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Sedia operativa d’ufficio, il connubio perfetto tra comodità e bellezza

Sedia operativa d'ufficio

Regina di ogni ambiente e fondamentale in ogni arredamento, la sedia non è il semplice assemblaggio di gambe, seduta e schienale: al contrario, ogni modello è chiamato ad esprimere una identità estetica peculiare e deve poter offrire caratteristiche che lo rendano funzionale ed adatto ad essere inserito in quel dato contesto. Se questa premessa può essere valida per tutti i tipi di poltroncine o divani, trova una attuazione particolare nella produzione della sedia operativa d’ufficio, che devono essere il risultato di un perfetto e curato connubio tra design, confortevolezza e praticità: mostrano, pertanto, caratteristiche proprie che vale la pena analizzare.

Ridotte dimensioni, forme e linee di una sedia operativa d’ufficio

Una sedia operativa d’ufficio mostra connotati propri ed unici che la differenziano tra altre tipologie di sedute e che sono in grado di conferirle uno stile inequivocabile. Le dimensioni, ad esempio, sono tradizionalmente molto contenute, con linee semplici o appena accennate: il motivo di una simile scelta risiede nelle peculiarità di una postazione operativa, che vede il lavoratore alzarsi spesso o compiere piccoli movimenti che la sedia deve poter assecondare e rendere agili. Ciò, naturalmente, senza tralasciare il gusto estetico, che deve sempre essere curato per rispondere all’impatto visivo, tra le carte vincenti di ogni ufficio di successo.

I meccanismi di regolazione

Nonostante quanto si è qui preso in analisi, la caratteristica più importante di una buona sedia operativa d’ufficio riguarda la sfera della confortevolezza e, pertanto, si fonda sui meccanismi di personalizzazione di ogni singolo modello. Per un impiegato che opera da seduto per lungo tempo, usufruire di una seduta comoda, che possa offrirgli una sensazione di benessere, è indispensabile per la qualità del lavoro prodotto ed evitare l’insorgere di dolori alla schiena o al collo. Grazie ai dispositivi di regolazione, la sedia operativa da ufficio si adatta perfettamente alle forme del corpo di ogni singolo utilizzatore.

Rivestire sedie di plastica

Sedia in plastica

Le sedie fisse di plastica

Ideali per arredare un giardino o una terrazza, ma anche molto utilizzate da bar e fast-food per sistemare i propri tavolini all’esterno, le sedie di plastica sono una soluzione valida per chi necessiti di sedute leggere e facili da trasportare: economiche e resistenti, queste particolari sedute fisse, a volte disponibili con braccioli a mo’ di poltroncine, sono prevalentemente realizzate in poliuretano, polipropilene o nylon. Tali materiali plastici permettono alla sedia di essere modellata per risultare accogliente e comoda anche dopo un tempo di utilizzo medio o lungo permettendole, allo stesso tempo, di offrire una sempre apprezzata longevità.

Rivestire le sedie di plastica

Se da un lato la sedia di plastica ha insite ottime qualità ed è capace di adattarsi con facilità a contesti diversi, dall’outdoor alla sala conferenza, dall’altro è una seduta che, anche in virtù della sua economicità, non offre linee e dettagli di particolare design, trattandosi per lo più di modelli sempre molto semplici. Ciò non deve comunque scoraggiarne la scelta: con giusti accorgimenti e un po’ di fantasia, le sedie di plastica possono essere rivestite in modo anche molto gradevole. Tale soluzione si rende inoltre necessaria quando, soprattutto se usate all’esterno, le sedie iniziano a perdere lucentezza ed il colore sbiadisce.

Alcune idee creative

Per impreziosire le sedie di plastica occorre poco materiale ma una buona dose di creatività e qualche capacità con il fai da te. Se accostare dei cuscini colorati non sortisce l’effetto desiderato, si potrebbe ricorrere ad incastrare nastri, fili o sciarpe sia nella seduta che nella spalliera: molti modelli, infatti, hanno lo schienale a liste dal quale si può ricavare una bella intelaiatura. Un’altra idea di sicuro effetto consiste nell’applicazione di colla e carta da decoupage: il risultato sarà una sedia unica, di grande effetto estetico ma, soprattutto, realizzata in totale autonomia e secondo il proprio gusto.

