grandi rispetto agli analoghi modelli proposti per gli uffici operativi. Anche i colori utilizzati richiamano quella serietà che merita la fiducia del cliente: largo allora a pelle o ecopelle con tonalità tendenti al panna o al nero, ma anche il rosso acceso trova un buon mercato, adattandosi per contrasto alla maggior parte degli stili di arredamento adottati dalle aziende.

Poltrona direzionale pelle

Poltrona direzionale in pelle

Gli uffici direzionali

Lo svilupparsi del mercato globale, ma anche la lunga crisi che ha investito l’economia e la finanza di tutto il mondo, hanno reso difficoltosa l’esistenza stessa di molte aziende: i processi produttivi devono essere efficienti, la struttura aziendale deve essere il frutto di una preventiva, attenta progettazione, le risorse devono essere ottimizzate per permettere un contenimento dei costi senza che ciò infici la qualità del prodotto finale. In una parola, una impresa che voglia risultare competitiva ha la necessità di una organizzazione efficiente. Nei modelli lavorativi attuali, ciò è garantito dalla divisione dei vari settori del processo di produzione e dalla ripartizione delle responsabilità ai vari uffici di direzione.

Comodità e stile per le poltrone direzionali

La direzione è la carica che prevede il coordinamento di un dato comparto industriale: al manager, pertanto, spetta l’onere di presiedere e controllare il buon funzionamento degli uffici dipendenti. Il compito, se da un lato è sicuramente molto gratificante, dall’altro comporta lunghe ore davanti alla scrivania per rispondere al telefono o per lavorare al computer: si rende indispensabile per un ufficio direzionale, allora, una seduta molto performante in termini di confort, ma anche di design. Le poltrone in pelle, da sempre molto utilizzate per ambienti di un particolare prestigio, sono una scelta frequente per chi debba arredare con stile il proprio ufficio di direzione.

Caratteristiche della poltrona direzionale in pelle

Elegante per via della pelle, la poltrona direzionale si contraddistingue per le maggiori dimensioni ma, soprattutto, per le forme dei modelli proposti, alcune delle quali molto sofisticate: in tal modo, simili sedute si adattano allo stile di qualsivoglia ufficio, da quelli con arredamento moderno o sportivo, a quelli più classici, valorizzandone le caratteristiche; lo schienale alto ed ergonomico, inoltre, insieme ai meccanismi di sostegno, offre sostegno al corpo ed impedisce che il fruitore possa assumere una postura scorretta.

Piedini per sedie in metallo

Piedini in metallo

Piedini per sedie di design: è possibile?

La ricerca di forme sempre nuove per la realizzazione di oggetti apparentemente banali, quali potrebbero ad esempio essere le sedie, non è affatto proporzionale alla semplicità di utilizzo: le aziende ed i designer sono sempre alla ricerca di nuovi input, sia in termini di forme estetiche o ergonomiche, sia per ciò che concerne l’accostamento di materiali diversi. Trovare un connubio perfetto tra legno, plastica, metallo e rivestimenti vari, infatti, non è affatto scontato ed anche piccoli dettagli possono arricchire una sedia e farne un elemento di arredo semplice ed affascinante. A questa categoria di dettagli tutt’altro che secondari appartengono i piedini per sedie in metallo.

Piedini per sedie in metallo

Nati per assolvere ad una funzione di protezione delle gambe delle sedie, in modo da garantirne una maggiore longevità, i piedini in metallo sono divenuti dettagli essenziali nell’economia di una sedia. Se da un punto di vista estetico, infatti, conferiscono un aspetto più curato e regalano una finitura all’elemento di arredo, essi assolvono anche alla importante funzione di dare stabilità e sicurezza alla sedia. I piedini da inchiodare alle sedie in legno, ad esempio, sono studiati in modo da risultare antiscivolo e, pertanto, risultano adatti a superfici lisce o a moquette. Parimenti sono reperibili in commercio dei modelli composti da una vite onde permettere una agevole regolazione dell’altezza ed un corretto posizionamento della seduta anche in pavimenti non perfettamente regolari.

Sistemi di fissaggio dei piedini per le sedie

Tre sono le principali tipologie di piedini in metallo: oltre ai già citati modelli da inchiodare, infatti, le aziende produttrici offrono quelli formati da un cappuccio che riveste la gamba della sedia, offrendo protezione alla stessa dai colpi che accidentalmente potrebbe subire, ad esempio ad opera di tacchi, ma anche i supporti estesi da applicare sotto le sedute con le scocche a slitta. Di facile applicazione, questi ultimi salvaguardano tutta la struttura, sollevandola leggermente da terra.

