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Sedia impilabile: sedute indicate per poco spazio

Lo spazio disponibile: un annoso problema

Uno dei principali problemi comune a quasi tutte le attività commerciali o che comunque si rivolgono a tante persone è lo spazio: riuscire a massimizzarlo, organizzandolo in modo quanto più pratico sia possibile, chiaramente senza rinunziare all’attenzione per l’impatto estetico e il buon gusto, sembra essere una irrinunciabile priorità perché l’azienda funzioni in modo adeguato. Ma spesso, per la natura stessa dell’attività svolta, ad esempio nel caso di sale conferenze o sede di riunioni, è necessario avere delle sedute che possano essere rimosse velocemente dopo il loro utilizzo, onde poter lasciare il locale libero. Occorrono, dunque, sedie leggere, facili da trasportare e che, soprattutto, occupino poco spazio in sede di stoccaggio.

Sedute indicate per poco spazio

La risposta più efficace per coniugare comodità della seduta, facilità di rimozione e spazio occupato in deposito è costituita dalle sedie impilabili. Grazie ad alcuni accorgimenti ai quali le aziende produttrici dedicano molta attenzione in fase progettuale, infatti, esse offrono la possibilità di incastrarsi verticalmente l’una sull’altra in modo agevole, riducendo al minimo lo spazio di ingombro e permettendo la loro rimozione in tempi piuttosto rapidi: la pila di sedie così costituita può infine essere riposta in magazzino o spostata temporaneamente per pulire gli spazi generalmente occupati.

La risposta è data dalla sedia impilabile

Il segreto di una sedia impilabile risiede nel particolare design, appositamente studiato per permettere l’incastro verticale; ciò, tuttavia, senza sacrificare né la comodità, né l’impatto visivo che, a seconda dei modelli, può risultare anche molto elegante e ricercato. Che sia, allora, monoblocco o con una scocca di seduta, in metallo, in legno o in tessuto e fino a materiali plastici come il poliammide o il polipropilene espanso, la sedia impilabile coniuga resistenza, praticità e design, adattandosi ai più diversi contesti di utilizzo; d’altro canto, i modelli variano, oltre che per i materiali, anche per gli accessori, come ad esempio i braccioli. Insomma, le aziende offrono ampi spazio di personalizzazione, venendo incontro alle più varie esigenze.

Scegliere le sedie per un ristorante: non solo stile

Scegliere le sedie per un ristorante: non solo stile

Nella progettazione di un ristorante di nuova apertura, spesso l’imprenditore deve confrontarsi con un nodo cruciale: le sedute. Nella scelta di questi fondamentali elementi di arredo incidono, infatti, una serie di fattori diversi che dovrebbero sempre essere presi in considerazione: comodità, longevità, eleganza, funzionalità, ingombro. Non si tratta, dunque, di una sola questione di stile, per quanto il tipo di arredamento del ristorante debba necessariamente determinare il design delle sedie. D’altro canto, l’investimento richiesto per l’acquisto delle sedute non è indifferente: le sedute da ristorante devono sopportare, infatti, un uso quotidiano, intenso e prolungato ed è importante che siano progettate appositamente per tale scopo, risultando durevoli e comode.

Sedute diverse per arredare ogni angolo del ristorante

Se, da un lato, le sedie da ristorante hanno la capacità di definire l’immagine del locale, contribuendo in modo determinante all’impatto visivo, è importante sceglierle in base allo stile e al cibo somministrato: una consumazione veloce avrà sedie molto diverse rispetto ad un ristorante atto all’organizzazione di eventi e ricevimenti; allo stesso modo, in una attività sufficientemente grande, si potrebbero affiancare sedute diverse, come sgabelli e divani compatti, onde permettere ai clienti una esperienza di consumazione variegata e personalizzabile, magari in base alla compagnia o al tempo a disposizione.

