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Come scegliere le sedie per bar e ristoranti

sedie per bar e ristoranti

La sedia è uno degli oggetti più importanti all’interno di un bar o ristorate, in quanto si tratta di un elemento d’arredo in cui i clienti passano la maggior parte del loro tempo per godersi un pranzo o una cena.

Quindi, è molto importante prestare particolare attenzione alle caratteriste delle sedute prima di acquistarle per il proprio locale.

Ma, se per caso hai qualche dubbio in merito alla scelta delle sedie per la tua attività commerciale non preoccuparti, perché ora ti darò alcuni consigli su come scegliere le sedie per bar e ristoranti, grazie ai quali potrai far vivere al tuo cliente un momento di consumo rilassante e confortevole.

Come scegliere le sedie per bar e ristoranti

  1. Ergonomia e confort;

Una delle caratteristiche più importanti da considerare durante la scelta delle sedie per bar e ristoranti è certamente il comfort e l’ergonomia, aspetti molte volte messi in secondo piano rispetto all’estetica.

Inoltre, le sedie da bar o ristoranti devono essere disegnate in modo da consentire una curvatura corretta della schiena, garantendo quindi comodità durante la permanenza nel locale.

E per ottenere tale risultato, esistono dei metri di misura in grado di indicare quali sono le dimensioni da rispettare per ottenere una seduta effettivamente ergonomica, quali:

  • Profondità tra 45-60 cm;
  • Larghezza tra 45-55cm;
  • Schienale circa 80cm;
  • Altezza della seduta tra 45-50cm.
  1. Impilabilità

Caratteristica fondamentale per le sedute da bar o ristoranti, in quanto le sedie impilabili garantiscono una miglior ottimizzazione e gestione dello spazio e consentono anche di aggiungere coperti con molta più semplicità.

  1. Resistenza e durabilità

Aspetto estremamente importate, in quanto nel tempo sono molte le persone che usufruiscono delle sedute in un esercizio pubblico, come bar e ristoranti.

Quindi, è fondamentale saper scegliere un prodotto adatto in durabilità, resistenza e comfort.

Ecco perché ti consiglio di scegliere sedie in policarbonato o polipropilene come il modello di sedia Joy, (si tratta di una seduta da bar adatta sia ad uso interno che esterno) combinate con sedute in metallo come il modello di sedia Lexan.

  1. Facilità nella cura

Siccome i bar o ristoranti sono luoghi con un maggiore flusso di persone, è più probabile che le sedie vengano sporcate o macchiate.

Perciò, è bene scegliere sedie con materiali facilmente lavabili, in modo da garantire anche una maggiore durabilità nel tempo.

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Per maggiori informazioni contattaci all’indirizzo email: info@gierresedute.it o al numero: 0429 690491.

Sgabelli ergonomici da laboratorio

Sgabelli ergonomici da laboratorio

Uno degli aspetti che contraddistingue le sedie da lavoro rispetto ad altre tipologie di sedute è certamente l’ergonomia, grazie alla quale è possibile stare seduti sulla propria sedia da ufficio evitando problemi alla schiena o dolori ai cervicali.

E tra i vari modelli di sedie utilizzati in ambienti di lavoro, rientrano in questa categoria anche gli sgabelli da laboratorio, i quali devono essere in grado di garantire un certo livello di comfort e benessere al lavoratore.

Ma, quali sono le caratteristiche che uno sgabello da laboratorio dovrebbe avare per essere considerato ergonomico?

Scopiamolo insieme…

Caratteristiche degli sgabelli ergonomici da laboratorio

Per evitare l’affaticamento della schiena durante le lunghe e, a volte, stressanti ore di lavoro all’interno di un laboratorio o in settori dove è richiesto l’uso di uno sgabello come seduta, è bene fornirsi di sgabelli ergonomici, i quali favoriscono una postura corretta del corpo e un maggior confort durante la giornata.

E per essere definito ergonomico, uno sgabello da laboratorio deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • Schienale regolabile (il quale deve rispettare l’angolazione della schiena);
  • Il bacino deve essere in una posizione il più naturale possibile;
  • Presenza di poggia piedi;
  • Altezza regolabile;
  • Praticità di movimento.

Detto questo, se sei alla ricerca di uno sgabello ergonomico da laboratorio ti consigliamo Steel.

Sgabelli ergonomici da laboratorio

Si tratta di uno sgabello anatomico dotato di una seduta e di uno schienale imbottiti in poliuretano espanso, in modo tale da garantire una maggiore comodità.

