Schienale senza poggiatesta, necessità di cercare una sedia di qualità

Schienale senza poggiatesta

Quando si acquista una seduta, un criterio indispensabile di scelta è sicuramente la comodità: provare la poltroncina diviene, pertanto, un rito fondamentale, onde poter verificare il grado di resistenza alla compressione, la morbidezza e la capacità della sedia di accogliere il corpo di chi, in futuro, la utilizzerà. Del resto, che sia in ufficio o per il tempo libero, le statistiche ristornano la realtà di una società sempre più seduta, sia perché è cambiato il modo di lavorare, riducendo al minimo la manualità, sia perché anche nei momenti di relax, soprattutto cittadino, si preferisce fare un’attività prevalentemente sedentaria: individuare una buona seduta allora, anche con uno schienale senza poggiatesta, favorirà la qualità del tempo impiegato, aumentando la sensazione di benessere.

Nell’ampia scelta di modelli, che importanza riveste lo schienale?

Trovare un preciso orientamento nel vasto panorama di sedie e poltroncine da ufficio offerte dalle aziende produttrici, tra cui Gierre Sedute, leader nel settore, potrebbe risultare alquanto arduo: vari per forme, meccanismi di personalizzazione ed accessori, oltre che per stile e rivestimenti, le sedute devono venire incontro alle esigenze del lavoratore, assicurando al contempo comodità e benessere. In tal senso, lo schienale riveste un ruolo fondamentale: uno schienale senza poggiatesta deve fornire adeguato supporto alla colonna vertebrale, evitando l’insorgenza di dolori articolari ed affaticamento delle spalle.

Poltroncine da ufficio con lo schienale senza poggiatesta

Tipici di una postazione di lavoro operativa per la mobilità che riescono a garantire, le sedie con lo schienale senza poggiatesta hanno infatti dimensioni più contenute, pur senza sacrificare la comodità e l’ergonomia. Molto spesso tali poltroncine sono dotate di dispositivi e meccanismi di regolazione, come i braccioli o il supporto lombare, atti a personalizzare la seduta e lo schienale in base alle esigenze dell’utilizzatore: il risultato è che il lavoratore non avverte l’assenza del poggiatesta, che diviene addirittura poco estetico e superfluo, consentendo all’acquirente di ottimizzare la spesa.

Copertura poltrone nylon nero, rivestimenti: un insieme di sensazioni

Copertura poltrone nylon nero

Insieme alle forme, ai volumi che intende disegnare e che conferiscono importanza ed eleganza al mobile, il rivestimento di una poltrona assume una importanza basilare nel creare un elemento di arredo che sia di forte impatto visivo: pelle, ecopelle, velluto damascato, lino, seta e altre fibre tessili, infatti, sono capaci di infondere una personalità diversa al medesimo modello di seduta, rendendolo pregiato, elegante, fresco, classicheggiante, ampolloso, informale. I sensi coinvolti, d’altro canto, non si fermano alla sola vista: ogni tipologia di rivestimento, come una copertura poltrone nylon nero, porta con sé un insieme di sensazioni tattili ed olfattive inequivocabili che concorrono, insieme al comfort offerto dalla poltrona, a ristornare all’utilizzatore quel piacere cercato al momento dell’acquisto.

I nemici dei rivestimenti e delle coperture delle poltrone

Le poltrone, soprattutto se utilizzate in ambito domestico all’interno di un salotto o di un tinello, sono inevitabilmente soggette ad una serie di minacce che potrebbero inficiarne l’aspetto. Come fare, ad esempio, a conservare immutato l’aspetto dei vari tipi di copertura delle imbottiture? Oltre all’usura, data dall’attrito dei vestiti e dal contatto con la pelle del corpo, infatti, i fattori di rischio sono dati dai peli di cani o gatti, dal versamento di bevande, dalle briciole o da giochi particolarmente energici dei più piccoli. Una scelta che si rivela abbastanza efficace potrebbe essere quella di optare per una copertura poltrone nylon nero.

Perché utilizzare una copertura in nylon nero?

Ideale per cambiare look delle proprie poltrone in modo semplice e veloce, grazie alla facilità dell’operazione di foderare, una copertura in nylon nero garantisce sicurezza e longevità: se il colore, infatti, denota stile ed eleganza, la fibra utilizzata è impermeabile, antimacchia e capace di resistere all’abrasione e all’usura in modo assolutamente egregio. Sono molte le aziende produttrici, inoltre, a rendere la copertura in nylon nero ignifuga, in modo da aumentarne le prestazioni e rendere il tessuto utilizzabile, ad esempio, per rivestire le poltrone dell’ufficio.