Caratteristiche delle sedie da ristorante

Per qualsivoglia modello si sia orientati, alcune caratteristiche sono comuni nelle sedie da ristorante: oltre ad una grande resistenza e longevità, infatti, esse devono permettere versatilità di utilizzo, essere facilmente spostabili e, soprattutto, risultare facili da pulire, essendo soggette a molliche e costantemente minacciate da macchie, a volte particolarmente ostinate da rimuovere. Design semplici, con linee essenziali, sono allora da preferire, sia per i motivi sopra esposti, che per conferire eleganza al locale. Una attenzione particolare dovrebbe, infine, essere riservata alle misure d’ingombro, dal momento che ogni ristoratore vorrà massimizzare la quantità di sedute garantendo al contempo lo spazio di passaggio al personale di sala.

Le panche da attesa: la soluzione giusta

La piacevolezza dell’attesa

Opzione semplice ed economica, la panca è una delle sedute maggiormente utilizzate in locali quali uffici di notevoli dimensioni, studi medici o professionali, nei quali l’attesa del proprio turno spesso si concretizza in archi di tempo piuttosto lunghi. Permettere ai clienti di sedersi su di una panca ergonomica significa, allora, rendere più piacevole possibile lo scorrere del tempo, cercando di far sì che l’attesa possa risultare una occasione per rilassarsi. Mettere, allora, la persona a proprio agio, garantendogli i giusti spazi ed offrendogli un livello sufficiente di privacy diventa allora fondamentale per creare sale di attesa eleganti e discrete, proprie di qualsiasi studio professionale.

Privacy e relax, i compagni di una attesa piacevole

Comodità e privacy: ecco ciò che una buona panca di attesa deve poter offrire a chi vi prende posto. In merito alla prima caratteristica, un criterio guida nell’acquisto di tale seduta potrebbe essere costituito dalla ergonomicità: scegliere un sedile appositamente studiato per accogliere le forme del corpo ed offrire il giusto sostegno, infatti, è la conditio sine qua non perché l’attesa possa risultare non sgradevole. Una panca d’attesa deve, inoltre, permettere la giusta riservatezza agli astanti: spesso, infatti, si tratta di persone che non si conoscono tra loro e dare la possibilità a ciascuno di usufruire di un piccolo spazio, ad esempio per poggiare le braccia, risulterà particolarmente gradito. Tutto ciò, naturalmente, deve coniugarsi con la facilità di pulizia, un design compatto, elegante e funzionale.

Le panche da attesa: la soluzione giusta

Tra le tante proposte di sedie progettate e realizzate da Gierre Sedute, emerge una attenzione particolare da parte dell’azienda veneta per le panche da attesa: modelli diversi per design, forme, materiali e rifiniture, rendono tali prodotti adatti per qualsivoglia contesto lavorativo, dal piccolo ufficio a grandi locali pubblici. Tra le sedute in acciaio proposte, si distingue il modello ALA in lamiera microforata, schienale sinuoso e bracciolo cromato: una scelta di stile per un locale sofisticato ed elegante.

La sedia da attesa: come sceglierla?

L’attenzione ai dettagli

“I dettagli – sosteneva il grande genio italiano Leonardo da Vinci – fanno la perfezione”. Riuscire, dunque, a rendere una sala d’attesa un locale piacevole, curato ed esteticamente valido, allora, vuol dire arricchire l’intero ufficio e conferire all’azienda un aspetto altamente professionale. Nell’arredamento di una stanza apparentemente secondaria nell’economia di uno studio professionale, quale potrebbe essere appunto la sala nella quale i clienti sono invitati ad attendere il proprio turno, è fondamentale curare ogni dettaglio, essendo questo il luogo che costituisce il principale biglietto da visita dell’attività professionale, l’ambiente i cui particolari saranno scrutati con particolare attenzione da tutti i visitatori.

La sedia da attesa: come sceglierla?

Protagonista indiscussa della sala d’attesa è certamente la sedia. Lungi dall’essere solo una mera seduta, infatti, essa sarà chiamata ad arredare il locale, offrendo ai presenti un senso di eleganza e sobrietà o, al contrario, di solidità ed imponenza, in base ai principi valoriali che si vuol trasmettere alla clientela. Stile, dunque, ma senza trascurare la comodità della sedia, che dovrà rendere l’attesa piacevole: in tal senso, le sedute a poltroncina e quelle ergonomiche costituiscono una scelta di sicuro successo. Terzo criterio per l’acquisto di una sedia da attesa è subordinato allo spazio a disposizione: è, infatti, indispensabile tenere presente l’ampiezza della sala da arredare, sia per creare un numero di posti a sedere adeguato alle esigenze dell’ufficio o dello studio professionale, che per evitare un arredamento eccessivamente pesante e congestionato.