Poltrona regolabile, le sfide del digitale esigono sedute all’avanguardia

Poltrona regolabile

Acquistare una poltrona non è un’operazione facile: non si tratta infatti di provvedere ad una esigenza basilare dell’ufficio, offrendo a chi occuperà la postazione lavorativa semplicemente un supporto sul quale poggiarsi; al contrario, si tratta di un vero e proprio investimento che riguarda sfere fondamentali come salute e benessere. Con la diffusione capillare del digitale, il lavoro d’ufficio è diventato ancor più sedentario ed è un fatto incontrovertibile che un impiegato passi seduto la maggior parte del tempo. Usufruire di una poltrona regolabile, in grado di adattarsi alle forme del corpo, e dunque non costringendo l’utilizzatore a compiere strani movimenti per lenire i fastidi di postura, diventa allora una priorità.

La poltrona regolabile: l’antidoto ai dolori posturali

Ricorrere ad una poltrona regolabile, ossia ad un modello in grado di offrire dei meccanismi di personalizzazione, non è solo un segno d’attenzione da parte di un imprenditore premuroso ai propri dipendenti. O meglio, non solo. Nella maggioranza dei casi, i motivi di distrazione di un impiegato, causa di inefficienze o di una modesta qualità del proprio lavoro, risiedono nei dolori di una seduta errata e nei tentativi per lenire tali fastidi: una poltrona, infatti, dovrebbe agevolare una postura corretta ed evitare l’infiammazione dei muscoli delle spalle o della schiena. L’impiego di una poltrona regolabile, al contrario, permette un maggior comfort e, di conseguenza, una migliore performance.

Meccanismi di regolazione

Numerosi sono i meccanismi di regolazione di una poltrona: le aziende produttrici, come Gierre Sedute, ne hanno da tempo fatto oggetto di ricerca ed innovazione. I modelli oggi reperibili sul mercato permettono di modulare la profondità dei braccioli, l’altezza della seduta, la resistenza dello schienale reclinabile, ma offrono anche meccanismi ad hoc, come il poggiatesta o il supporto lombare, atto a scaricare il peso della schiena e regalare una sensazione di comfort ancora maggiore. Scegliere una poltrona regolabile, in definitiva, è l’opzione migliore per chi cura la qualità.

Rivestire sedie antiche

Sedie antiche

Sedie antiche: un tesoro da far rivivere

Le sedie, come tutti i mobili antichi, conservano un grande fascino: eleganti e sontuosi, raccontano storie e modi di vivere d’un tempo a chiunque vi posi lo sguardo. Può capitare non di rado che vecchie sedute passino di generazione in generazione, magari con una tappezzeria non di moda, danneggiata, consunta dal prolungato utilizzo o, al contrario, dall’incuria. È possibile rivestire tali sedute al fine di sfruttarle ancora, valorizzandone le caratteristiche originali, oppure dando al mobile una nuova vita ed una nuova identità, conferendogli un aspetto tale da poterlo integrare anche con un arredamento moderno. Analizziamo le possibilità date dal rinnovo del rivestimento delle sedie antiche.

Canoni di scelta di un buon rivestimento per sedie antiche

Scegliere come rivestire le sedie antiche non è solo riportare in vita il mobile nel suo splendore originario o meglio, non solo: la tappezzeria, infatti, dovrebbe essere scelta in base allo stile proprio della sedia, ma deve anche rispecchiare il proprio gusto estetico e, se possibile, i colori dell’ambiente al quale la seduta sarà destinata. Diversi fattori da tenere presente, dunque, nella scelta della stoffa e delle fantasie cromatiche. Se si volesse mantenere l’aspetto classicheggiante, si potrebbe utilizzare un cotone a righe per rivestire, ad esempio, una sedia in stile neoclassico.

Rivestire le sedie antiche per osare nuovi accostamenti

Recuperare le sedie antiche non deve apparire solo come una questione nostalgica: con un particolare rivestimento, infatti, tali sedute possono impreziosire qualsivoglia arredamento, dallo stile moderno a quello addirittura rustico. Basta, infatti, sperimentare nuove idee attenendosi al principio per cui, nell’accostamento con altre sedute, occorre che vi sia un elemento in comune, come un rivestimento monocromatico. La valorizzazione di un dettaglio strutturale, ad esempio bassorilievi o motivi geometrici ricorrenti, può allora diventare un elemento di grande fascino, capace di personalizzare l’intera stanza e conferirle una identità unica; allo stesso modo, un tessuto con un colore insolitamente acceso potrebbe svecchiare la sedia antica, restituendola nuova vita.