Cestini per ufficio i segreti del successo di un’azienda

Cestini per ufficio

Una azienda, sia essa di piccole o di grandi dimensioni, è l’insieme di diversi comparti che, riuscendo a lavorare all’unisono, ciascuno nella propria area di competenza, sono in grado di fornire un prodotto o un servizio di qualità, apprezzato dalla clientela e spendibile sul mercato globale: è questa, in estrema sintesi, la “semplice” mission di qualsivoglia attività commerciale o studio professionale. Ma può essere valido anche il contrario? Vi sono, cioè, dei requisiti o delle pratiche comuni a tutte le aziende e che siano fondamentali per il contributo che forniscono alla riuscita delle varie attività? La risposta non può che essere affermativa. E qui giocano un ruolo inaspettatamente fondamentale i cestini per ufficio.

Il successo passa spesso da ciò che non si vede

Ciascun lavoratore, in qualunque settore operi, ha a disposizione determinati accessori o dispositivi atti a semplificare le proprie mansioni. Tra di esse, una importanza certamente non trascurabile è data ai cestini dove gettare i rifiuti. Spesso trascurati, in quanto la loro presenza è data per scontata, si avverte immediatamente la loro assenza. I cestini per ufficio sono elementi fondamentali per permettere all’impiegato di mantenere la propria scrivania pulita e ordinata: la quantità di fogli di carta, di post-it, di stampe è infatti di solito altissima e dover essere costretti a tenere tutto sul tavolo si tradurrebbe in pochissimo tempo in una postazione indecorosa e caotica.

Cestini per ufficio: tendenze e requisiti

Se fino a poco tempo fa i cestini per ufficio dovevano avere il fondamentale requisito di essere discreti e poco appariscenti, oggi la tendenza è mutata e sono molti gli arredatori di interni ad optare per cestini di design, colorati e con forme fantasiose seppur contenute: in un mondo dove tutto fa moda, anche i cestini hanno subito una inevitabile trasformazione. Fondamentale, tuttavia, è la funzionalità: resistenza all’usura, facilità di pulizia, atossicità e leggerezza sono le caratteristiche primarie, a cui si può aggiungere anche la capacità di evitare la propagazione di fiamme.

Sedie in faggio: perché sceglierle? Ecco alcune indicazioni

Sedie in legno di faggio

Comode, economiche e fortemente versatili, le sedie in faggio rappresentano un prodotto dai molteplici utilizzi, dal momento che è facile imbattersi in tali sedute in diversi ambienti e contesti: in una sala d’attesa o un centro congressi, nelle classi scolastiche o in studi tecnici di professionisti, le sedie in faggio costituiscono un ottimo investimento in termini di funzionalità e capacità di arredamento. I pregi delle sedie in faggio di concretizzano, inoltre, nella straordinaria resistenza all’usura, che ne assicura una longevità certamente superiore rispetto ad altri modelli di sedute, e nella facilità di pulizia, soprattutto in assenza di ornamenti complessi o di forme curve.

Un preciso richiamo alla natura

Spesse volte, la scelta delle sedie in faggio per la propria attività non è dettata da motivazioni che guardano al solo aspetto economico, ma anche e forse soprattutto ad una precisa politica di comunicazione: nella ritrovata sensibilità green che caratterizza la società attuale, catturare l’attenzione del cliente attraverso dettagli a basso impatto ambientale può costituire un valore aggiunto. Utilizzare le sedie in faggio, pertanto, può rientrare nelle strategie di una azienda che voglia trasmettere attenzione per la natura, solidità, ritorno ai valori essenziali della vita e rispetto per il cliente: la sensazione tattile di una sedia in legno di faggio è, infatti, ineguagliabile da qualsivoglia altro modello di seduta.

Proprietà del legno di faggio

Protagonista di ogni Salone del Mobile, il legno è il materiale per eccellenza: reinventato per tipologia, forma e colore, si arricchisce sempre di nuovi connotati pur mantenendo inalterato il proprio fascino. Il legno di faggio, in particolare, è utilizzatissimo per la realizzazione di elementi di arredo, grazie alle cromature giallo rossastre, alla sua compattezza ma anche per la quantità disponibile: circa di 10% delle foreste europee è costituito da faggi. Straordinariamente flessibile, è lavorato a vapore per far assumere le curvature necessarie per la realizzazione di una sedia.

