Poltrona direzionale pelle

Poltrona direzionale in pelle

Gli uffici direzionali

Lo svilupparsi del mercato globale, ma anche la lunga crisi che ha investito l’economia e la finanza di tutto il mondo, hanno reso difficoltosa l’esistenza stessa di molte aziende: i processi produttivi devono essere efficienti, la struttura aziendale deve essere il frutto di una preventiva, attenta progettazione, le risorse devono essere ottimizzate per permettere un contenimento dei costi senza che ciò infici la qualità del prodotto finale. In una parola, una impresa che voglia risultare competitiva ha la necessità di una organizzazione efficiente. Nei modelli lavorativi attuali, ciò è garantito dalla divisione dei vari settori del processo di produzione e dalla ripartizione delle responsabilità ai vari uffici di direzione.

Comodità e stile per le poltrone direzionali

La direzione è la carica che prevede il coordinamento di un dato comparto industriale: al manager, pertanto, spetta l’onere di presiedere e controllare il buon funzionamento degli uffici dipendenti. Il compito, se da un lato è sicuramente molto gratificante, dall’altro comporta lunghe ore davanti alla scrivania per rispondere al telefono o per lavorare al computer: si rende indispensabile per un ufficio direzionale, allora, una seduta molto performante in termini di confort, ma anche di design. Le poltrone in pelle, da sempre molto utilizzate per ambienti di un particolare prestigio, sono una scelta frequente per chi debba arredare con stile il proprio ufficio di direzione.

Caratteristiche della poltrona direzionale in pelle

Elegante per via della pelle, la poltrona direzionale si contraddistingue per le maggiori dimensioni ma, soprattutto, per le forme dei modelli proposti, alcune delle quali molto sofisticate: in tal modo, simili sedute si adattano allo stile di qualsivoglia ufficio, da quelli con arredamento moderno o sportivo, a quelli più classici, valorizzandone le caratteristiche; lo schienale alto ed ergonomico, inoltre, insieme ai meccanismi di sostegno, offre sostegno al corpo ed impedisce che il fruitore possa assumere una postura scorretta.

Piedini per sedie in metallo

Piedini in metallo

Piedini per sedie di design: è possibile?

La ricerca di forme sempre nuove per la realizzazione di oggetti apparentemente banali, quali potrebbero ad esempio essere le sedie, non è affatto proporzionale alla semplicità di utilizzo: le aziende ed i designer sono sempre alla ricerca di nuovi input, sia in termini di forme estetiche o ergonomiche, sia per ciò che concerne l’accostamento di materiali diversi. Trovare un connubio perfetto tra legno, plastica, metallo e rivestimenti vari, infatti, non è affatto scontato ed anche piccoli dettagli possono arricchire una sedia e farne un elemento di arredo semplice ed affascinante. A questa categoria di dettagli tutt’altro che secondari appartengono i piedini per sedie in metallo.

Piedini per sedie in metallo

Nati per assolvere ad una funzione di protezione delle gambe delle sedie, in modo da garantirne una maggiore longevità, i piedini in metallo sono divenuti dettagli essenziali nell’economia di una sedia. Se da un punto di vista estetico, infatti, conferiscono un aspetto più curato e regalano una finitura all’elemento di arredo, essi assolvono anche alla importante funzione di dare stabilità e sicurezza alla sedia. I piedini da inchiodare alle sedie in legno, ad esempio, sono studiati in modo da risultare antiscivolo e, pertanto, risultano adatti a superfici lisce o a moquette. Parimenti sono reperibili in commercio dei modelli composti da una vite onde permettere una agevole regolazione dell’altezza ed un corretto posizionamento della seduta anche in pavimenti non perfettamente regolari.

