Sedie in faggio, il segreto del successo di questo materiale

Sedie in faggio

Legno non particolarmente pregiato ma molto utilizzato per via della sua duttilità e facilità nella lavorazione, il faggio ha da sempre trovato largo impiego nella realizzazione delle sedie, anche in virtù dell’abbondanza del materiale in Europa e non solo. Ed imbattersi nelle sedie in faggio non è particolarmente difficile: sale d’aspetto, spazi atti ad ospitare eventi e conferenze, scuole sono solo alcuni dei contesti nei quali le sedie in faggio trovano collocazione, risultando confortevoli e comode. Ma quali sono i pregi che una simile qualità di legno può offrire? E perché trovano così ampio utilizzo?

Caratteristiche del legno di faggio

Pregio indiscutibile delle sedie in faggio è ovviamente quello di valorizzare un materiale naturale come il legno: appoggiarsi ad una seduta simile, allora, regala una sensazione che non è solo di mera comodità, ma coinvolge tutti i sensi. Il faggio, come si diceva, essendo una fibra molto leggera permette una grande lavorabilità, non rende scheggiosa la superficie ed offre delle tonalità di colore molto riposanti, capaci di conferire personalità alla seduta senza per questo renderla di difficile collocazione: quale che sia l’arredamento nel quale è inserita, una sedia in faggio diventa la scelta ideale per offrire delle postazioni a basso impatto visivo.

Gli impieghi delle sedie in faggio

Sedie per ambienti scolastici, per sale convegni o di attesa, è possibile ritrovare tale tipologia di sedute nei contesti più vari. La scelta è dovuta, oltre che alla possibilità di impilare, anche ai costi: le sedie in faggio rappresentano una scelta molto economica e costituiscono, per via della resistenza che assicura una buona longevità, un investimento i cui vantaggi non solo da sottovalutare. Il faggio è utilizzato anche come sottofondo per sedute imbottite o come telaio per le sedie intelaiate, ad esempio, con paglia di Vienna; interessanti e di sicura bellezza sono anche i modelli in cui il legno è verniciato.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Ricambi sedute per sedie imbottite

Manutenzione delle sedie per ufficio

Per loro stessa natura le sedie sono soggette ad usura, ed in modo particolare le sedute: basta un semplice alone, una variazione di colore del tessuto per dare un senso di trascuratezza e rendere il locale sporco e malmesso, fosse anche finemente arredato. Curare le sedute, e cambiarle quando sono logore, è un investimento che periodicamente andrebbe fatto per mantenere alti di standard qualitativi d’immagine della propria azienda, soprattutto in locali frequentati dal pubblico, come bar e ristoranti, o nei quali accogliere i clienti, ad esempio le sale d’attesa degli studi professionali.

Sedie imbottite: una bellezza delicata

La casistica per la quale potrebbe rendersi necessario acquistare i ricambi delle sedute aumenta sensibilmente nel caso di sedie imbottite: oltre all’usura dei rivestimenti, come pelle, ecopelle o stoffa, potrebbe verificarsi un cedimento dell’imbottitura stessa, dall’anima in legno o, nei modelli più vecchie di poltrone, una deformazione delle molle o una frattura nelle cinghie di supporto. Se l’imbottitura, infatti, rende la sedia più confortevole e capace di adattarsi alle forme del corpo, dall’altro lato potrebbe presentare un difetto legato alla sua longevità. Dovendo sempre essere in grado di coniugare morbidezza e consistenza, offrendo adeguato ed uniforme sostegno, è importante che la qualità dell’imbottitura risulti ottima.

Ricambi sedute per sedie imbottite

Se si dovesse rendere necessario intervenire sull’imbottitura della seduta, si consiglia di non provvedere autonomamente, ma si affidarsi ad aziende specializzate. Le tipologie di materiali utilizzate per imbottire le sedie sono varie ed occorre un intervento eseguito da esperti: alle vecchie imbottiture composte da stoppa e trucioli, oggi si sono sostituiti materie plastiche, come il poliuretano espanso. I ricambi disponibili sono vari e permettono di soddisfare tutte le richieste, soprattutto legate alla forma: ai classici modelli quadrati o rettangolari, si affiancano quelli a forma circolare o ovale, ma anche sagomati su misura, in base alla seduta da sostituire.