Sedie in faggio, il segreto del successo di questo materiale

Sedie in faggio

Legno non particolarmente pregiato ma molto utilizzato per via della sua duttilità e facilità nella lavorazione, il faggio ha da sempre trovato largo impiego nella realizzazione delle sedie, anche in virtù dell’abbondanza del materiale in Europa e non solo. Ed imbattersi nelle sedie in faggio non è particolarmente difficile: sale d’aspetto, spazi atti ad ospitare eventi e conferenze, scuole sono solo alcuni dei contesti nei quali le sedie in faggio trovano collocazione, risultando confortevoli e comode. Ma quali sono i pregi che una simile qualità di legno può offrire? E perché trovano così ampio utilizzo?

Caratteristiche del legno di faggio

Pregio indiscutibile delle sedie in faggio è ovviamente quello di valorizzare un materiale naturale come il legno: appoggiarsi ad una seduta simile, allora, regala una sensazione che non è solo di mera comodità, ma coinvolge tutti i sensi. Il faggio, come si diceva, essendo una fibra molto leggera permette una grande lavorabilità, non rende scheggiosa la superficie ed offre delle tonalità di colore molto riposanti, capaci di conferire personalità alla seduta senza per questo renderla di difficile collocazione: quale che sia l’arredamento nel quale è inserita, una sedia in faggio diventa la scelta ideale per offrire delle postazioni a basso impatto visivo.

Gli impieghi delle sedie in faggio

Sedie per ambienti scolastici, per sale convegni o di attesa, è possibile ritrovare tale tipologia di sedute nei contesti più vari. La scelta è dovuta, oltre che alla possibilità di impilare, anche ai costi: le sedie in faggio rappresentano una scelta molto economica e costituiscono, per via della resistenza che assicura una buona longevità, un investimento i cui vantaggi non solo da sottovalutare. Il faggio è utilizzato anche come sottofondo per sedute imbottite o come telaio per le sedie intelaiate, ad esempio, con paglia di Vienna; interessanti e di sicura bellezza sono anche i modelli in cui il legno è verniciato.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Ricambi sedute per sedie imbottite

Manutenzione delle sedie per ufficio

Per loro stessa natura le sedie sono soggette ad usura, ed in modo particolare le sedute: basta un semplice alone, una variazione di colore del tessuto per dare un senso di trascuratezza e rendere il locale sporco e malmesso, fosse anche finemente arredato. Curare le sedute, e cambiarle quando sono logore, è un investimento che periodicamente andrebbe fatto per mantenere alti di standard qualitativi d’immagine della propria azienda, soprattutto in locali frequentati dal pubblico, come bar e ristoranti, o nei quali accogliere i clienti, ad esempio le sale d’attesa degli studi professionali.

Sedie imbottite: una bellezza delicata

La casistica per la quale potrebbe rendersi necessario acquistare i ricambi delle sedute aumenta sensibilmente nel caso di sedie imbottite: oltre all’usura dei rivestimenti, come pelle, ecopelle o stoffa, potrebbe verificarsi un cedimento dell’imbottitura stessa, dall’anima in legno o, nei modelli più vecchie di poltrone, una deformazione delle molle o una frattura nelle cinghie di supporto. Se l’imbottitura, infatti, rende la sedia più confortevole e capace di adattarsi alle forme del corpo, dall’altro lato potrebbe presentare un difetto legato alla sua longevità. Dovendo sempre essere in grado di coniugare morbidezza e consistenza, offrendo adeguato ed uniforme sostegno, è importante che la qualità dell’imbottitura risulti ottima.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Se si dovesse rendere necessario intervenire sull’imbottitura della seduta, si consiglia di non provvedere autonomamente, ma si affidarsi ad aziende specializzate. Le tipologie di materiali utilizzate per imbottire le sedie sono varie ed occorre un intervento eseguito da esperti: alle vecchie imbottiture composte da stoppa e trucioli, oggi si sono sostituiti materie plastiche, come il poliuretano espanso. I ricambi disponibili sono vari e permettono di soddisfare tutte le richieste, soprattutto legate alla forma: ai classici modelli quadrati o rettangolari, si affiancano quelli a forma circolare o ovale, ma anche sagomati su misura, in base alla seduta da sostituire.

