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Poltroncina semidirezionale, una tipologia per ogni ambiente dell’ufficio

Poltroncina semidirezionale

Se con la rivoluzione digitale larga parte del lavoro si è profondamente trasformato spostandosi dietro ad una scrivania, magari con l’ausilio di un computer, permangono molteplici differenze tra le varie mansioni in ufficio: una postazione operativa, infatti, dovrà garantire una mobilità maggiore all’impiegato rispetto ad un ambiente di presidenza, con una poltroncina semidirezionale, chiamato ad offrire comfort e concentrazione al manager. Tali esigenze si concretizzano in elementi di arredo quali tavoli, poltroncine, armadi e cassettiere dotati di meccanismi, accessori e misure diversi tra loro, in grado di venire incontro alle diverse richieste dell’utilizzatore e dell’azienda. Accanto agli accorgimenti pratici, naturalmente, vi deve essere una grande attenzione al design e ai rivestimenti, chiamati a conferire stile ed eleganza all’intero ufficio.

Le tipologie di sedie da ufficio

Le sedute da ufficio sono generalmente di due tipi: quelle per gli ospiti, da ubicare davanti alla scrivania o nella sala d’attesa, e i modelli destinati alla fruizione da parte degli impiegati dell’azienda o del professionista. Tali poltroncine sono generalmente dotate di dispositivi che conferiscono ergonomia alla sedia, rendendola il più comoda possibile anche dopo tante ore di utilizzo continuativo. Ma, anche in questo caso, occorre fare delle doverose differenze tra una sedia operativa, manageriale o una poltroncina semidirezionale o di presidenza: forme, dimensioni, rivestimenti diversi diventano discriminanti fondamentali per identificare l’ambito di utilizzo.

Versatilità, la parola d’ordine della poltroncina semidirezionale

Accanto alla classificazione tradizionale delle sedute da ufficio, vi sono dei modelli spuri che combinano stili ed accorgimenti diversi: è il caso della poltroncina semidirezionale. Mirabile connubio tra il manageriale e l’operativo, questa particolare seduta risulta molto efficace perché unisce i meccanismi di regolazione e la praticità tipici di una postazione di front office, così come le ridotte dimensioni di una sedia simile, allo schienale ergonomico e alle soluzioni estetiche di un ambiente di rappresentanza. La poltroncina semidirezionale si contraddistingue per la versatilità di utilizzo, garantendo il benessere di una sedia di fascia alta.

Bracciolo in acciaio, prima ancora che bella, la sedia stabile

Braccioli in acciaio

Nell’acquisto di una sedia, di qualunque tipologia si tratti e per qualsivoglia contesto nel quale essa andrà collocata, una importanza notevole viene riservata all’estetica e, in particolare, alle forme della scocca o delle gambe: ad una maggiore necessità di avere un mobile unico ed elegante, capace di caratterizzare un ambiente in modo esclusivo, corrisponderà proporzionalmente l’esigenza di una cura straordinaria dei dettagli, ma anche dei rivestimenti. E come non si potrebbe pensare ad un bracciolo in acciaio? La qualità di una buona seduta, tuttavia, non si misura solo con l’impatto visivo, ma risiede soprattutto nella stabilità e nella sicurezza offerta dalla poltroncina: non c’è nulla di più fastidioso, infatti, di una sedia malferma.

L’acciaio: le caratteristiche di un materiale eccezionale

Le sedie in acciaio sono una proposta che risulta molto apprezzata dai consumatori. Le motivazioni che sono alla base di un simile successo sono molteplici: la lega robusta e resistente del metallo, ad esempio, rende la sedia stabile e capace di reggere un peso anche molto notevole, senza mostrare segni di logoramento; indeformabile e resistente all’azione degli agenti atmosferici, soprattutto nei modelli in cui l’acciaio è lasciato con la sua caratteristica cromatura grigia, il bracciolo in acciaio rende la sedia idonea ad essere collocata in spazi outdoor; la durezza del materiale, inoltre, assicura alla sedia un ciclo di vita molto lungo.

Il ruolo del bracciolo in acciaio in ufficio

Le caratteristiche tecniche dell’acciaio, pur eccellenti, non inficiano la veste estetica della sedia che, al contrario, viene valorizzata dal fascino di un materiale lucido, moderno e luminoso: il contrasto creato, ad esempio, da una seduta in legno, è molto bello. Allo stesso modo, è possibile trovare un bracciolo in acciaio nella struttura di un’altra sedia: soprattutto in contesti professionali, dove il ruolo della luce è fondamentale per dare un senso di trasparenza e di ordine all’ufficio, l’uso dell’acciaio è frequente: il bracciolo, la parte che risulta immediatamente apprezzabile dall’osservatore e che tradizionalmente dà volume alla poltroncina, diventa così il fulcro di una comunicazione non verbale molto efficace.