E la presenza di tale materiale garantisce un alto livello di igiene, in quanto non vi sono emissioni di particelle di polvere.

Inoltre, è uno sgabello regolabile in altezza ed è in grado di garantire al lavoratore di operare in totale confort riducendo dolori lombari e allineando la schiena con le spalle ed il collo.

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Sedie senza braccioli: vantaggi e svantaggi

sedie senza braccioli

Le sedie da ufficio ergonomiche sono delle particolari sedute realizzate con delle caratteristiche specifiche da rispettare, in quanto devono garantire una buona postura durante le ore di lavoro in modo da evitare eventuali dolori fisici, quali ad esempio mal di schiena o dolori ai cervicali.

Quindi, per essere definita ergonomica, una sedia da ufficio dev’essere dotata di:

  • Altezza regolabile;
  • Schienale reclinabile;
  • Ruote;
  • Braccioli.

Tuttavia, in commercio esistono diverse sedute ergonomiche realizzate anche senza l’aggiunta di braccioli, per cui la domanda sorge spontanea: quale sedia dovresti scegliere per il tuo ufficio? Con o senza braccioli?

Scopriamolo insieme…

Sedia con braccioli: vantaggi e svantaggi

Avere una sedia da ufficio dotata di braccioli garantisce decisamente un maggior comfort rispetto ad una seduta senza braccioli, in quanto aiuta a scaricare il peso dal collo, spalle e schiena e quindi a sentire tali zone meno affaticate.

Inoltre, i braccioli possono essere sia fissi che regolabili, i quali vengono adattati in base all’altezza della persona titolare della seduta mediante un pulsante posto lateralmente alla sedia.

L’unico svantaggio delle sedute da ufficio con braccioli è la poca libertà di movimento nel caso ci si debba spostare da una scrivania all’altra.

Detto questo, vediamo ora quali sono i pregi e i difetti delle sedie senza braccioli.

Sedie senza braccioli: pregi e difetti

Le sedie senza braccioli sono considerate delle sedute più confortevoli per quelle persone che lavorando hanno bisogno di maggiore movimento, spostandosi da una postazione all’altra, e per quelle che sentono il bisogno di stare in una seduta ampia senza braccioli che limitano lo spazio di movimento.

L’unico aspetto negativo o svantaggio di questa tipologia di seduta è data dal fatto che mantenere la postura giusta per il benessere della spina dorsale risulta molto più difficile rispetto ad una sedia da ufficio con braccioli.

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Come arredare una sala d’attesa in modo confortevole

sala d'attesa

Una delle caratteristiche di cui una sala d’attesa dev’essere dotata è certamente la presenza di adeguate e comode sedute, grazie alle quali i clienti possono attendere il loro turno o appuntamento in completa comodità.

Ma, se per caso non ti è chiaro quale tipologia di sedute e componenti di arredo utilizzare per la tua sala non preoccuparti, perché ora ti darò alcuni semplici e pratici consigli su come arredare la tua sala d’attesa, in modo tale da garantire comodità e accoglienza al cliente.

Come arredare una sala d’attesa

Nel caso tu decida di optare per sedie o poltrone per sala d’attesa, ricorda che il comfort dell’ospite dev’essere al primo posto.

Quindi, assicurati di scegliere l’arredo giusto in modo da garantire massima comodità durante l’attesa.

Ad esempio, vuoi creare un ambiente più casalingo? Allora ti suggerisco di optare per divani o poltrone a più elementi, come il divano per sala d’attesa Byte il quale, oltre a garantire conformità, viene realizzato con materiali di ottima qualità.

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Oppure, preferisci le poltrone per avere una migliore gestione dello spazio? Bene, allora in quel caso ti consiglio la poltrona da sala d’attesa Charme, la quale ti permetterà di creare un ambiente elegante e chic senza mettere in secondo piano la comodità e la qualità.

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Tuttavia, nell’arredare la sala d’attesa è bene considerare di munirsi anche di altri componenti d’arredo, come ad esempio un attaccapanni da muro o da terra, dove il cliente può appoggiare la giacca o altri tipi di oggetti.

Ma, è importante anche la presenza di un cestino nel caso tu debba gettare delle carte, e ricorda di aggiungere delle lampade, in quanto possono rendere l’ambiente più caldo e accogliente.

