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Sedie da studio

Sedia da studio

Il cambiamento delle modalità di lavoro impone una risposta sempre più adeguata

Con la rivoluzione digitale di cui l’uomo contemporaneo è inevitabile protagonista, si sta assistendo ad un repentino cambio della concezione del lavoro: ciò che prima si faceva manualmente e che era appannaggio di più operatori, ora viene svolto da una sola persona seduta dietro ad una scrivania, con l’ausilio di un semplice computer. Tale trasformazione delle modalità di lavoro, se da un lato ha portato ad un alleggerimento fisico e ad una maggiore competitività delle aziende, dall’altro ha aumentato la sedentarietà, con la conseguenza di aver acuito i dolori muscolari dovuti ad una scorretta postura. Lavorare in una postazione che garantisca il benessere fisico dell’impiegato è, allora, fondamentale.

L’importanza di sedersi in modo corretto e comodo

Per postura corretta si intende la posizione che il corpo umano dovrebbe assumere per essere in condizioni ottimali di stabilità riducendo al minimo possibile lo sforzo muscolare. In estrema sintesi, allora, non basta sedersi, ma occorre essere seduti correttamente. E ciò vale sia per gli adulti che, a maggior ragione, per i giovani che potrebbero assumere posizioni errate, ad esempio, studiando. Le aziende specializzate, come Gierre Sedute, propongono molti modelli di sedie da studio, assolutamente ergonomiche e capaci di offrire un sostegno adeguato ad ogni parte del corpo, prevenendo i fastidiosi dolori al collo, alle spalle o alla schiena.

Tipologie di sedie da studio

Le sedie da studio sono appositamente progettate per evitare che chi le occupa, involontariamente, possa sottoporre la schiena ad un irrigidimento che, a sua volta, provoca una infiammazione dei muscoli e l’insorgere del dolore. Per conseguire tale risultato è importante che tali sedute siano largamente personalizzabili dal cliente, capaci di modificare l’altezza del sedile e la resistenza dello schienale. Ma non solo: la presenza di rotelle direzionali e la seduta orientabile facilitano i piccoli spostamenti, così come il supporto lombare, il poggiatesta o i braccioli alleggeriscono il lavoro muscolare, permettendo una maggiore concentrazione a chi occuperà la sedia.

Sedia fissa collettività

Sedia fissa per collettività

Sedia fissa: la giusta risposta per grandi eventi

Sono molti i contesti nei quali è necessario predisporre la possibilità di far sedere un numero di persone che può variare da alcune decine fino a diverse centinaia: sale riunioni o conferenza, locali d’attesa, laboratori, mense o aule scolastiche costituiscono solo degli esempi su dove la sedia fissa per la collettività può trovare valido impiego. Nei contesti sopraccitati, ma anche in molti altri, infatti, è necessario predisporre per i presenti una seduta che possa permettere lo svolgimento dell’attività prevista in modo regolare, ordinato e confortevole per tutti. La sedia fissa assolve a tale ruolo, presentando degli accorgimenti che ne rendono facile la fruizione e contenendo gli investimenti da affrontare.

Note tecniche di una sedia fissa per la collettività

Caratteristica primaria di una sedia fissa per la collettività è data dalla dimensione, che deve essere molto ridotta per massimizzare lo spazio a disposizione e consentire alla sala di contenere il maggior numero di persone possibile, in modo comodo ed ordinato. Ciò, naturalmente, lasciando lo spazio sufficiente per evitare che le spalle di persone spesso sconosciute si scontrino, il che renderebbe la permanenza dei presenti molto sgradita. In secondo luogo, la sedia fissa per la collettività deve risultare resistente nel tempo ed in grado di resistere all’uso da parte di ospiti sempre diversi.

Comodità, facile fruizione e valenza estetica delle sedie fisse per congressi

I modelli disponibili sul mercato sono i più vari, differenti per forma, colore e materiali utilizzati, come il polipropilene. Alla maggior parte delle sedie è comunque comune, generalmente, un’anima in acciaio, alla quale vengono fissate le finiture in materie plastiche, faggio, rete o alluminio forato. Le sedie fisse possono anche essere dotate di braccioli, per delimitare meglio lo spazio e permettere una comodità maggiore, o di tavoletta scrittoio, utilissima per sale conferenze; da non sottovalutare la possibilità di impilarle una all’altra o di incastrarle orizzontalmente mediante ganci laterali, al fine di rendere l’ambiente più ordinato.