Ricambi per sedie imbottite, un’occasione per rinnovare l’ambiente

Ricambi per sedie imbottite

Disporre dei ricambi per sedie imbottite non è un dettaglio di poco conto. Costituisce, al contrario, un’importante risorsa per assicurare alla poltroncina sicurezza e longevità, ma anche una grande opportunità per rinnovare ed impreziosire l’intero arredamento dell’ambiente: sostituire periodicamente la base orizzontale e lo schienale di una sedia imbottita, infatti, vuol dire dare un tocco personale di colore e di stile al contesto, il cui aspetto ne risulterà profondamente trasformato. Talvolta, infatti, è sufficiente un rivestimento con un tessuto diverso o con colori e fantasie nuove per dare alla sala, soprattutto se sono presenti diverse sedie, un tono totalmente differente.

Una scelta conveniente

Usufruire dei ricambi per sedie imbottite non è solo una scelta estetica, ma a volte deriva da una precisa necessità: i modelli con cuscini in gommapiuma, infatti, sono spesse volte rivestiti in pelle o in stoffa e sono materiali che, per quanto più o meno resistenti, sono soggetti ad usura o a sporcarsi con estrema facilità. Si pensi, ad esempio, ad una sala di pranzo: la seduta sarà necessariamente la parte della sedia più esposta a macchie che inficerebbero la bellezza dell’ambiente. D’altro canto, è anche possibile che le molle o l’imbottitura, soprattutto per il lungo utilizzo, si deteriorino. Affidare tali sedie ad un professionista potrebbe essere molto oneroso; al contrario, optare per i ricambi costituisce una soluzione conveniente, veloce ed economica.

Le sedute imbottite

Come accennato, la parte più gettonata tra i ricambi per sedie imbottite è certamente la seduta: costituita generalmente da un’anima in legno e circondata dal poliuretano espanso, soprattutto per i modelli più recenti, oggi è possibile trovarla in moltissime varianti di forme, per adattarsi a qualsivoglia modello di sedia. È, così, possibile trovare basi squadrate o on gli angoli smussati, tonde o a trapezio, in base alle esigenze del cliente.

Braccioli in alluminio lucido, componenti di una sedia di qualità

Braccioli in alluminio lucido

La qualità di una sedia è il risultato di un insieme di fattori diversi: se, infatti, la ricerca scientifica costituisce il sostrato per la creazione di modelli ergonomici, le cui forme si adattino perfettamente a quelle del corpo, materie prime e sistemi di sostegno tecnologicamente avanzati e performanti sono condizioni indispensabili all’economia di una poltrona, soprattutto in termini di longevità, sicurezza e comodità. Ma ciò non basta: ogni sedia deve infatti trasmettere una forte e significativa impronta estetica, in modo da valorizzare l’arredamento presente nella sala o, in molti casi, caratterizzare l’ambiente. Si prenda ad esempio il caso dello studio di un professionista: la poltrona non dovrà essere solo comoda, ma anche capace di conferire all’immobile deferenza, cura dei dettagli, eleganza. Ed ecco che entrano in gioco i braccioli in alluminio lucido.

L’importanza estetica dei dettagli: i braccioli

In estrema sintesi, sono i dettagli estetici a dare alla sedia quella che si potrebbe definire “personalità”: non ci si riferisce solo alle forme della poltrona o dello schienale, ma a parti che potrebbero apparire come prive di significato, ma che diventano importanti apprezzando il modello di sedia nel suo complesso. Tra i vari “accessori” vi sono, ad esempio, i braccioli in alluminio lucido: utili per agevolare la scrittura al pc, ma anche per scaricare il peso della schiena, questi componenti arricchiscono la poltrona dandole volume ed importanza.

Eleganza ed emozioni trasmesse dai braccioli in alluminio lucido

I braccioli possono essere composti da diverso materiale, ma quello che certamente esercita un fascino unico è l’alluminio. I braccioli in alluminio lucido sono tipici delle sedie presidenziali o di quelle che trovano collocazione in un ufficio di direzione, per via della luminosità del metallo, che dona eleganza e formalismo alla poltrona; inoltre, se accostati ad un rivestimento in pelle nera, o magari con un top in poliuretano scuro, creano un cromatismo di grande impatto estetico. Il lucido dell’alluminio, inoltre, infonde a livello inconscio nel cliente un senso di trasparenza e di affidabilità, sempre molto apprezzato.