Sedia ergonomica, la migliore soluzione per soddisfare la ricerca della comodità

Sedia ergonomica

Compito delle aziende produttrici di sedie, sgabelli e poltroncine è sicuramente quello di riuscire a proporre alla propria clientela dei prodotti esteticamente validi, dotati di meccanismi di personalizzazione, capaci di garantire una giusta longevità e che, soprattutto, il cui utilizzo prolungato possa risultare comodo. Per massimizzare tali aspetti, un consumatore informato opterà nella sua scelta su una sedia ergonomica, ossia una seduta appositamente studiata per conformarsi alla fisicità del corpo e dotata di una serie di accorgimenti atti ad aumentare il comfort per l’utilizzatore. Questa tipologia di seduta, oltre per i privati, costituisce un ottimo investimento anche per le aziende.

L’importanza di scegliere una sedia ergonomica

Acquistare una sedia ergonomica vuol dire scegliere di pensare al benessere di chi la occuperà, dal momento che corregge eventuali errori di postura ed aumenta in comfort grazie, ad esempio, a un sostegno lombare. E, soprattutto in azienda, un impiegato soddisfatto è un lavoratore che rende di più in termini di profitto. Quante volte si è fatta l’esperienza di dover sospendere la propria occupazione per un fastidioso dolore al collo o alle spalle, che induce dapprima a distrarsi e in seguito ad alzarsi dalla postazione di lavoro? Tali fastidi sono dovuti all’infiammazione dei muscoli che spesso sono costretti a lavorare in posizioni innaturali dovuti, appunto, ad una cattiva seduta. Una sedia capace di offrire la giusta ergonomia si rivela essere una soluzione ottimale.

Sedia ergonomica: modelli e normative

Sono molti i modelli di sedia ergonomica disponibili sul mercato: si può passare dagli sgabelli dalla forma insolita, solitamente senza schienale, la cui forma richiama quella di uno slittino, ad esemplari accuratamente progettati per favorire la circolazione sanguigna, fino a sedie attive, che permettono al corpo di fare attività fisica anche da fermo. Ogni prodotto è comunque regolato dalla stringente materia legislativa, regolata dal Decreto Legislativo 81 del 2008 e dalla normativa europea EN 1335.

Poltrone presidenziali pelle

Poltrone presidenziali in pelle

Lusso in ufficio

Perché abbinare la presidenza alla pelle? Forse è utile precisare che non si tratta di ostentare un lusso che sarebbe anacronistico e fuori luogo ma, al contrario, di evidenziare l’importanza dell’ufficio e della carica di chi lo presiede. La presidenza è l’ambiente nel quale deve trovare concretezza la filosofia valoriale sulla quale si fonda l’intera azienda e l’utilizzo di un materiale pregiato come la pelle ristorna al visitatore la sensazione, anche esperienziale, di trovarsi nell’ufficio che anima e coordina tutto il processo produttivo. Venire accolti e fatti accomodare su una poltrona in pelle evidenzia anche l’attenzione che il presidente dedica ad ogni singolo cliente.

Le peculiarità di un rivestimento in pelle

La pelle, a differenza di qualsiasi altro materiale, forma un rivestimento che coinvolge ciascuno dei sensi: non solo, dunque, la morbidezza percepibile al tatto, ma anche un profumo assolutamente inconfondibile, deciso ma, al contempo, delicato. Ciò regala una esperienza di seduta assolutamente unica e conferisce all’intero ambiente raffinatezza ed eleganza. Le poltrone presidenziali sono rivestite da pelle generalmente di origine bovina, molto dura e resistente, in grado di assicurare longevità ad una seduta che, in virtù dell’importanza e del lavoro che chi la occuperà è chiamato a svolgere, è certamente soggetta ad un uso intenso e prolungato.

Le poltrone presidenziali in pelle

Con le colorazioni nera o bianca, le poltrone in pelle sono una presenza caratteristica in un ufficio presidenziale. Le aziende specializzate, come Gierre Sedute, nell’offrire un ricco catalogo di proposte ai propri clienti, valorizzano le qualità uniche della pelle progettando modelli dal design morbido ed innovativo, capace di offrire una seduta ergonomica ed un confort di utilizzo davvero straordinario. I modelli sono i più vari, dalla poltrona orientabile a quella fissa, e dotati di meccanismi di personalizzazione come i braccioli regolabili, lo schienale con la discesa assistita, poggiatesta e pediera: una poltrona importante per il cuore dell’azienda.