Una sedia comoda e di tendenza per rendere l’attesa piacevole

Con o senza braccioli, fissa, con struttura a slitta, impilabili, con imbottitura, le sedie da attesa sono reperibili in molteplici versioni per incontrare i gusti e le esigenze dei professionisti, garantendo design, robustezza e longevità. Prodotti con la scocca leggera e con linee essenziali, ad esempio, contribuiscono a rendere lo spazio disponibile più grande, soprattutto se associati a materiali plastici o metallici. Una scelta varia, dunque, per ogni stile di arredamento.

Come scegliere un buon appendiabiti per l’ufficio

L’ordine in ufficio

L’ordine è alla base dell’efficienza e della produttività in qualsiasi settore lavorativo: permettere un facile accesso ad un archivio ben organizzato, ad esempio, porrà gli impiegati nella condizione di ottimizzare i tempi e reperire rapidamente quanto necessario. Parimenti, anche un ufficio ben ordinato è condizione necessaria per una azienda affidabile e competitiva: oltre all’aspetto funzionale ed operativo, un ambiente lavorativo ben organizzato costituisce un ottimo biglietto da visita per conquistare la fiducia del cliente e per trasmettere i valori sui quali l’azienda fonda la propria credibilità e la propria attività sul mercato. Tale ordine passa anche da semplici complementi di arredo, come gli appendiabiti.

Gli appendiabiti: ordine, comodità e design

Non solo mobili, ma elementi indispensabili per mantenere un aspetto accogliente, gli appendiabiti sono capaci di creare spazio laddove esso scarseggi, sfruttando l’altezza: i modelli disponibili, infatti, permettono una eccellente versatilità di posizionamento e un ingombro assai variabile; di contro, consentono di ospitare diversi capi, tra giacche e cappotti, magari sovrapposti tra loro, senza per questo sciupare gli abiti. Tra gli appendiabiti più diffusi spiccano sicuramente quelli a piantana, magari con portaombrello o cestino portacarte incorporato, ma anche i classici ganci a parete.

Come scegliere un buon appendiabiti

Scegliere un buon appendiabiti per il proprio ufficio non è solo una questione di comodità: oltre, infatti, a dover essere conforme alle necessità di coloro che vivranno l’ambiente, questo piccolo elemento di arredamento dovrà risultare elegante, di buon gusto e perfettamente integrato allo stile dell’ufficio. In tal senso ricorrere a materiali come il legno o i metalli, con le loro molteplici declinazioni cromatiche e di forma, è certamente una opzione che resta valida per chi volesse mantenere un aspetto professionale ed impersonale.

Pouf: tanti modelli per gli uffici

Una soluzione versatile

Intelligenza: ecco la parola d’ordine dei pouf. Quelli che sono semplici cuscini, soprattutto in questi ultimi anni, hanno visto un grande sviluppo ed un impiego sempre maggiore: così, dal semplice ambiente domestico, magari accanto ad un bel divano o nel soggiorno, oggi è possibile trovarli anche in ufficio e in luoghi formali. Il motivo di tale successo si deve ricercare nella grande compattezza e versatilità dei pouf, che sono diventati sedute e basi d’appoggio discrete, con un ingombro non eccessivo, versatili perché è possibile spostarli con estrema facilità e perfettamente integrabili in ogni ambiente dati gli ampi margini di personalizzazione.