Poltrone per studi odontoiatrici, la comodità in un ambiente professionale

Poltrone per studi odontoiatrici

Un giovane e promettente medico odontoiatra che volesse aprire un proprio studio, deve potersi trovare nelle condizioni di poter iniziare ad essere immediatamente operativo: dopo anni di studio faticoso e di corsi di specializzazione, l’onere di arredare i locali destinati ad accogliere la propria clientela dovrebbe essere limitato al minimo. Come ogni studio medico, anche quello di chi cura i denti dovrebbe lasciar trasparire professionalità, deferenza, affidabilità ma, soprattutto, pulizia. Anima peculiare di tutti gli studi odontoiatrici è senza alcun dubbio il cosiddetto “riunito”, ovvero la postazione operativa del medico; centrali, sono ubicate le poltrone per studi odontoiatrici.

Caratteristiche peculiari delle poltrone per studi odontoiatrici

Le poltrone per studi odontoiatrici hanno della caratteristiche davvero uniche, che risultano assolutamente indispensabili per chi le utilizza: da un lato, infatti, le forme morbide e i cuscini sagomati sono appositamente studiati per mettere il paziente nella condizione di massima comodità possibile; dall’altro, i meccanismi di regolazione d’altezza della seduta, di reclinazione dello schienale e della pediera sono necessari al medico odontoiatra per porre l’assistito nella posizione ideale per facilitare l’esecuzione dell’intervento. A ben pensare, dunque, le poltrone per gli studi odontoiatrici sono le uniche sedute, o quantomeno le più elaborate, con due fruitori: la qualità è, pertanto, un requisito indispensabile.

La forza dell’esperienza e della affidabilità

Tra i tanti modelli di poltrone per studi odontoiatrici oggi disponibili sul mercato, come fare a scegliere quello più indicato per le esigenze del medico? Il primo, e forse più importante criterio di discernimento è rappresentato dalla qualità: non si tratta solo della scelta dei materiali, che devono naturalmente essere resistenti allo sfregamento e facili da pulire, ma anche alla possibilità di regolazione che una poltrona simile deve poter offrire. Affidarsi ad aziende specializzate, pertanto, può essere la soluzione migliore, quella in grado di assicurare un prodotto affidabile e longevo.

Leva regolazione sedute, scegliere una sedia da ufficio, un’impresa ardua

Leva regolazione sedute

L’acquisto di una sedia da ufficio è sempre un momento molto particolare: curare la postazione lavorativa che si troverà ad essere presidiata per lunghe ore è, infatti, un compito non facile, soprattutto per chi svolge la propria mansione da seduto. Trovare la poltroncina giusta, in grado di agevolare i vari movimenti con una comoda leva regolazione sedute, confortevole e capace di far assumere la postura migliore al corpo non è affatto facile; e se a ciò si aggiungesse il fatto che la sedia deve potersi integrare perfettamente con l’arredamento esistente o con i colori del brand aziendale, le possibilità di successo si affievoliscono sempre più.

Perché ricorrere ad una poltrona con leva di regolazione della seduta

Ricorrere ad una poltroncina dotata della leva regolazione sedute costituisce spesso la migliore soluzione per chi necessita di una sedia da ufficio. E ciò non solo per risultare comoda ad uno specifico utilizzatore: soprattutto nel caso di aziende di medie o grandi dimensioni, le poltrone operative passano da un impiegato all’altro nel corso degli anni, e una sedia con ampi margini di regolazione permette di adattarsi perfettamente alle forme dei diversi lavoratori. Uno dei meccanismi di personalizzazione più diffusi è quello che permette di regolare l’altezza o la profondità delle sedute, attraverso apposite leve dislocate appena sotto il sedile, per intervenire in maniera facile ed istantanea.

Come funziona una leva per la regolazione delle sedute?

I meccanismi di regolazione delle sedute sono componenti basilari di molte tipologie di poltroncine da ufficio, soprattutto dei modelli ergonomici. Intervengono direttamente sul sostegno del sedile, generalmente a pistone a gas, e permettono di bloccare l’altezza della sedia in base alla statura dell’utilizzatore. La regolazione delle sedute avviene a mezzo di una leva, di un pomello o di una farfalla, che rendono semplice l’intervento. Essendo un componente sottoposto ad usura, le aziende produttrici offrono vari modelli di leva per eventuali ricambi e per assicurare la giusta longevità ad un elemento di arredo fondamentale per ogni ufficio.