Schienale in schiuma di poliuretano espanso: perché si usa

Schienale in schiuma

Sin dalla sua invenzione nel 1956, il poliuretano espanso ha fornito ai designer il sostrato perfetto per creare elementi di arredo dalle forme stravaganti ed avveniristiche: materiale plastico a basso impatto ambientale, grazie al sistema dello stampaggio è possibile modellarlo in base alle esigenze, creando dei motivi a curve o sagomate di notevole impatto visivo. Ma i pregi di questo materiale non si limitano solo alla sua versatilità e lavorabilità, ma anche alle performance meccaniche, alla leggerezza, alla capacità di offrire contemporaneamente morbidezza e resistenza alla compressione: in virtù di tali caratteristiche, il poliuretano espanso è il componente fondamentale della maggior parte delle imbottiture di sedie e divani, come ad esempio lo schienale in schiuma.

Gli schienali: come valutarli?

Gli schienali sono, insieme alle sedute, le parti più importanti di una sedia imbottita: dalla qualità del materiale del quale sono composti, infatti, dipende la sensazione di comodità che la poltrona deve infondere nell’utilizzatore. Molto spesso, tuttavia, soprattutto dopo un uso intenso, le imbottiture tendono a cedere e le proprietà meccaniche di resistenza cambiano, diventando troppo morbide e provocando dolori posturali. Nella scelta della seduta occorre, pertanto, verificare il costituente principale dei cuscini e, nel caso dello schienale in schiuma, la compattezza e la densità della gommapiuma, ricordandosi che a valori più bassi corrispondono minori prestazioni.

Caratteristiche di uno schienale in schiuma

Gli schienali in schiuma di poliuretano espanso risultano molto flessibili, freschi, resistenti a deformazione: ciò si deve alla particolare struttura alveolare del materiale che gli consente di essere resistente all’acqua e all’umidità, anallergico ed in grado di durare, a seconda della qualità della schiuma, anche per diversi anni senza risentire dell’usura. Un simile schienale è molto utilizzato soprattutto nelle poltrone da gaming, perché sottoposte ad una pressione maggiore rispetto ad una normale poltrona, ma è possibile anche trovare modelli di sedie da ufficio: addirittura non è raro imbattersi in schiuma poliuretanica ignifuga o autoestinguente.

Panca in legno per l’arredamento outdoor

Panca in legno

Con il giungere della bella stagione, è piacevole sedersi in giardino o in terrazzo a beneficiare del sole, magari sorseggiando una bevanda fresca: è dunque necessario attrezzare gli spazi esterni, in modo da accogliere gli ospiti in un ambiente che risulti ben arredato, semplice ma dotato di ogni comfort. Tra di essi, un posto sicuramente importante è quello riservato alle sedute: se negli interni dominano poltrone e divani, in contesti outdoor una panca in legno può rappresentare un’ottima scelta per coniugare le sensazioni di essenzialità, eleganza e accoglienza. I modelli oggi disponibili sul mercato, infatti, permettono una ampia scelta di modelli e di rifiniture, dalle panche utili per un picnic o per un campeggio ad esemplati con intarsi e torniture, estremamente raffinati.

Una scelta animata da emozioni e sensazioni

La panca in legno è tra le tipologie di sedute più antiche  progettate dall’uomo: suo prototipo è certamente costituito da un semplice tronco orizzontale, magari poggiato su due grosse pietre o su altri spezzoni di legno. Pur nella sua semplicità, o proprio in virtù di essa, la panca fatta in legno continua ad essere un elemento che, anche nelle sue più recenti e stravaganti rivisitazioni, mantiene intatto il proprio fascino: il legno, con le sue infinite sfumature e venature, invita al rilassamento e favorisce la concentrazione, rimembrando echi romantici e bucolici; inoltre, grazie anche alla ritrovata sensibilità green, la panca in legno ha subito una rivalutazione rispetto a materiali sintetici.

Pregi di una panca in legno e sua manutenzione

Alle emozioni sensoriali che una panca di legno è capace di offrire, si devono aggiungere anche le caratteristiche strutturali, come la resistenza meccanica e all’azione degli agenti atmosferici, che la rendono longeva ed adatta a contesti indoor come outdoor, soprattutto se di legno massello. La manutenzione, inoltre, è del tutto assente o molto semplice: generalmente indicata dal costruttore, richiede soprattutto una pulizia regolare.