Sedia dattilo in faggio

Sedia dattilo in faggio

L’importanza della qualità delle materie prime

Le sedie non sono tutte uguali, è un dato oggettivo. Spesso la differenza di prezzi, a volte anche molto rilevante, trova la sua motivazione nel design della poltroncina, nella accuratezza delle rifiniture, nei meccanismi, nella presenza o meno di braccioli, poggiatesta o rotelle direzionali. Eppure molto spesso è la qualità dei materiali ad incidere maggiormente: una seduta ergonomica o una capace di sostenere il peso del corpo senza deformarsi con il tempo, garantendo longevità e resistenza al prodotto, celano sotto il rivestimento materie prime di altissimo livello e molto performanti come, ad esempio, il faggio.

Il legno di faggio

Il faggio è un albero molto presente nei boschi europei e ciò, insieme alla facilità di lavorazione e alla grande robustezza, ne spiega il largo uso nel settore artigianale e presso i mobilifici. Dotato di una estrema elasticità, il legno assume la caratteristica colorazione rossastra dopo essere stato soggetto al processo di essiccazione e stagionatura; successivamente, il prodotto semilavorato viene sottoposto a eventuale curvatura con l’impiego del vapore e trattato per evitare l’insorgere di fessurazioni. Al termine della lavorazione, è utilizzato per la realizzazione di sedute e schienali, ma anche come inserto per eventuali imbottiture.

Sedia dattilo con l’anima in faggio

La sedia dattilo trae le sue origini qualche decennio fa, essendo nata specificatamente per le postazioni da dattilografo; con l’arrivo dei computer, tale seduta è più comunemente conosciuta come poltroncina operativa o esecutiva. La sedia dattilo, con le sue caratteristiche di comodità, durevolezza e praticità, ha spesso al suo interno delle anime in faggio: utilizzato sotto forma di multistrato, con uno spessore intorno ad un centimetro, il legno costituisce gli inserti della seduta e dello schienale, imbottiti con la schiuma poliuretanica e successivamente rivestiti in ecopelle o tessuto. Ma sarebbe riduttivo relegare il faggio al ruolo di mero supporto: esistono infatti numerosi modelli che impiegano il faggio per la realizzazione della scocca della sedia.

Sedia con schienale in rete

Sedia con schienale in rete

Innovazione e tecnologia: la costante ricerca per la produzione di sedie di qualità

Ogni azienda che si occupi della produzione di sedute conosce bene l’importanza di offrire dei prodotti che si distinguano non solo per eleganza, cura dei dettagli e gradazioni cromatiche, ma soprattutto per funzionalità e per confort: l’apprezzamento della qualità di una buona sedia, infatti, si matura con l’uso prolungato, magari dopo ore davanti alla postazione di lavoro. La progettazione e la ricerca di materiali tecnologicamente innovativi, capaci di conformarsi alle forme e al peso del corpo ma che al contempo possano offrire adeguato sostegno diventa, allora, una priorità. Recentemente sono ascesi, perché molto apprezzati dalla clientela, le sedie con lo schienale in rete.

Caratteristiche della rete

La rete, solitamente costituita in materiale sintetico, conferisce alla sedia una serie di pregi che ne fanno un elemento di arredo irrinunciabile. Garantisce, anzitutto, un confort ottimale all’utilizzatore, adattandosi perfettamente alle singole esigenze: associando alla sedia, inoltre, una serie di dispositivi e meccanismi come il supporto lombare, i braccioli, il poggiatesta o seduta e schienale personalizzabili, si ottiene una poltroncina ergonomica che non potrà non incontrare la soddisfazione del cliente. Ma non solo: la microforatura dello schienale in rete, infatti, assicura la necessaria traspirabilità, aumentando la sensazione di benessere.

Vantaggi di una sedia con lo schienale in rete

Molto più bella di una imbottitura, la sedia con lo schienale in rete diventa un elemento di design in qualsivoglia contesto, integrandosi perfettamente con lo stile dell’arredamento presente: è importante notare, infatti, che lo schienale è ciò che conferisce personalità alla sedia e, di conseguenza, all’intero ambiente. Visivamente, allora, la rete rende la sala luminosa e giovanile, infondendo creatività e leggerezza. La possibilità di personalizzare lo schienale in rete con varie gradazioni cromatiche, dalle più classiche come il grigio o il nero, a colorazioni più accese, offre al cliente la possibilità di conformare ai valori aziendali la propria postazione di lavoro.