Tavolino sala d’attesa, investimento per l’immagine del proprio studio

Tavolo sala attesa

Chiunque intendesse aprire un nuovo studio professionale o dovesse trovarsi nella necessità di ristrutturarne uno già esistente, dovrà obbligatoriamente fare i conti con l’arredamento: tavolino sala d’attesa, scrivania, sedute, armadi e complementi vari andrebbero scelti con la massima cura, in modo da riuscire a comunicare alla propria clientela valori sempre apprezzati, quali professionalità, solidità, accoglienza, attenzione al dettaglio, trasparenza e pulizia. D’altro canto, ogni ambiente dello studio medico o tecnico dovrebbe risultare gradevole alla vista e infondere nell’ospite un senso di adeguatezza e di armonia, in modo da rendere l’esperienza più positiva possibile. Pertanto, occorre progettare attentamente anche la sala d’attesa, lo spazio cioè dove il cliente trascorrerà la maggior parte del tempo senza avere altra occupazione che quella di ingannare i minuti che passano.

Perché dotare di un tavolino la sala d’attesa

Un ruolo certamente preminente in una sala d’attesa è quello assolto dalle sedute: vere protagoniste dell’ambiente, sono gli elementi d’arredo deputati a conferire stile e a regalare un senso di accoglienza nell’ospite. Eppure, da sole, esse non sono sufficienti: per completare l’arredamento, è conveniente inserire un tavolino sala d’attesa, possibilmente non molto alto. Oltre a risultare molto utili per poggiare giornali e riviste, a rendere l’attesa dei clienti il più piacevole che sia, il tavolino delimita fisicamente uno spazio o, al contrario, separa i vari sedili di una panca, dando alla sala un tono più accogliente e personale.

Stile, versatilità ed eleganza del tavolino

Stabilità, comodità, design ed eleganza sono i capisaldi di cui un tavolino sala d’attesa si fa vettore: numerose sono, infatti, le proposte disponibili sul mercato e tra cui si trova certamente quella più indicata per l’ambiente da impreziosire. Rotondo o rettangolare, con la base in legno o realizzato in altri materiali, come ad esempio l’acciaio o il vetro, il tavolino conferisce luce e stile alla sala d’attesa.

Sedie con rotelle, comode e ideali in diverse situazioni

Sedia con rotelle

Nel corso dei millenni, la sedia è stata protagonista di un continuo processo di trasformazione e di arricchimento: nata per soddisfare un preciso bisogno umano, ossia quello del riposo, era inizialmente costituita da una panca, con una tavola orizzontale sorretta da una base. Dal modello originario, l’evoluzione è stata notevole: le gambe delle sedie sono state oggetto di rielaborazione da parte degli artisti e degli artigiani di ogni epoca storica, così come la forma della seduta e i materiali di rivestimento, dai manufatti di epoca classica alle sontuose poltrone dello stile della “belle époque”. Non si esagererebbe, dunque, se si affermasse che le sedie sono elementi rappresentativi di ogni era storica, di ogni orientamento culturale e modo di vivere. In tale ottica, andrebbero lette le sedie con rotelle.

Le sedie al giorno d’oggi

Il mondo contemporaneo ha dovuto reinventare la sedia ancora una volta, dotandola dei più vari meccanismi per rendere questo elemento d’arredo rispondente alle richieste dell’utilizzatore attuale. In una epoca caratterizzata dalla trasformazione digitale e dal conseguente mutamento del modo di concepire il lavoro, le sedie con rotelle assumono un ruolo cruciale: una poltroncina di qualità, infatti, deve poter offrire il giusto comfort all’impiegato che è costretto a star seduto per molte ore durante la giornata, favorendo al contempo quegli spostamenti che dovessero rendersi necessari all’espletamento dell’attività lavorativa.

Mobilità e praticità: le sedie con rotelle

Le sedie, soprattutto i modelli da ufficio, sono spesso dotati di rotelle. Le motivazioni che soggiacciono a tale scelta sono da ricercare nel modus operandi della maggior parte delle aziende: le postazioni di back e front office, infatti, devono essere costantemente presidiate dal personale, che ha necessità di compiere piccoli movimenti per accedere, ad esempio, alla modulistica o alla stampante. Le sedie con rotelle agevolano l’impiegato in tali operazioni, evitando un continuo alzarsi ed abbassarsi che inficerebbe la qualità del lavoro, distrarrebbe il lavoratore e farebbe perdere inevitabilmente secondi preziosi che potrebbero infastidire il cliente. Una scelta fatta, dunque, in nome della efficienza e della praticità.