Braccioli regolabili in altezza, molto più che un semplice optional

Braccioli regolabili in altezza

Troppo spesso classificati come superflui optional di una sedia, i braccioli regolabili in altezza si rivelano essere dei dispositivi molto importanti, soprattutto per chi è costretto a lavorare molte ore ad una scrivania: usufruire di un supporto per gli arti superiori, infatti, ha la positiva conseguenza di evitare un eccessivo affaticamento dei muscoli delle spalle durante la scrittura o l’attività davanti al computer, migliorando la qualità dell’esperienza. Tale comodità potrebbe talvolta scontrarsi con le esigenze di mobilità o con le misure disponibili nella postazione di lavoro, situazioni che inficiano l’efficacia dei braccioli, qualora non ne rendano l’installazione praticamente impossibile.

Tipologie di braccioli: i limiti dei dispositivi fissi

Nella struttura di una sedia da ufficio, i braccioli sono forse i componenti meno versatili: la progettazione di ogni poltroncina, infatti, deve tenere adeguatamente in conto la loro presenza o meno. Due sono, infatti, le tipologie di supporto per gli arti superiori: quelli fissi, ovvero non regolabili, generalmente fanno parte della struttura portante, servono a rendere più solida la connessione tra seduta e schienale e sono tipici delle poltrone imbottite, ma anche di alcuni modelli di sedie operative. Particolare su cui prestare la massima attenzione per questi modelli a braccioli fissi è l’altezza, paragonandola a quella della scrivania: è necessario calcolare circa 20 centimetri dalla seduta per avere la possibilità di riporre la sedia sotto il tavolo da lavoro. L’altra tipologia è costituita dai braccioli regolabili in altezza.

I vantaggi dei braccioli regolabili in altezza

Nelle poltrone con braccioli regolabili in altezza, questi ultimi non fanno parte della seduta: possono pertanto, almeno teoricamente, essere rimossi in qualsiasi momento. Fondamentali per favorire una postura corretta, nella quale le braccia formino un angolo retto con il busto, questi dispositivi regolabili si adattano alle diverse misure dell’individuo e permettono di adattare la sedia alle reali esigenze dell’utilizzatore. Interessanti sono anche i modelli nei quali, oltre ad essere regolabili in altezza, si può intervenire anche sulla profondità.

Poliuretano espanso indeformabile, l’evoluzione delle imbottiture

Poliuretano espanso indeformabile

Poltrone e sedie imbottite costituiscono un evergreen, un classico che mai passerà di moda ma che necessita non solo di reinventarsi nelle forme, ma anche nei materiali, al fine di proporre soluzioni sempre più longeve e performanti. Alle classiche molle delle vecchie poltrone, ad esempio, da tempo si sono affiancate imbottiture costituite da fibre plastiche o di gomma, morbide e capaci contemporaneamente di resistere alla compressione: tra quelle maggiormente utilizzate vi è il lattice, ricavato dalla pianta di caucciù, e il poliuretano espanso indeformabile, altrimenti chiamato gommapiuma, materiale sintetico, innovativo, indeformabile che costituisce oramai il componente di moltissime imbottiture.

Le proprietà del poliuretano espanso: un materiale indeformabile

Il poliuretano espanso indeformabile è un materiale plastico abbastanza recente, ma che per via delle straordinarie qualità trova impiego in moltissimi settori, soprattutto in quelli dove sono richieste affidabilità e alte prestazioni, come l’edilizia o l’industria automobilistica o navale o aerospaziale. È costituito da una struttura a nido d’ape, come fosse composta da una serie di celle aperte, che offre traspirabilità, morbidezza e capacità di resistere alla compressione meccanica. Elemento discriminante tra le varie tipologie di poliuretano espanso è sicuramente la densità delle celle, a cui tuttavia non corrisponde obbligatoriamente una maggior durezza, bensì prestazioni migliori nel corso del tempo.

Una soluzione veloce ed affidabile per riparare la poltrona

Materiale plastico sintetico a basso impatto ambientale, perché la sua lavorazione non prevede l’impiego di clorofluorocarburi, il poliuretano espanso indeformabile costituisce il sostrato perfetto per le imbottiture di poltroncine da ufficio o di divani: oltre alla robustezza offerta, infatti, è una fibra molto leggera, anallergica e anti-acaro, data la struttura alveolare che evita l’accumulo di umidità e la conseguente proliferazione dei batteri. In virtù delle succitate proprietà, è disponibile in lastre di diversi formati per permettere la riparazione dei vari componenti della poltrona in modo semplice e veloce.