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Poltroncine da ufficio rivestite

poltroncine da ufficio

Le poltroncine da ufficio sono delle sedute ergonomiche in grado di donare comfort e funzionalità al lavoratore fornendo supporto alla schiena e alla zona cervicale, evitando quindi eventuali dolori dopo le lunghe ore di lavoro.

E per essere definite ergonomiche tali poltroncine devono rispettare determinate caratteristiche, quali:

  1. Schienale reclinabile;
  2. Altezza regolabile;
  3. Braccioli per appoggiare gli avambracci;
  4. Ruote per potersi muovere liberamente.

Ma, oltre all’ergonomia bisogna considerare anche la tipologia di materiale con cui sono rivestite le poltroncine da ufficio, in quanto è importante scegliere un materiale che non si macchi o rovini facilmente.

Quindi, se sei alla ricerca di una poltroncina da ufficio rivestita ma non sei del tutto sicuro su quale materiale di rivestimento orientarti, continua la lettura di questo articolo perché ora ti spiegherò con quali tipi di materiali può essere rivestita una poltroncina da ufficio, in modo che tu possa capire quale materiale sia più adatto alle tue esigenze.

Poltroncine da ufficio rivestite: tipologie di materiali

Le poltrone per ufficio possono essere rivestite nei seguenti materiali:

  • Pelle: materiale raffinato ed elegante, con un’elevata durabilità nel tempo.

Inoltre, la sua manutenzione è estremamente facile, in quanto essendo liscia la pelle può essere pulita senza alcun tipo di problema. Basterà, infatti, passare un panno morbido inumidito in acqua tiepida per rimuovere lo sporco e le macchie meno ostiche.

  • Ecopelle: tale rivestimento, oltre ad essere elegante e morbido al tatto, non necessita di particolari attenzioni per quanto riguarda la pulizia, ma si tratta anche di un materiale meno duraturo nel tempo rispetto alla pelle.
  • Tessuto: si tratta di un materiale molto confortevole e versatile, in quanto ti permette di personalizzare le tue poltroncine con diversi colori e fantasie, adattandosi facilmente a qualsiasi ambiente lavorativo.

Per quando riguarda la pulizia, invece, è sufficiente utilizzare sapore neutro in presenza di qualche macchia o semplicemente l’aspirapolvere se si tratta di accumuli di briciole (clicca qui per saperne di più).

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Regolazione sedia ufficio: consigli su come farlo

regolazione sedia ufficio

Sai che la corretta regolazione di una sedia da ufficio è fondamentale per la tua salute?

Ecco perché oggi ho deciso di darti alcune indicazione su quale sia il modo migliore per regolare la tua sedia al fine di avere una postura corretta.

Ma prima, lascia che ti spieghi quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere una poltrona da ufficio, in modo che al momento dell’acquisto saprai bene quale scegliere.

Il primo aspetto da rispettare è l’ergonomia, in quanto per essere una sedia a norma di legge quest’ultima dev’essere ergonomica, e quindi presentare determinate caratteristiche, quali:

  • Essere regolabile in altezza;
  • Avere uno schienale reclinabile, in grado di sostenere la zona lombare e permettere il rilassamento delle spalle e del collo;
  • Disporre di braccioli regolabili;
  • Concedere libertà di movimento grazie alla presenza di apposite ruote.

Per saperne di più leggi l’articolo: “L’ergonomia in ufficio”.

Regolazione sedia ufficio: come regolare una sedia da ufficio

In una sedia da ufficio sono presenti dei meccanismi di regolazione, quali:

  • Pistone a gas;
  • Meccanismo di leva posto in basso a destra;
  • Meccanismo di regolazione dell’oscillazione del peso per mantenere l’equilibrio.

Vediamoli nel dettaglio…

  1. Pistone a gas.

Accessorio in grado di garantire la regolazione in altezza della seduta. È importante ricordare di cambiarlo quando si ha difficoltà nella regolazione della sedia.

  1. Meccanismo di leva.

Funziona in sinergia con il pistone a gas, in quanto posizionando la mano destra sotto la tua sedia troverai questa levetta.

E azionandola sarai in grado di regolare l’altezza, con il semplice gesto di tirarla verso l’alto e spostare il tuo peso verso l’alto per alzarla, o restando seduto per abbassare la sedia.

  1. Meccanismo di regolazione dell’oscillazione.

Si tratta di una piccola manopola posizionata nella parte centrale della sedia, subito sotto le ginocchia.

La sua funzione oscillante si attiva con un semplice avvitamento della manopola per renderla meno oscillante, oppure svitandola per renderla più libera.