Rivestire sedie di plastica

Sedia in plastica

Le sedie fisse di plastica

Ideali per arredare un giardino o una terrazza, ma anche molto utilizzate da bar e fast-food per sistemare i propri tavolini all’esterno, le sedie di plastica sono una soluzione valida per chi necessiti di sedute leggere e facili da trasportare: economiche e resistenti, queste particolari sedute fisse, a volte disponibili con braccioli a mo’ di poltroncine, sono prevalentemente realizzate in poliuretano, polipropilene o nylon. Tali materiali plastici permettono alla sedia di essere modellata per risultare accogliente e comoda anche dopo un tempo di utilizzo medio o lungo permettendole, allo stesso tempo, di offrire una sempre apprezzata longevità.

Rivestire le sedie di plastica

Se da un lato la sedia di plastica ha insite ottime qualità ed è capace di adattarsi con facilità a contesti diversi, dall’outdoor alla sala conferenza, dall’altro è una seduta che, anche in virtù della sua economicità, non offre linee e dettagli di particolare design, trattandosi per lo più di modelli sempre molto semplici. Ciò non deve comunque scoraggiarne la scelta: con giusti accorgimenti e un po’ di fantasia, le sedie di plastica possono essere rivestite in modo anche molto gradevole. Tale soluzione si rende inoltre necessaria quando, soprattutto se usate all’esterno, le sedie iniziano a perdere lucentezza ed il colore sbiadisce.

Alcune idee creative

Per impreziosire le sedie di plastica occorre poco materiale ma una buona dose di creatività e qualche capacità con il fai da te. Se accostare dei cuscini colorati non sortisce l’effetto desiderato, si potrebbe ricorrere ad incastrare nastri, fili o sciarpe sia nella seduta che nella spalliera: molti modelli, infatti, hanno lo schienale a liste dal quale si può ricavare una bella intelaiatura. Un’altra idea di sicuro effetto consiste nell’applicazione di colla e carta da decoupage: il risultato sarà una sedia unica, di grande effetto estetico ma, soprattutto, realizzata in totale autonomia e secondo il proprio gusto.

Rivestire sedie antiche

Sedie antiche

Sedie antiche: un tesoro da far rivivere

Le sedie, come tutti i mobili antichi, conservano un grande fascino: eleganti e sontuosi, raccontano storie e modi di vivere d’un tempo a chiunque vi posi lo sguardo. Può capitare non di rado che vecchie sedute passino di generazione in generazione, magari con una tappezzeria non di moda, danneggiata, consunta dal prolungato utilizzo o, al contrario, dall’incuria. È possibile rivestire tali sedute al fine di sfruttarle ancora, valorizzandone le caratteristiche originali, oppure dando al mobile una nuova vita ed una nuova identità, conferendogli un aspetto tale da poterlo integrare anche con un arredamento moderno. Analizziamo le possibilità date dal rinnovo del rivestimento delle sedie antiche.

Canoni di scelta di un buon rivestimento per sedie antiche

Scegliere come rivestire le sedie antiche non è solo riportare in vita il mobile nel suo splendore originario o meglio, non solo: la tappezzeria, infatti, dovrebbe essere scelta in base allo stile proprio della sedia, ma deve anche rispecchiare il proprio gusto estetico e, se possibile, i colori dell’ambiente al quale la seduta sarà destinata. Diversi fattori da tenere presente, dunque, nella scelta della stoffa e delle fantasie cromatiche. Se si volesse mantenere l’aspetto classicheggiante, si potrebbe utilizzare un cotone a righe per rivestire, ad esempio, una sedia in stile neoclassico.

Rivestire le sedie antiche per osare nuovi accostamenti

Recuperare le sedie antiche non deve apparire solo come una questione nostalgica: con un particolare rivestimento, infatti, tali sedute possono impreziosire qualsivoglia arredamento, dallo stile moderno a quello addirittura rustico. Basta, infatti, sperimentare nuove idee attenendosi al principio per cui, nell’accostamento con altre sedute, occorre che vi sia un elemento in comune, come un rivestimento monocromatico. La valorizzazione di un dettaglio strutturale, ad esempio bassorilievi o motivi geometrici ricorrenti, può allora diventare un elemento di grande fascino, capace di personalizzare l’intera stanza e conferirle una identità unica; allo stesso modo, un tessuto con un colore insolitamente acceso potrebbe svecchiare la sedia antica, restituendola nuova vita.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Ricambi sedute per sedie imbottite

Manutenzione delle sedie per ufficio

Per loro stessa natura le sedie sono soggette ad usura, ed in modo particolare le sedute: basta un semplice alone, una variazione di colore del tessuto per dare un senso di trascuratezza e rendere il locale sporco e malmesso, fosse anche finemente arredato. Curare le sedute, e cambiarle quando sono logore, è un investimento che periodicamente andrebbe fatto per mantenere alti di standard qualitativi d’immagine della propria azienda, soprattutto in locali frequentati dal pubblico, come bar e ristoranti, o nei quali accogliere i clienti, ad esempio le sale d’attesa degli studi professionali.