Sistemi di fissaggio dei piedini per le sedie

Tre sono le principali tipologie di piedini in metallo: oltre ai già citati modelli da inchiodare, infatti, le aziende produttrici offrono quelli formati da un cappuccio che riveste la gamba della sedia, offrendo protezione alla stessa dai colpi che accidentalmente potrebbe subire, ad esempio ad opera di tacchi, ma anche i supporti estesi da applicare sotto le sedute con le scocche a slitta. Di facile applicazione, questi ultimi salvaguardano tutta la struttura, sollevandola leggermente da terra.

Imbottitura per sedie

Imbottitura sedia

Le origini delle sedie imbottite

Dotate di una bellezza straordinaria, le sedie imbottite sono le regine incontrastate dell’arredamento di studi e sale da pranzo. Nate e sviluppatesi intorno al XVIII secolo, epoca nella quale si ostentò l’uso dell’imbottitura, questa tipologia di seduta ha la particolarità di essere dotata di un cuscino molto morbido, capace di regalare una piacevole sensazione di confort, ma che al contempo conferisce volume e rotondità alla stessa sedia: il risultato è un mobile affascinante che, se adeguatamente rivestito, non può non attirare sguardi di ammirazione. Pur tuttavia, la sedia imbottita è anche molto delicata e non è raro il caro in cui si rivela necessario intervenire sull’imbottitura.

Rinnovare l’imbottitura delle sedie

Rinnovare una sedia imbottita ricorrendo ai vecchi materiali non è affatto semplice, e non solo per la difficoltà a reperire le materie prime originali: anticamente, infatti, venivano impiegati materiali naturali come paglia e stoppa, ma anche crine animale, ad esempio di cavallo o di mucca, o vegetale, generalmente ricavato da piante di cocco o di palma. Un altro tipo di supporto per le imbottiture è costituito dalle molle: montate su fasce, esse offrivano la giusta resistenza al peso del corpo; con un uso prolungato, tuttavia, era facile che si deformassero e, di conseguenza, l’imbottitura cedesse.

Imbottitura per sedie: la gommapiuma

Agli antichi componenti della imbottitura per le sedie, che sicuramente richiedevano un maggior lavoro ed offrivano prestazioni più modeste e limitate nel tempo, oggi si è sostituito egregiamente il poliuretano espanso ad alta densità, altrimenti chiamato gommapiuma. Tale materiale derivato dalla plastica ha un aspetto spugnoso e morbido, ma offre alla seduta il giusto sostegno; inoltre, esso è facilmente lavorabile, dato che può essere tagliato con un semplice cutter o un coltello elettrico da cucina ed assemblato in pezzi più grandi, facilitando il rifacimento delle imbottiture. Per mantenere, tuttavia, l’aspetto bombato originale, tipico di molte sedie, si consiglia di rivolgersi ad aziende specializzate.

Gommini per sedie

Gommini per sedie

Rumore e benessere in un ufficio operativo

Il mantenimento di alti standard qualitativi in termine di benessere per gli impiegati, influisce positivamente nel conseguimento degli obiettivi aziendali: è la conclusione a cui sono giunti molti ricercatori, analizzando le diverse condizioni di lavoro. Sembra, così, che uffici stimolanti, luminosi e colorati non contribuiscano solo all’umore, ma favoriscano la concentrazione. Tra i fattori che più influiscono a far distrarre un lavoratore vi è senza alcun dubbio il rumore: operare in contesti chiassosi, soprattutto in postazioni di front office, provoca irrequietezza. Offrire ai propri dipendenti dei dispositivi capaci di attenuare tale fastidio è, pertanto, un investimento le cui ricadute vale la pena esaminare.

Gommini: un utile dispositivo per isolare la sedia

Uno dei grandi vettori del rumore è il pavimento: sulla sua superficie, infatti, le onde sonore si propagano con estrema facilità, trasmettendo un fastidioso tremolio anche alle sedie. Onde evitare costosi interventi di insonorizzazione, magari tramite l’installazione di pannelli fonoassorbenti o isolanti, si può ricorrere ai gommini per sedie, capaci di sollevare di qualche millimetro la poltrona ed evitare la trasmissione di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica: la gomma, infatti, assolve alla funzione di ammortizzatore, sia delle onde che si propagano dal pavimento, che degli inevitabili movimenti dell’utilizzatore.