Sgabello regolabile, come orientarsi tra varie tipologie di sedute

Sgabello regolabile

Quando ci si trova nella condizione di dover acquistare una seduta, spesso si entra in un mondo davvero molto vasto nel quale potrebbe risultare difficile orientarsi. Sgabelli operativi, sedute da bar, poltroncine da lavoro, sedie manageriali: i modelli proposti sono molteplici e tutti differenti non solo per i dettagli estetici o per i materiali del rivestimento, ma anche per i meccanismi di regolazione, per il design seguito, per i dispositivi di sicurezza, per il comfort offerto. Come scegliere, allora? La discriminante fondamentale è costituita dalla destinazione d’uso e dal contesto nel quale la sedia andrà inserita: nel laboratorio di un professionista, ad esempio, il modello più indicato è sicuramente uno sgabello regolabile.

Perché scegliere uno sgabello

I vantaggi legati alla scelta di uno sgabello come seduta principale in un laboratorio sono vari, ma tutti egualmente connessi alle specificità della professione esercitata. A differenza di ciò che accade in uno studio o in un ufficio, infatti, il lavoro manuale del tecnico necessita di una maggiore libertà di movimento e di avere sempre a portata di mano la strumentazione richiesta: lo sgabello regolabile, grazie all’assenza di braccioli, allo schienale basso ed alla possibilità di regolare facilmente l’altezza della seduta, costituisce la soluzione migliore per offrire il giusto supporto al professionista.

I pregi di uno sgabello regolabile

Il segreto del successo di una sedia molto semplice e modesta, quale potrebbe essere uno sgabello, risiede nella sua versatilità: in virtù delle dimensioni, in genere molto contenute, e delle rotelle poste alla base dei supporti, permette una libertà di movimento impareggiabile rispetto ad altri tipi di sedute. Uno sgabello regolabile, inoltre, monta dei dispositivi che permettono all’utilizzatore di personalizzarlo in base alle necessità ed in modo praticamente istantaneo: basterà esercitare una leggera pressione sul pistone o agire, soprattutto nei modelli più tradizionali, sul sedile montato su un supporto a vite.

Poltrone elettriche un sogno chiamato “poltrona”

Poltrona

Sinonimo di comfort e relax, la poltrona non è soltanto un elemento di arredo nel tinello di casa, la seduta dove ci si riposa dopo una giornata particolarmente faticosa: questa tipologia di sedia, infatti, è il perfetto connubio tra eleganza e comodità, tra deferenza ed accoglienza, tra importanza ed intimità. È su una poltrona, ad esempio, che si fa accomodare un ospite di riguardo, così come è su di essa che ci si regala qualche minuto di tranquillità passato a leggere un buon libro, a conversare o ad ascoltare la musica sorseggiando un po’ di vino; inoltre è anche simbolo del raccoglimento domestico: come non pensare ad un anziano seduto a raccontare le storie della propria famiglia?

Una nuova frontiera: le poltrone elettriche

La poltrona è sempre stata, negli anni, al centro di un costante processo di rinnovamento: data la sua grande importanza nell’economia affettiva della casa o nell’arredamento di uno studio professionale, ha subito piccoli ma importanti mutamenti atti a venire incontro alle più diverse esigenze. Oggi le poltrone elettriche hanno reinventato il riposo. Grazie ad uno o più motori, tali sedute offrono un maggiore relax, coniugando la comodità delle imbottiture a movimenti di massaggio muscolare o di regolazione dello schienale, a solo titolo esemplificativo. La varietà dei meccanismi delle poltrone elettriche è, infatti, molto grande.

Meccanismi e modelli di poltrone elettriche

Comode e studiate appositamente per chi è costretto a stare a lungo seduto, le poltrone elettriche devono anzitutto soddisfare i requisiti fissati dalle normative europee in termini di sicurezza, prima ancora di poter offrire la sensazione di pieno relax che ci si attende. Le aspettative non vanno assolutamente deluse, ed è possibile acquistare il prodotto che più è indicato a soddisfare le varie esigenze: dai modelli con l’alzata assistita a quelli con vibromassaggio, dalle poltrone reclinabili fino a diventare un letto a quelli con poggiapiedi e dotate di ruote, la scelta è molto ampia.

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