Razionalizzazione degli spazi e comodità

I pouf sono una soluzione intelligente ai problemi di spazio che spesso caratterizzano gli ambienti di lavoro: le misure più contenute e la minor superficie necessaria al loro utilizzo, soprattutto se confrontata con poltrone e divani, permettono una razionalizzazione dell’arredamento senza per questo dover rinunziare alla comodità della seduta. D’altro canto, i pouf risultano adattabili ai diversi stili di arredamento: è, infatti, possibile, reperire sul mercato una grande varietà di modelli, con forme, colori e materiali differenti, capaci di conformarsi all’impronta stilistica dell’arredo scelto per l’ufficio.

Modelli di pouf reperibili sul mercato

Se alcuni modelli, destinati soprattutto per gli ambienti domestici, celano ampi contenitori, i pouf da ufficio si caratterizzano per forme e materiali che devono conferire un aspetto professionale al luogo di lavoro: spazio, dunque, alla pelle, all’ecopelle, ma anche ai tessuti come la lana, per ispirare un’idea di flessibilità e di eleganza. Anche la trama, in un pouf da ufficio, è fondamentale: optare per modelli non trapuntati, ma ad un’unica cucitura, risulta essere una scelta abbastanza diffusa. Le aziende produttrici offrono, naturalmente, ampi margini di personalizzazione, soprattutto in termini di forma: i modelli più gettonati risultano essere quelli a cubo o con un profilo tondeggiante, anche se è stanno ascendendo prodotti sagomati o triangolari.

Quali caratteristiche deve avere una lampada da ufficio?

La luce: la quarta dimensione dello spazio

Nell’allestimento del proprio ufficio, una attenzione particolare andrebbe riservata al ruolo rivestito dalla luce ed alla disposizione delle fonti luminose: tramite un attento studio, infatti, è possibile valorizzare elementi architettonici o taluni particolari che hanno non solo una valenza estetica, ma anche comunicativa. Accedere ad un ufficio luminoso, con ampie vetrate o con superfici riflettenti, ad esempio, evoca nel cliente un senso di ordine, di trasparenza e di credibilità che si trasforma in fiducia verso l’operato dell’azienda; evidenziare, parimenti, un particolare estetico con una illuminazione adeguata attira l’attenzione, divenendo esso stesso un elemento di arredo.

La lampada da tavolo

In un’ottica di integrazione del sistema di illuminazione di un ufficio, le lampade da tavolo costituiscono una soluzione molto interessante, soprattutto in virtù della notevole versatilità che permettono: offrendo, infatti, una luce tenue e delicata, circoscritta ed orientabile, tali lampade sono molto gettonate in studi tecnici come in uffici professionali. Porre sulla scrivania una lampada da tavolo, infatti, non comunica solo professionalità, ma anche una scrupolosa attenzione al particolare, coniugando senso estetico all’indubbia praticità di avere sul piano di lavoro una fonte luminosa discreta ma assolutamente efficace.

Minimo ingombro, praticità ed eleganza per la scrivania di un professionista

Cha sia fissa o dotata di braccio orientabile, la lampada da tavolo è una componente indispensabile della scrivania per offrire il maggior confort possibile a chi occupa la postazione di lavoro; d’altro canto le dimensioni assai ridotte di tali punti luce conferiscono alle lampade una praticità difficilmente eguagliabile da altri dispositivi luminosi. Numerosi sono i modelli disponibili sul mercato, vari per forma e materiali; la proposta di Gierre, tuttavia, si focalizza sull’acciaio, che ben si adatta ad ogni arredamento, con due modelli esteticamente validi pur nella volutamente semplice forma. Di particolare interesse è il modello a braccio fisso, dotato di lampadina a led: il minimo ingombro, unitamente alla compattezza della struttura ed alla sinuosità della forma, le conferiscono un fascino davvero unico.

Benvenuti in Gierre

Necessità dell’ufficio

L’ambiente di lavoro è il luogo dove si trascorre la maggior parte della giornata: è pertanto necessario che l’ufficio possa offrire tutti i confort a chi lo vivrà, in modo da porre l’impiegato, così come il professionista, nella condizione di poter offrire il meglio. Chi trascorre molte ore davanti ad un computer o dietro una scrivania, in particolare, esperisce costantemente quanto necessaria sia una buona seduta, che risulti non solo comoda e rilassante ma soprattutto funzionale, atta a consentire quei piccoli, indispensabili movimenti che si è soliti effettuare in modo agevole e veloce.