Sedie imbottite: una bellezza delicata

La casistica per la quale potrebbe rendersi necessario acquistare i ricambi delle sedute aumenta sensibilmente nel caso di sedie imbottite: oltre all’usura dei rivestimenti, come pelle, ecopelle o stoffa, potrebbe verificarsi un cedimento dell’imbottitura stessa, dall’anima in legno o, nei modelli più vecchie di poltrone, una deformazione delle molle o una frattura nelle cinghie di supporto. Se l’imbottitura, infatti, rende la sedia più confortevole e capace di adattarsi alle forme del corpo, dall’altro lato potrebbe presentare un difetto legato alla sua longevità. Dovendo sempre essere in grado di coniugare morbidezza e consistenza, offrendo adeguato ed uniforme sostegno, è importante che la qualità dell’imbottitura risulti ottima.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Se si dovesse rendere necessario intervenire sull’imbottitura della seduta, si consiglia di non provvedere autonomamente, ma si affidarsi ad aziende specializzate. Le tipologie di materiali utilizzate per imbottire le sedie sono varie ed occorre un intervento eseguito da esperti: alle vecchie imbottiture composte da stoppa e trucioli, oggi si sono sostituiti materie plastiche, come il poliuretano espanso. I ricambi disponibili sono vari e permettono di soddisfare tutte le richieste, soprattutto legate alla forma: ai classici modelli quadrati o rettangolari, si affiancano quelli a forma circolare o ovale, ma anche sagomati su misura, in base alla seduta da sostituire.

Poltrone presidenziali pelle

Poltrone presidenziali in pelle

Lusso in ufficio

Perché abbinare la presidenza alla pelle? Forse è utile precisare che non si tratta di ostentare un lusso che sarebbe anacronistico e fuori luogo ma, al contrario, di evidenziare l’importanza dell’ufficio e della carica di chi lo presiede. La presidenza è l’ambiente nel quale deve trovare concretezza la filosofia valoriale sulla quale si fonda l’intera azienda e l’utilizzo di un materiale pregiato come la pelle ristorna al visitatore la sensazione, anche esperienziale, di trovarsi nell’ufficio che anima e coordina tutto il processo produttivo. Venire accolti e fatti accomodare su una poltrona in pelle evidenzia anche l’attenzione che il presidente dedica ad ogni singolo cliente.

Le peculiarità di un rivestimento in pelle

La pelle, a differenza di qualsiasi altro materiale, forma un rivestimento che coinvolge ciascuno dei sensi: non solo, dunque, la morbidezza percepibile al tatto, ma anche un profumo assolutamente inconfondibile, deciso ma, al contempo, delicato. Ciò regala una esperienza di seduta assolutamente unica e conferisce all’intero ambiente raffinatezza ed eleganza. Le poltrone presidenziali sono rivestite da pelle generalmente di origine bovina, molto dura e resistente, in grado di assicurare longevità ad una seduta che, in virtù dell’importanza e del lavoro che chi la occuperà è chiamato a svolgere, è certamente soggetta ad un uso intenso e prolungato.

Le poltrone presidenziali in pelle

Con le colorazioni nera o bianca, le poltrone in pelle sono una presenza caratteristica in un ufficio presidenziale. Le aziende specializzate, come Gierre Sedute, nell’offrire un ricco catalogo di proposte ai propri clienti, valorizzano le qualità uniche della pelle progettando modelli dal design morbido ed innovativo, capace di offrire una seduta ergonomica ed un confort di utilizzo davvero straordinario. I modelli sono i più vari, dalla poltrona orientabile a quella fissa, e dotati di meccanismi di personalizzazione come i braccioli regolabili, lo schienale con la discesa assistita, poggiatesta e pediera: una poltrona importante per il cuore dell’azienda.