Poltrona presidenziale: l’importanza di arredare un ufficio

Poltrona presidenziale

Arredare un ufficio di presidenza dovrebbe essere una operazione ben progettata e l’acquisto di ogni singolo elemento dovrebbe essere il frutto di una oculata visione d’insieme: del resto si sta parlando della sala più importante dell’intera azienda, piccola o grande che essa sia. Pertanto, già l’arredamento dovrebbe sottolineare eleganza, efficienza, cura dei particolari, oltre ad esprimere al meglio i valori su cui si basa l’attività imprenditoriale, con un linguaggio comunicativo silente che si arricchisce di elementi architettonici, giochi di luce, ma anche forme, toni di colore, materiali di ogni elemento della mobilia. Al centro di tale connubio tra prestigio e ricercatezza, fa da regina la poltrona presidenziale.

Poltrona presidenziale: alcune peculiarità comuni ai vari modelli

Ogni ambiente ha necessità di una propria seduta, scelta non solo in base alla comodità, ma anche valutando il carattere che le viene conferito da un particolare design. Ed è innegabile come sia proprio la sedia a dare la giusta chiave di lettura all’arredamento di una sala. Qualunque modello di poltrona presidenziale, allora, ha delle peculiarità che la rendono adatta ad essere allocata in ufficio: la scelta di una proposta rispetto ad un’altra sarà valutata dal cliente in base al gusto estetico, alla comodità, all’arredamento che essa dovrà valorizzare. Ma quali sono le caratteristiche di una poltrona presidenziale? Sicuramente vi sono le dimensioni più grandi, lo schienale alto, i braccioli, le imbottiture; ma una sedia simile dovrà prevedere anche dei meccanismi di personalizzazione capaci di offrire un adeguato relax all’imprenditore.

Materiali impiegati in una poltrona presidenziale

Segno di eleganza e di raffinatezza, oggi come ieri, il legno massello è il materiale più utilizzato che tuttavia può trovare gradevoli declinazioni se integrato in vari contesti, ad esempio con l’acciaio. Le imbottiture, caratteristiche di una poltrona presidenziale, conferiscono importanza alla seduta ed accolgono meglio le forme del corpo: i rivestimenti, spesse volte in pelle, optano verso tonalità cromatiche sul nero.

Poltrone operative

Poltrone operative

Le poltrone operative: un investimento per la produttività

Ogni azienda, in qualsivoglia settore merceologico sia inserita, necessita di efficienza e di un alto tasso di reazione: al fine di garantire il mantenimento di tali standard qualitativi, occorre che il progettato processo di produzione venga accortamente suddiviso e che ogni parte possa concorrere alla competitività dell’intera azienda. Un lungimirante imprenditore è cosciente, dunque, dell’importanza di organizzare e valorizzare le varie competenze, impiegando macchinari performanti ed appositamente costruiti per soddisfare la data esigenza. Questa stessa filosofia deve essere adattata ad un qualsiasi ufficio: le poltrone operative hanno caratteristiche progettuali tali da assecondare e facilitare gli impiegati nei movimenti che dovranno compiere. Un acquisto, allora, da compiere con particolare attenzione.

Dimensioni ridotte ed ergonomia

I tratti distintivi delle poltrone operative sono da ricercare nei meccanismi, così come nelle dimensioni: rispetto ad altre tipologie di sedute, infatti, i modelli da lavoro hanno misure più contenute per facilitare i normali spostamenti di una postazione front o back office, come ad esempio accedere alle cassettiere dove è riposta la modulistica; inoltre, se dotati di seduta orientabile e di rotelle, permettono anche piccoli ma consueti movimenti. Il lavoro, oltre che comodo, diventa in tal modo veloce e, favorendo un minor stress, aumenta la concentrazione e, conseguentemente, la produttività.

Come orientarsi tra i tanti modelli di poltrone operative?

L’acquisto delle poltrone operative per l’ufficio dovrebbe essere seguente ad una domanda precisa, tesa a capire le esigenze specifiche connesse al lavoro da compiere. Se, ad esempio, si trattasse di un impiego che richiede molte ore dietro alla scrivania e ad un monitor, allora potrebbero essere utili le sedute con meccanismi di personalizzazione: seduta oscillante, schienale reclinabile, supporto lombare, braccioli regolabili in altezza o poggiatesta costituiscono una ottima soluzione per alleviare, o meglio prevenire, la sensazione di dolore dovuto ad una postura errata; ed un maggior benessere si trasforma in una attività lavorativa qualitativamente migliore.

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