Imbottitura per sedie

Imbottitura sedia

Le origini delle sedie imbottite

Dotate di una bellezza straordinaria, le sedie imbottite sono le regine incontrastate dell’arredamento di studi e sale da pranzo. Nate e sviluppatesi intorno al XVIII secolo, epoca nella quale si ostentò l’uso dell’imbottitura, questa tipologia di seduta ha la particolarità di essere dotata di un cuscino molto morbido, capace di regalare una piacevole sensazione di confort, ma che al contempo conferisce volume e rotondità alla stessa sedia: il risultato è un mobile affascinante che, se adeguatamente rivestito, non può non attirare sguardi di ammirazione. Pur tuttavia, la sedia imbottita è anche molto delicata e non è raro il caro in cui si rivela necessario intervenire sull’imbottitura.

Rinnovare l’imbottitura delle sedie

Rinnovare una sedia imbottita ricorrendo ai vecchi materiali non è affatto semplice, e non solo per la difficoltà a reperire le materie prime originali: anticamente, infatti, venivano impiegati materiali naturali come paglia e stoppa, ma anche crine animale, ad esempio di cavallo o di mucca, o vegetale, generalmente ricavato da piante di cocco o di palma. Un altro tipo di supporto per le imbottiture è costituito dalle molle: montate su fasce, esse offrivano la giusta resistenza al peso del corpo; con un uso prolungato, tuttavia, era facile che si deformassero e, di conseguenza, l’imbottitura cedesse.

Imbottitura per sedie: la gommapiuma

Agli antichi componenti della imbottitura per le sedie, che sicuramente richiedevano un maggior lavoro ed offrivano prestazioni più modeste e limitate nel tempo, oggi si è sostituito egregiamente il poliuretano espanso ad alta densità, altrimenti chiamato gommapiuma. Tale materiale derivato dalla plastica ha un aspetto spugnoso e morbido, ma offre alla seduta il giusto sostegno; inoltre, esso è facilmente lavorabile, dato che può essere tagliato con un semplice cutter o un coltello elettrico da cucina ed assemblato in pezzi più grandi, facilitando il rifacimento delle imbottiture. Per mantenere, tuttavia, l’aspetto bombato originale, tipico di molte sedie, si consiglia di rivolgersi ad aziende specializzate.

Gommini per sedie

Gommini per sedie

Rumore e benessere in un ufficio operativo

Il mantenimento di alti standard qualitativi in termine di benessere per gli impiegati, influisce positivamente nel conseguimento degli obiettivi aziendali: è la conclusione a cui sono giunti molti ricercatori, analizzando le diverse condizioni di lavoro. Sembra, così, che uffici stimolanti, luminosi e colorati non contribuiscano solo all’umore, ma favoriscano la concentrazione. Tra i fattori che più influiscono a far distrarre un lavoratore vi è senza alcun dubbio il rumore: operare in contesti chiassosi, soprattutto in postazioni di front office, provoca irrequietezza. Offrire ai propri dipendenti dei dispositivi capaci di attenuare tale fastidio è, pertanto, un investimento le cui ricadute vale la pena esaminare.

Gommini: un utile dispositivo per isolare la sedia

Uno dei grandi vettori del rumore è il pavimento: sulla sua superficie, infatti, le onde sonore si propagano con estrema facilità, trasmettendo un fastidioso tremolio anche alle sedie. Onde evitare costosi interventi di insonorizzazione, magari tramite l’installazione di pannelli fonoassorbenti o isolanti, si può ricorrere ai gommini per sedie, capaci di sollevare di qualche millimetro la poltrona ed evitare la trasmissione di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica: la gomma, infatti, assolve alla funzione di ammortizzatore, sia delle onde che si propagano dal pavimento, che degli inevitabili movimenti dell’utilizzatore.

Principali caratteristiche dei gommini per sedie

La funzione dei gommini non si riduce all’aspetto cui si è accennato: essi, infatti, nascono per offrire maggiore stabilità ed aderenza della sedia, evitando pericolosi slittamenti della seduta; se rivestiti in gomma, i piedini permettono anche di proteggere superfici particolarmente delicate, come i parquet, che potrebbero venire rigati dalle sedie fisse. Le qualità dei gommini per sedie non si esauriscono a questi aspetti: a differenza dei feltrini, che catalizzano polvere ed umidità, questi piccoli ma indispensabili dispositivi offrono una maggiore longevità e sono più igienici, perché facili da pulire. Il loro aspetto, infine, può contribuire a conferire alla seduta una valenza estetica, ponendosi come terminali delle gambe della sedia.