Poltrone operative

Poltrone operative

Le poltrone operative: un investimento per la produttività

Ogni azienda, in qualsivoglia settore merceologico sia inserita, necessita di efficienza e di un alto tasso di reazione: al fine di garantire il mantenimento di tali standard qualitativi, occorre che il progettato processo di produzione venga accortamente suddiviso e che ogni parte possa concorrere alla competitività dell’intera azienda. Un lungimirante imprenditore è cosciente, dunque, dell’importanza di organizzare e valorizzare le varie competenze, impiegando macchinari performanti ed appositamente costruiti per soddisfare la data esigenza. Questa stessa filosofia deve essere adattata ad un qualsiasi ufficio: le poltrone operative hanno caratteristiche progettuali tali da assecondare e facilitare gli impiegati nei movimenti che dovranno compiere. Un acquisto, allora, da compiere con particolare attenzione.

Dimensioni ridotte ed ergonomia

I tratti distintivi delle poltrone operative sono da ricercare nei meccanismi, così come nelle dimensioni: rispetto ad altre tipologie di sedute, infatti, i modelli da lavoro hanno misure più contenute per facilitare i normali spostamenti di una postazione front o back office, come ad esempio accedere alle cassettiere dove è riposta la modulistica; inoltre, se dotati di seduta orientabile e di rotelle, permettono anche piccoli ma consueti movimenti. Il lavoro, oltre che comodo, diventa in tal modo veloce e, favorendo un minor stress, aumenta la concentrazione e, conseguentemente, la produttività.

Come orientarsi tra i tanti modelli di poltrone operative?

L’acquisto delle poltrone operative per l’ufficio dovrebbe essere seguente ad una domanda precisa, tesa a capire le esigenze specifiche connesse al lavoro da compiere. Se, ad esempio, si trattasse di un impiego che richiede molte ore dietro alla scrivania e ad un monitor, allora potrebbero essere utili le sedute con meccanismi di personalizzazione: seduta oscillante, schienale reclinabile, supporto lombare, braccioli regolabili in altezza o poggiatesta costituiscono una ottima soluzione per alleviare, o meglio prevenire, la sensazione di dolore dovuto ad una postura errata; ed un maggior benessere si trasforma in una attività lavorativa qualitativamente migliore.

Poltroncine faggio per studio odontotecnico

Poltroncine in faggio per odontotecnici

Le poltroncine per laboratori

Ogni seduta, per risultare comoda, deve soddisfare tutte le esigenze di chi la utilizzerà, fossero anche le più disparate: risulterà così che una sedia da ufficio con braccioli dovrà sgravare la schiena dal peso del corpo e, contemporaneamente, non impedire i movimenti dell’impiegato; analogamente una panca assolverà al compito di ottimizzare lo spazio della sala ma nello stesso tempo assicurerà ad ogni presente un piccolo spazio di privacy. Gierre Sedute, forte della propria esperienza, pone molta attenzione nella progettazione di poltroncine studiate appositamente per specifiche professioni, come ad esempio, per gli studi odontotecnici.

L’odontotecnico: un lavoro che necessita di grande mobilità

Quella dell’odontotecnico è una professione che, seppur inquadrata nel settore dell’artigianato, è di fondamentale importanza per l’odontoiatria: lavorando, infatti, sulle impronte prese dal dentista, l’odontotecnico progetta e realizza protesi dentarie utilizzando materiali e tecnologie avanzate, che possano soddisfare il cliente sia da un punto di vista estetico, che di salute. Il prodotto finale, allora, diventa frutto di una stretta collaborazione tra le competenze cliniche del medico e le abilità tecniche dell’odontotecnico. Non è raro, di conseguenza, che al professionista venga riservata uno sgabello o una sedia nello studio dentistico.

Le poltroncine di faggio per uno studio odontotecnico

La maggior parte del lavoro di un odontotecnico viene svolto nel proprio studio, dovendo lavorare esclusivamente sulle impronte dentarie prese dal medico. Trattando componenti piccolissimi, l’odontotecnico necessita non solo di stabilità, ma anche della maggior comodità e versatilità possibile; d’altro canto il mantenimento di un alto grado di igiene è fondamentale. Per soddisfare tali requisiti, la seduta maggiormente utilizzata per uno studio odontotecnico è la poltroncina in legno di faggio: comoda, soprattutto se orientabile e dotata di rotelle, permette un accesso agevole a pensili, armadi e cassetti dove sono riposti i componenti; d’altro canto il faggio garantisce una facile e veloce pulizia della seduta e dello schienale.

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