Sedia ergonomica, la migliore soluzione per soddisfare la ricerca della comodità

Sedia ergonomica

Compito delle aziende produttrici di sedie, sgabelli e poltroncine è sicuramente quello di riuscire a proporre alla propria clientela dei prodotti esteticamente validi, dotati di meccanismi di personalizzazione, capaci di garantire una giusta longevità e che, soprattutto, il cui utilizzo prolungato possa risultare comodo. Per massimizzare tali aspetti, un consumatore informato opterà nella sua scelta su una sedia ergonomica, ossia una seduta appositamente studiata per conformarsi alla fisicità del corpo e dotata di una serie di accorgimenti atti ad aumentare il comfort per l’utilizzatore. Questa tipologia di seduta, oltre per i privati, costituisce un ottimo investimento anche per le aziende.

L’importanza di scegliere una sedia ergonomica

Acquistare una sedia ergonomica vuol dire scegliere di pensare al benessere di chi la occuperà, dal momento che corregge eventuali errori di postura ed aumenta in comfort grazie, ad esempio, a un sostegno lombare. E, soprattutto in azienda, un impiegato soddisfatto è un lavoratore che rende di più in termini di profitto. Quante volte si è fatta l’esperienza di dover sospendere la propria occupazione per un fastidioso dolore al collo o alle spalle, che induce dapprima a distrarsi e in seguito ad alzarsi dalla postazione di lavoro? Tali fastidi sono dovuti all’infiammazione dei muscoli che spesso sono costretti a lavorare in posizioni innaturali dovuti, appunto, ad una cattiva seduta. Una sedia capace di offrire la giusta ergonomia si rivela essere una soluzione ottimale.

Sedia ergonomica: modelli e normative

Sono molti i modelli di sedia ergonomica disponibili sul mercato: si può passare dagli sgabelli dalla forma insolita, solitamente senza schienale, la cui forma richiama quella di uno slittino, ad esemplari accuratamente progettati per favorire la circolazione sanguigna, fino a sedie attive, che permettono al corpo di fare attività fisica anche da fermo. Ogni prodotto è comunque regolato dalla stringente materia legislativa, regolata dal Decreto Legislativo 81 del 2008 e dalla normativa europea EN 1335.

Poltrone presidenziali pelle

Poltrone presidenziali in pelle

Lusso in ufficio

Perché abbinare la presidenza alla pelle? Forse è utile precisare che non si tratta di ostentare un lusso che sarebbe anacronistico e fuori luogo ma, al contrario, di evidenziare l’importanza dell’ufficio e della carica di chi lo presiede. La presidenza è l’ambiente nel quale deve trovare concretezza la filosofia valoriale sulla quale si fonda l’intera azienda e l’utilizzo di un materiale pregiato come la pelle ristorna al visitatore la sensazione, anche esperienziale, di trovarsi nell’ufficio che anima e coordina tutto il processo produttivo. Venire accolti e fatti accomodare su una poltrona in pelle evidenzia anche l’attenzione che il presidente dedica ad ogni singolo cliente.

Le peculiarità di un rivestimento in pelle

La pelle, a differenza di qualsiasi altro materiale, forma un rivestimento che coinvolge ciascuno dei sensi: non solo, dunque, la morbidezza percepibile al tatto, ma anche un profumo assolutamente inconfondibile, deciso ma, al contempo, delicato. Ciò regala una esperienza di seduta assolutamente unica e conferisce all’intero ambiente raffinatezza ed eleganza. Le poltrone presidenziali sono rivestite da pelle generalmente di origine bovina, molto dura e resistente, in grado di assicurare longevità ad una seduta che, in virtù dell’importanza e del lavoro che chi la occuperà è chiamato a svolgere, è certamente soggetta ad un uso intenso e prolungato.

Le poltrone presidenziali in pelle

Con le colorazioni nera o bianca, le poltrone in pelle sono una presenza caratteristica in un ufficio presidenziale. Le aziende specializzate, come Gierre Sedute, nell’offrire un ricco catalogo di proposte ai propri clienti, valorizzano le qualità uniche della pelle progettando modelli dal design morbido ed innovativo, capace di offrire una seduta ergonomica ed un confort di utilizzo davvero straordinario. I modelli sono i più vari, dalla poltrona orientabile a quella fissa, e dotati di meccanismi di personalizzazione come i braccioli regolabili, lo schienale con la discesa assistita, poggiatesta e pediera: una poltrona importante per il cuore dell’azienda.