Inoltre, è un meccanismo fondamentale per recare benefici alla nostra zona lombare.

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Scopri la normativa per le sedie ufficio UNI EN 1335

normativa sedie ufficio

Sei un imprenditore titolare di un’azienda e hai bisogno di capire quali siano le normative vigenti per tutelare la salute e il benessere all’interno di un luogo lavorativo?

Se la risposta è sì sei atterrato nel posto giusto, perché a breve ti spiegherò i dettagli riguardanti la normativa Europea UNI EN 1335, la quale si riferisce in particolar modo alle sedute da ufficio.

Ma prima, lascia che ti spieghi le variazioni effettuate dell’ultima modifica della norma, avvenuta nell’anno 2020.

All’interno della normativa Europea UNI EN 1335 vengono classificate con AX, A, B, e C le diverse tipologie di sedute per ufficio adatte al benessere fisico e mentale del lavoratore.

Inoltre, secondo l’aggiornamento della normativa le sedie da ufficio devono essere innanzitutto ergonomiche, quindi consentire una postura corretta, essere regolabili e reclinabili, e offrire maggiore comodità e libertà di movimento al lavoratore.

Detto questo, vediamo ora alcune caratteristiche delle sedute a norma di legge Europea…

Caratteristiche delle sedie per ufficio secondo la normativa UNI EN 1335

Tipologia Ax: Sedute studiate per garantire comfort sia a soggetti di alta statura che di bassa statura, le quali devono, inoltre, garantire la regolazione in altezza e profondità del sedile e la regolazione dei braccioli.

Tipologia A: Questa tipologia pone particolare attenzione ad ogni componente delle sedie da ufficio con dimensioni specifiche per ogni componente della sedia e un occhio di riguardo alle caratteristiche ergonomiche, ovvero:

  • La seduta dovrà avere un’altezza minima di 40 cm, ed essere dotata di un meccanismo girevole in grado di dare stabilità, e quindi antiribaltamento;
  • Regolazione della seduta di almeno 13 cm in altezza;
  • Pistone a gas performante;
  • Regolazione dei braccioli in profondità di almeno 70 mm.

Tipologia B: Questa seduta presenta requisiti dimensionali intermedi rispetto alle tipologie sopra citate, e si tratta in pratica della categoria A della precedente normativa;

Tipologia C: Si rivolge principalmente alle poltrone da ufficio, con nuovi parametri di regolazione ma in continuità con la precedente normativa.

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Sedia operativa ergonomica da ufficio: la scelta giusta per stare comodi, sani e produttivi

sedia operativa ergonomica ufficio

Avere una sedia operativa ergonomica all’interno del tuo ufficio è essenziale per condurre una sana e corretta attività lavorativa, in quanto consente di evitare dolori alla schiena, dettati dal fatto di tenere la stessa posizione per molte ore, dolori cervicali, mal di testa ed è in grado di aiutare a migliorare la produttività nel posto di lavoro.

Ecco perché è fondamentale munirsi delle giuste sedute per stare a proprio agio e offrire ai dipendenti un ambiente lavorativo ergonomico.

E questo si traduce in una riduzione delle ore di malattia chieste dai dipendenti, dovute appunto dai dolori muscolari per via delle sedute.

Ma, cosa vuol dire ergonomico?

L’ergonomia riguarda studi approfonditi eseguiti su persone che usano determinati strumenti (in questo caso le sedie) per renderli più confortevoli.

Questi studi hanno, infatti, dimostrato che avere un ambiente ergonomico giova alla produttività con un aumento del 15%.

Di conseguenza, essendo la postazione il luogo dove si trascorre una grande quantità di ore durante la giornata, è importate fornirla con sedie operative ergonomiche.

Ma, se desideri saperne di più continua la lettura e scopri quali sono le caratteristiche di una sedia operativa ergonomica da ufficio.

Sedia operativa ergonomica ufficio: caratteristiche

Per essere definita ergonomica, una sedia operativa da ufficio deve disporre di alcune caratteristiche specifiche, quali:

  • Schienale reclinabile: deve adattarsi alla curvatura naturale della colonna vertebrale;
  • Braccioli: devono permettere il rilassamento delle spalle e ai gomiti di stare vicino al corpo, per avere più relax e sostegno;
  • Altezza regolabile: per regolare l’altezza della propria sedia operativa da ufficio i piedi devono essere in piano con il pavimento per consentire una buona circolazione del sangue.
  • Ruote: in modo da consentire alla persona che sta usando la sedia di muoversi da una zona all’altra della sua scrivania.