Una soluzione: Gierre

Gierre, azienda padovana che deve il proprio nome al carismatico artigiano Gherardo Renzo, nel corso dei suoi trent’anni di attività ha saputo imporsi nel mercato italiano ed internazionale per i suoi prodotti. Alla base del successo, che oggi vede Gierre essere presente nel territorio nazionale con ben settecento degli oltre ottocento punti vendita aperti, vi è l’innata passione, la cura dei particolari, l’attenzione alle nuove tendenze e la costante ricerca di materiali performanti ed innovativi. Le sedute targate Gierre sono prodotte interamente in Italia, garanzia di design e solidità, risultano capaci di adattarsi perfettamente a qualsivoglia stile di arredamento; al contempo, sono funzionalmente valide facilitando i clienti nella ricerca di soluzioni che possano razionalizzare gli spazi dell’ufficio.

Benvenuti in Gierre

Il catalogo di prodotti proposto da Gierre è ampio e molto variegato, onde permettere al cliente di trovare l’articolo cercato e che possa risultare l’ideale connubio tra robustezza, sicurezza, design e, naturalmente, comodità: ogni articolo è largamente personalizzabile in termini di meccanismi, oltre che di rivestimenti, per soddisfare ogni specifica esigenza. Se l’obiettivo primario di Gierre è la produzione, con assistenza continua in fase di pre e post vendita, di sedie direzionali ed operative, ma anche di sedute per sale convegni o sale d’attesa, nel catalogo è possibile trovare anche uno spazio dedicato agli accessori o ai punti luce, per completare con stile l’arredamento dell’ufficio.

Poltrone direzionali ergonomiche, una scelta di stile

Le poltrone direzionali ergonomiche sono la migliore soluzione per assicurarsi una seduta elegante e comoda per le lunghe ore da trascorrere in ufficio. Perché scegliere un modello ergonomico? Grazie alla particolare struttura e conformazione, queste sedie assecondano la naturale posizione del corpo e aiutano a mantenere una postura corretta, evitando le problematiche e i disturbi che, in caso contrario, si verificano a carico dell’apparato scheletrico, soprattutto della schiena.

In ufficio si trascorre la maggior parte della giornata, stando prevalentemente seduti a una scrivania: questo significa che il nostro corpo, se non adeguatamente sorretto, per lunghe ore assume posizioni innaturali e sconvenienti, che a lungo andare possono provocare anche problemi di salute di un certo rilievo.

Le caratteristiche delle poltrone ergonomiche direzionali

 

Una poltrona direzionale ergonomica è strutturata in modo tale da garantire in primis la massima comodità: la seduta è ben imbottita, così come lo schienale, che presenta delle zone differenziate per accogliere al meglio l’utilizzatore. Solitamente, le parti laterali sono avvolgenti, maggiormente imbottite, per offrire il massimo supporto, mentre la parte centrale risulta essere meno imbottita ma più elastica. All’altezza delle spalle, nella maggior parte dei casi si trova un supporto ergonomico specifico, che si collega in alcune poltrone al poggiatesta. Questo elemento non è sempre presente ma chi sta lunghe ore al computer dovrebbe prevedere l’acquisto di una poltrona ergonomica con questo supporto, per evitare i problemi alla cervicale che possono insorgere con posture errate.

Immancabili, invece, sono i braccioli, utili per dare alle braccia la corretta sede di appoggio anche quando si lavora al computer, per scaricare la tensione dai muscoli del torace e delle spalle.

 

 

Le proposte Gierre Sedute

Sul sito gierresedute.it è possibile acquistare poltrone direzionali ergonomiche di ogni tipo e modello, scegliendo tra una vasta gamma di prodotti adatti a tutte le esigenze. L’ampio catalogo prevede tantissime tipologie di poltrone, da quelle presidenziali a quelle più semplici, ciascuna, però, con caratteristiche ergonomiche che migliorano notevolmente l’attività lavorativa e anche lo status di salute, riducendo i mal di schiena, i dolori muscolari e cervicali.

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