Basi con inserto in metallo

Sedia con base inserto in metallo

Le basi per sedie: stabilità e proporzione

Caratteristica primaria di una seduta, di qualsiasi genere si tratti, è la stabilità: prima ancora di essere ergonomica o con una forma ricercata, la poltrona deve offrire sicurezza a chi la utilizza. A ciò provvedono le basi: sia che si parli di una poltrona con la seduta e lo schienale orientabili, ad esempio i modelli destinati all’ufficio, sorrette da un pistone centrale, sia che ci si riferisca ad una sedia fissa, come quelle tipicamente presenti in una sala conferenze, le basi sono in grado di reggere il peso del corpo dell’ospite in totale sicurezza. A tale scopo la base non deve essere né troppo piccola, poiché creerebbe instabilità, né eccessivamente ingombrante, dal momento che risulterebbe scomoda e sproporzionata.

Le basi con inserto in metallo: una “robusta” scelta

La base è una delle parti della sedia certamente più soggetto ad usura: soprattutto nei modelli con seduta orientabile, tale supporto è esposto a colpi accidentali con altri mobili ed offre, seppur involontariamente, gradito sostegno ai piedi di chi è accomodato in poltrona. Capaci di mantenere l’indeformabilità della struttura e risultare al contempo molto resistenti, le basi con inserto in metallo sono sempre più utilizzati dai costruttori: il risultato è una seduta più forte e longeva.

Ad ogni sedia, la sua base

La bellezza di una poltroncina è dato dall’insieme di tutti i suoi componenti ed anche le basi contribuiscono a conferire al prodotto una precisa identità estetica. Di conseguenza, sono in aumento i modelli che propongono basi a sezione quadrata o tonda, sagomate o realizzate, in tutto o in parte, in metallo, magari per offrire un forte contrasto. Se si volesse evitare una base in acciaio cromato, certamente più bisognosa di cura, potrebbe ricorrere alle basi in materiale plastico, come ad esempio il poliuretano espanso, nel quale è stato affogato un inserto metallico: maggiore resistenza e pulizia agevole.

Componenti per sedie da ufficio

Componenti sedia da ufficio

Le caratteristiche delle sedie da ufficio

Sicurezza, comodità, agilità nei movimenti: sono questi i tre, fondamentali requisiti che una buona sedia da ufficio dovrebbe possedere, in modo da garantire al proprio utilizzatore alte prestazioni e permettere un proficuo svolgimento del lavoro. Uno dei principali fattori di improduttività, infatti, è lo stress dovuto all’assunzione di una postura scorretta che, infiammando i muscoli della schiena e del collo, costringe il lavoratore a movimenti innaturali, nella ricerca di trovare posizioni che possano lenire il dolore. Il confort, comunque, non deve avvenire a scapito dell’eleganza e di un accurato design, tanto più importante quanto più in alte sono le cariche manageriali.

Le sedie da ufficio: non solo un supporto per stare comodi

Dietro una buona sedia da ufficio vi è un accurato processo di progettazione, frutto a sua volta di studi sull’ergonomia, sul design, sulla qualità e sulle proprietà dei diversi materiali. La seduta imbottita di una sedia operativa da ufficio, ad esempio, è un concentrato di tecnologia: dall’anima in legno al cuscino, dal telaio esterno ai rivestimenti, tutto deve collimare per offrire il giusto sostegno alla colonna vertebrale e non risultare troppo morbida o troppo rigida, capace di adattarsi alle peculiarità dell’utilizzatore, ma che possa anche offrire la giusta traspirabilità e facilità di pulizia.

I principali componenti per le sedie da ufficio

Moltissimi sono i componenti di una sedia: braccioli, poggiatesta, basi a stella, soffietti, rotelle, piedini, oltre a schienale e seduta, sono i pezzi più facilmente usurabili e soggetti a sostituzione. Ma sono i meccanismi di personalizzazione a costituire la vera e propria frontiera di studio da parte delle aziende specializzate. Le sedie da ufficio, infatti, devono poter essere oscillanti sia nello schienale che nella seduta, regolabili in altezza ed in grado di modulare resistenza e portanza: largo allora a piastre, lame, pompe idrauliche o a gas. In conclusione, le sedie da ufficio sono un concentrato di componenti, ma tutti assolutamente sostituibili.

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