Per quanto riguarda le caratteristiche operative, si tratta di sedute specifiche per coloro che trascorrono molto tempo al computer o al telefono.

Quindi, quando parliamo di sedie operative intendiamo sedie con caratteristiche ergonomiche, ovvero focalizzate maggiormente sul comfort.

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Sedie da ufficio: quale tipo di imbottitura scegliere

Le sedie da ufficio sono un complemento d’arredo fondamentale all’interno del posto di lavoro e la loro importanza va oltre all’aspetto estetico, in quanto hanno il compito di garantire il benessere del lavoratore.

E per fare ciò, una sedia da ufficio dev’essere ergonomica, quindi rispettare una serie di parametri fondamentali per garantire una corretta postura della persona che utilizza la sedia durante le sue ore di lavoro, ovvero:

  • Essere regolabile in altezza;
  • Disporre di uno schienale reclinabile;
  • Favorire la giusta postura;
  • Avere dei braccioli per appoggiare gli avambracci e delle ruote per potersi muovere liberamente all’interno del proprio ufficio.

Tuttavia, oltre ad essere ergonomica, una sedia da ufficio deve disporre anche di una corretta imbottitura, in modo da garantire un comfort completo per il lavoratore.

Ma, da quale tipo di materiale dovrebbe essere imbottita una sedia da ufficio?

Scopriamolo insieme…

Sedie da ufficio con imbottitura in poliuretano espanso indeformabile

Tra i vari materiali presenti in commercio utilizzati per imbottire le sedie da ufficio, ti consigliamo di scegliere il poliuretano, in quanto si tratta di un polimero plastico molto eclettico che, grazie alle sue proprietà isolanti, può essere adottato in diversi settori.

In particolare, ti suggeriamo il poliuretano espanso, ossia un polimero reticolato termoindurente prodotto dalla reazione di polioli e poliisocianati insieme ad un agente espandente e altri additivi.

E grazie alla sua struttura a nido d’ape garantisce una ottima resistenza, robustezza, traspirabilità e morbidezza, tutte caratteristiche che rendono il poliuretano espanso adatto alla creazione di componenti d’arredo come le poltroncine per uffici, sedie da ufficio e divani.

Inoltre, il poliuretano espanso può essere utilizzato in diversi contesti, quali:

  • Imbottitura per mobili;
  • Isolamento di edifici;
  • Materassi;
  • Componenti di automobili;
  • Rivestimenti;
  • Adesivi.

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Pistone a gas per sedie da ufficio: cos’è e a cosa serve

pistone a gas per sedie

Il pistone a gas di una sedia da ufficio viene definito come un meccanismo in grado di garantire una regolazione dell’altezza da terra della seduta, mediante l’uso di una semplice leva (posta sotto la seduta di solito sulla destra).

Infatti, uno dei fattori che identifica maggiormente una sedia da ufficio ergonomica è proprio quello di poter regolare una serie di aspetti della seduta, quali:

  • Altezza da terra;
  • Inclinazione dello schienale;
  • Posizione dei braccioli;

E in ognuno di questi casi è presente un meccanismo ad hoc in grado di eseguire la regolazione, e per l’altezza è appunto il pistone a gas.

Detto questo, vediamo ora come usare il pistone a gas e quando è consigliabile cambiarlo per evitare di danneggiare la seduta.

Pistone a gas per sedie da ufficio: come usarlo e quando cambiarlo

Per poter usare il pistone a gas e regolare l’altezza della tua sedia da ufficio ti basterà premere la leva posta sotto la seduta, in modo da poter mantenere una postura corretta del tuo corpo.

Quindi, se per caso desideri diminuire l’altezza, ti basterà premere la leva e fare una certa pressione col corpo, in modo che il pistone scivoli verso il basso e ti consenta di assumere la posizione desiderata.

In caso contrario, quindi se vuoi aumentare l’altezza, dovrai semplicemente premere la leva, in modo da pompare l’aria nel pistone a gas e raggiungere l’altezza corretta.

Ma, quand’è che bisogna cambiare il pistone a gas?

Se per caso un giorno avrai una certa difficoltà ad alzare e abbassare la tua sedia da ufficio, probabilmente quello sarà il momento giusto per cambiare il pistone a gas, in quanto la difficoltà di regolazione della seduta potrebbe significare un deterioramento del pistone.

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