Poltrona presidenziale: l’importanza di arredare un ufficio

Poltrona presidenziale

Arredare un ufficio di presidenza dovrebbe essere una operazione ben progettata e l’acquisto di ogni singolo elemento dovrebbe essere il frutto di una oculata visione d’insieme: del resto si sta parlando della sala più importante dell’intera azienda, piccola o grande che essa sia. Pertanto, già l’arredamento dovrebbe sottolineare eleganza, efficienza, cura dei particolari, oltre ad esprimere al meglio i valori su cui si basa l’attività imprenditoriale, con un linguaggio comunicativo silente che si arricchisce di elementi architettonici, giochi di luce, ma anche forme, toni di colore, materiali di ogni elemento della mobilia. Al centro di tale connubio tra prestigio e ricercatezza, fa da regina la poltrona presidenziale.

Poltrona presidenziale: alcune peculiarità comuni ai vari modelli

Ogni ambiente ha necessità di una propria seduta, scelta non solo in base alla comodità, ma anche valutando il carattere che le viene conferito da un particolare design. Ed è innegabile come sia proprio la sedia a dare la giusta chiave di lettura all’arredamento di una sala. Qualunque modello di poltrona presidenziale, allora, ha delle peculiarità che la rendono adatta ad essere allocata in ufficio: la scelta di una proposta rispetto ad un’altra sarà valutata dal cliente in base al gusto estetico, alla comodità, all’arredamento che essa dovrà valorizzare. Ma quali sono le caratteristiche di una poltrona presidenziale? Sicuramente vi sono le dimensioni più grandi, lo schienale alto, i braccioli, le imbottiture; ma una sedia simile dovrà prevedere anche dei meccanismi di personalizzazione capaci di offrire un adeguato relax all’imprenditore.

Materiali impiegati in una poltrona presidenziale

Segno di eleganza e di raffinatezza, oggi come ieri, il legno massello è il materiale più utilizzato che tuttavia può trovare gradevoli declinazioni se integrato in vari contesti, ad esempio con l’acciaio. Le imbottiture, caratteristiche di una poltrona presidenziale, conferiscono importanza alla seduta ed accolgono meglio le forme del corpo: i rivestimenti, spesse volte in pelle, optano verso tonalità cromatiche sul nero.

Poltrone operative

Poltrone operative

Le poltrone operative: un investimento per la produttività

Ogni azienda, in qualsivoglia settore merceologico sia inserita, necessita di efficienza e di un alto tasso di reazione: al fine di garantire il mantenimento di tali standard qualitativi, occorre che il progettato processo di produzione venga accortamente suddiviso e che ogni parte possa concorrere alla competitività dell’intera azienda. Un lungimirante imprenditore è cosciente, dunque, dell’importanza di organizzare e valorizzare le varie competenze, impiegando macchinari performanti ed appositamente costruiti per soddisfare la data esigenza. Questa stessa filosofia deve essere adattata ad un qualsiasi ufficio: le poltrone operative hanno caratteristiche progettuali tali da assecondare e facilitare gli impiegati nei movimenti che dovranno compiere. Un acquisto, allora, da compiere con particolare attenzione.

Dimensioni ridotte ed ergonomia

I tratti distintivi delle poltrone operative sono da ricercare nei meccanismi, così come nelle dimensioni: rispetto ad altre tipologie di sedute, infatti, i modelli da lavoro hanno misure più contenute per facilitare i normali spostamenti di una postazione front o back office, come ad esempio accedere alle cassettiere dove è riposta la modulistica; inoltre, se dotati di seduta orientabile e di rotelle, permettono anche piccoli ma consueti movimenti. Il lavoro, oltre che comodo, diventa in tal modo veloce e, favorendo un minor stress, aumenta la concentrazione e, conseguentemente, la produttività.

Come orientarsi tra i tanti modelli di poltrone operative?

L’acquisto delle poltrone operative per l’ufficio dovrebbe essere seguente ad una domanda precisa, tesa a capire le esigenze specifiche connesse al lavoro da compiere. Se, ad esempio, si trattasse di un impiego che richiede molte ore dietro alla scrivania e ad un monitor, allora potrebbero essere utili le sedute con meccanismi di personalizzazione: seduta oscillante, schienale reclinabile, supporto lombare, braccioli regolabili in altezza o poggiatesta costituiscono una ottima soluzione per alleviare, o meglio prevenire, la sensazione di dolore dovuto ad una postura errata; ed un maggior benessere si trasforma in una attività lavorativa qualitativamente migliore.