Schienale alto medico, qualità dei materiali e attenzione nella progettazione

Schienale alto

In fase di acquisto, ciascuno desidera una sedia, una poltrona, un divano che siano, oltre che longevi, soprattutto comodi. E ciò si concretizza nell’ergonomia, nella qualità di una sedia di adattarsi il più che sia possibile alle forme del corpo, in modo da consentire il rilassamento dei muscoli e un adeguato supporto della colonna vertebrale. A tale scopo, si moltiplicano gli studi operati dalle aziende produttrici in fase di realizzazione: oltre a scegliere materiali sempre più performanti e resistenti, come la gommapiuma, si pone particolare attenzione a creare delle forme che, pur valenti dal punto di vista estetico, siano ergonomiche, soprattutto per lo schienale alto medico.

Lo schienale alto in uno studio medico

Le poltrone che è possibile trovare nella maggior parte degli studi medici, si ponga attenzione, hanno uno schienale alto. Le motivazioni di tale scelta da parte di professionisti che sono portati alla cura del corpo, probabilmente, non sono casuali e non risiedono solo nell’impatto estetico che una poltrona slanciata riesce a suscitare in chi la guarda: il supporto che un simile schienale offre, infatti, permette di appoggiare la colonna vertebrale in modo ottimale, inducendo al contempo l’utilizzatore ad assumere una postura corretta; se associata a braccioli, supporto lombare e cuscino poggiatesta, inoltre, lo schienale alto medico permette di scaricare il peso del corpo ed evita l’affaticamento e la tensione muscolare.

Comfort e design

Oltre ai benefici posturali, che si traducono in comfort, le sedie con lo schienale alto sono molto apprezzate per la loro bellezza: le possibilità di variare le forme e i dettagli sono enormi, permettendo di creare delle poltrone uniche, di grande tendenza e personalità, dai modelli più semplici, con linee moderne, essenziali e ben definite, ad esemplari più leggeri ed eleganti, magari in combinato con una struttura in metallo cromato. Di fondamentale importanza è, ovviamente, l’imbottitura e il rivestimento, in ecopelle o tessuto, con colorazioni tendente di solito al bianco o al nero.

Sedie con base girevole, estetica, futilità o funzione educativa?

Sedie con base girevole

L’evoluzione dei tempi e la mutata sensibilità sociale hanno fatto ascendere il design, l’immagine alla dignità di un valore morale, scatenando numerose critiche: ma si è davvero sicuri che l’estetica sia un male assoluto? Davvero non si crede più che il “bello” sia educativo, che possa nobilitare l’animo dell’uomo e sollevarlo dalle difficoltà quotidiane? L’esperienza quotidiana suggerisce una risposta negativa: vivere in un ambiente ben arredato, elegante e raffinato, a casa o a lavoro, aiuta la concentrazione, migliore l’umore ed infonde ottimismo ed entusiasmo. Investire nel design, allora, non è solo assecondare una moda, ma deriva da una precisa necessità dell’animo. L’attenzione al dettaglio si concretizza anche in semplici sedie con base girevole.

Una sedia non è solo l’insieme di vari elementi, ma un connubio di forme, di materiali, di cromature diverse che deve infondere nell’utilizzatore una esperienza sensoriale soddisfacente, non solo dal punto di vista tattile, ma anche visivo: ogni componente della poltrona o dello sgabello, fosse anche il più piccolo, diventa necessario nell’economia estetica globale del mobile. È ciò che si verifica, ad esempio, con le sedie con base girevole: già dal materiale o dalla forma, infatti, il supporto della sedia conferisce carattere e stile, luminosità o imponenza, leggerezza o classicità. Cambiare la base, magari oramai logora, può pertanto donare alla sedia una nuova identità.

La base girevole per le sedie

Oltre all’importante funzione estetica, la base è il componente fondamentale per la stabilità della sedia: robusta ed indeformabile, deve essere in grado di sopportare sfregamenti accidentali delle scarpe o urti con i piedi di altri mobili. La maggior parte degli sgabelli sono montati su una base girevole, soprattutto se associata ad un pistone a gas per sostenere la seduta; d’altro canto, sono altrettanti i modelli di poltroncine da ufficio a prevedere la possibilità di montare delle ruote sotto la base, onde permettere all’impiegato una certa mobilità e una sempre apprezzata versatilità di utilizzo.

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