Sedie direzionali, quali sono le principali caratteristiche?

Sedia direzionale

Eleganza, comodità e rispondenza ai movimenti che tale mansione inevitabilmente implica: sono queste le principali caratteristiche delle sedie direzionali. Diversificare l’aspetto della poltrona, rispetto ad una analoga posta ad esempio in una postazione operativa, è infatti necessario: non si tratta semplicemente di rendere evidente uno scatto di livello in azienda, ma esprimere anche visivamente la maggiore responsabilità assunta. Entrare in un ufficio manageriale dovrebbe infondere nel visitatore e nel cliente un senso di rispetto per la carica; parimenti, la cura dei particolari e la scelta del materiale delle sedie direzionali esprimono i valori etici e lavorativi sui quali l’attività dell’azienda si fonda.

L’importanza di un design di tendenza

Il design riveste un ruolo molto particolare: le sedie direzionali proposte dalle aziende produttrici, infatti, sono dei concentrati di tecnologia ma, soprattutto, di armonie. Forme e materiali, così come i meccanismi di regolazione o i braccioli, trovano un perfetto connubio in modelli classici, ove prevale il legno ed in cui le linee si fanno più morbide, così come in poltrone dallo stile più moderno e giovanile. In queste ultime sedie, in particolare, gli schienali sono molto alti, con trame ardite e di sicuro impatto estetico. Per le sedute, il tessuto maggiormente utilizzato rimane comunque la pelle o l’ecopelle, che conferiscono un indiscusso aspetto di prestigio.

Comfort: non un semplice valore aggiunto

I compiti di una sedia direzionale non si limitano certamente alla sola rappresentanza: offrire il giusto comfort, infatti, è una priorità inderogabile, soprattutto a chi è chiamato ad operare con particolare attenzione. Essere sostenuti da una seduta comoda, capace di accogliere e sostenere in modo ottimale le forme del corpo, permette di avere minori distrazioni dovute ad una cattiva postura, aumentando il livello di concentrazione. D’altro canto è importante che le sedie direzionali siano robuste ed in grado di sopportare anche un uso prolungato. Comodità, dunque, ma anche resistenza e longevità.

Poltroncine faggio per studio odontotecnico

Poltroncine in faggio per odontotecnici

Le poltroncine per laboratori

Ogni seduta, per risultare comoda, deve soddisfare tutte le esigenze di chi la utilizzerà, fossero anche le più disparate: risulterà così che una sedia da ufficio con braccioli dovrà sgravare la schiena dal peso del corpo e, contemporaneamente, non impedire i movimenti dell’impiegato; analogamente una panca assolverà al compito di ottimizzare lo spazio della sala ma nello stesso tempo assicurerà ad ogni presente un piccolo spazio di privacy. Gierre Sedute, forte della propria esperienza, pone molta attenzione nella progettazione di poltroncine studiate appositamente per specifiche professioni, come ad esempio, per gli studi odontotecnici.

L’odontotecnico: un lavoro che necessita di grande mobilità

Quella dell’odontotecnico è una professione che, seppur inquadrata nel settore dell’artigianato, è di fondamentale importanza per l’odontoiatria: lavorando, infatti, sulle impronte prese dal dentista, l’odontotecnico progetta e realizza protesi dentarie utilizzando materiali e tecnologie avanzate, che possano soddisfare il cliente sia da un punto di vista estetico, che di salute. Il prodotto finale, allora, diventa frutto di una stretta collaborazione tra le competenze cliniche del medico e le abilità tecniche dell’odontotecnico. Non è raro, di conseguenza, che al professionista venga riservata uno sgabello o una sedia nello studio dentistico.

Le poltroncine di faggio per uno studio odontotecnico

La maggior parte del lavoro di un odontotecnico viene svolto nel proprio studio, dovendo lavorare esclusivamente sulle impronte dentarie prese dal medico. Trattando componenti piccolissimi, l’odontotecnico necessita non solo di stabilità, ma anche della maggior comodità e versatilità possibile; d’altro canto il mantenimento di un alto grado di igiene è fondamentale. Per soddisfare tali requisiti, la seduta maggiormente utilizzata per uno studio odontotecnico è la poltroncina in legno di faggio: comoda, soprattutto se orientabile e dotata di rotelle, permette un accesso agevole a pensili, armadi e cassetti dove sono riposti i componenti; d’altro canto il faggio garantisce una facile e veloce pulizia della seduta e dello schienale.

Poltroncine da laboratorio

Poltroncine da laboratorio

Il lavoro nascosto nei laboratori

Ambienti di lavoro, la maggior parte delle volte nascosti ai più, i laboratori costituiscono il vero cuore pulsante nei processi produttivi di imprese artigiane, piccole unità lavorative attrezzate come vere e proprie officine di precisione nelle quali è fondamentale la concentrazione. I laboratori sono comuni a molti comparti merceologici o per la produzione di servizi: dalle pasticcerie agli orologiai, passando per la chimica, l’odontotecnica o a supporto del settore medico e sanitario. In tali fucine di idee, nelle quali l’esperienza e la competenza del professionista si rendono concreti, occorre che venga mantenuto un alto tasso di concentrazione, anche attraverso l’impiego di una seduta di qualità.

Mobilità e benessere: le poltroncine da laboratorio

Nonostante le diverse attività, tutti i laboratori hanno in comune la necessità di garantire una agevole mobilità, per accedere facilmente a stipetti e cassettiere, ma anche per alzarsi e compiere usuali, piccole azioni che si dovessero rendere indispensabili. Per fornire una adeguata risposta, le aziende specializzate propongono poltroncine da laboratorio capaci di assecondare i movimenti, accompagnando la sedia con un pistone a gas e permettendo di orientare la seduta; l’assenza di braccioli e lo schienale basso, inoltre, favoriscono la gestualità delle braccia e la reposizione della seduta, magari sotto il banco di lavoro.

La versatilità di una sedia da laboratorio

A metà strada tra uno sgabello ed una sedia operativa, alcune poltroncine da lavoro si contraddistinguono per la presenza di una imbottitura nella seduta, che le rende molto indicate per quei lavoratori che necessitano di star seduti per parecchie ore del giorno. Ma ciò non è necessariamente vero. Gierre Sedute, azienda leader nel settore con sede a Padova, forte della sua pluriennale esperienza, propone “Xelenia Faggio”, una poltroncina in legno facile da pulire ed estremamente versatile: dotata di meccanismi di personalizzazione, può montare braccioli opzionali e rotelle; il modello a telaio fisso, inoltre, permette di trasformare la sedia in un comodo inginocchiatoio.

Poltrona direzionale visitatore

Poltrona direzionale per visitatore

L’azienda e il cliente: una storia complicata

In un mondo sempre più competitivo quale quello del mercato globalizzato, la clientela è posta di fronte ad una vasta scelta per il prodotto o il servizio che desidera acquistare. Dal punto di vista delle aziende si prospetta, allora, una affannosa lotta per mostrare la propria qualità. Eppure la quotidiana esperienza ci narra una storia diversa o quantomeno complementare: il compratore, infatti, è sempre maggiormente attratto da chi riesce a mostrargli un’attenzione particolare, presentando il prodotto in modo efficace. Parimenti, una azienda che voglia essere competitiva dovrà curare i locali nei quali ricevere la propria clientela. E se ciò vale per ogni ambiente, non possono naturalmente fare eccezione gli uffici della direzione.

Caratteristiche di una poltrona direzionale per visitatore

La poltrona sulla quale far accomodare il visitatore non potrà non essere confacente al contesto e all’importanza del luogo: occorrerà allora scegliere delle sedute con un design particolare, in grado di farsi silenti portavoce dei valori aziendali quali accoglienza, affidabilità, trasparenza e professionalità. Inoltre, trattandosi di un ufficio di particolare rilevanza, anche la poltrona dedicata al visitatore avrà caratteristiche del tutto simili alla sedia direzionale, e ciò sia per non accostare due stili diversi, ma soprattutto per porre il cliente in una posizione a cui dedicare la meritata attenzione.

I principali modelli di poltrona visitatore per un ufficio direzionale

Fisse con la classica slitta in metallo cromato, capaci di rifrangere la luce, oppure oscillanti e montate su ruote, le poltrone direzionali visitatore si contraddistinguono per essere sontuose, spesse volte ergonomiche, e con dimensioni più grandi rispetto agli analoghi modelli proposti per gli uffici operativi. Anche i colori utilizzati richiamano quella serietà che merita la fiducia del cliente: largo allora a pelle o ecopelle con tonalità tendenti al panna o al nero, ma anche il rosso acceso trova un buon mercato, adattandosi per contrasto alla maggior parte degli stili di arredamento adottati dalle aziende.

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