Principali caratteristiche dei gommini per sedie

La funzione dei gommini non si riduce all’aspetto cui si è accennato: essi, infatti, nascono per offrire maggiore stabilità ed aderenza della sedia, evitando pericolosi slittamenti della seduta; se rivestiti in gomma, i piedini permettono anche di proteggere superfici particolarmente delicate, come i parquet, che potrebbero venire rigati dalle sedie fisse. Le qualità dei gommini per sedie non si esauriscono a questi aspetti: a differenza dei feltrini, che catalizzano polvere ed umidità, questi piccoli ma indispensabili dispositivi offrono una maggiore longevità e sono più igienici, perché facili da pulire. Il loro aspetto, infine, può contribuire a conferire alla seduta una valenza estetica, ponendosi come terminali delle gambe della sedia.

Basi con inserto in metallo

Sedia con base inserto in metallo

Le basi per sedie: stabilità e proporzione

Caratteristica primaria di una seduta, di qualsiasi genere si tratti, è la stabilità: prima ancora di essere ergonomica o con una forma ricercata, la poltrona deve offrire sicurezza a chi la utilizza. A ciò provvedono le basi: sia che si parli di una poltrona con la seduta e lo schienale orientabili, ad esempio i modelli destinati all’ufficio, sorrette da un pistone centrale, sia che ci si riferisca ad una sedia fissa, come quelle tipicamente presenti in una sala conferenze, le basi sono in grado di reggere il peso del corpo dell’ospite in totale sicurezza. A tale scopo la base non deve essere né troppo piccola, poiché creerebbe instabilità, né eccessivamente ingombrante, dal momento che risulterebbe scomoda e sproporzionata.

Le basi con inserto in metallo: una “robusta” scelta

La base è una delle parti della sedia certamente più soggetto ad usura: soprattutto nei modelli con seduta orientabile, tale supporto è esposto a colpi accidentali con altri mobili ed offre, seppur involontariamente, gradito sostegno ai piedi di chi è accomodato in poltrona. Capaci di mantenere l’indeformabilità della struttura e risultare al contempo molto resistenti, le basi con inserto in metallo sono sempre più utilizzati dai costruttori: il risultato è una seduta più forte e longeva.

Ad ogni sedia, la sua base

La bellezza di una poltroncina è dato dall’insieme di tutti i suoi componenti ed anche le basi contribuiscono a conferire al prodotto una precisa identità estetica. Di conseguenza, sono in aumento i modelli che propongono basi a sezione quadrata o tonda, sagomate o realizzate, in tutto o in parte, in metallo, magari per offrire un forte contrasto. Se si volesse evitare una base in acciaio cromato, certamente più bisognosa di cura, potrebbe ricorrere alle basi in materiale plastico, come ad esempio il poliuretano espanso, nel quale è stato affogato un inserto metallico: maggiore resistenza e pulizia agevole.

Componenti per sedie da ufficio

Componenti sedia da ufficio

Le caratteristiche delle sedie da ufficio

Sicurezza, comodità, agilità nei movimenti: sono questi i tre, fondamentali requisiti che una buona sedia da ufficio dovrebbe possedere, in modo da garantire al proprio utilizzatore alte prestazioni e permettere un proficuo svolgimento del lavoro. Uno dei principali fattori di improduttività, infatti, è lo stress dovuto all’assunzione di una postura scorretta che, infiammando i muscoli della schiena e del collo, costringe il lavoratore a movimenti innaturali, nella ricerca di trovare posizioni che possano lenire il dolore. Il confort, comunque, non deve avvenire a scapito dell’eleganza e di un accurato design, tanto più importante quanto più in alte sono le cariche manageriali.

Le sedie da ufficio: non solo un supporto per stare comodi

Dietro una buona sedia da ufficio vi è un accurato processo di progettazione, frutto a sua volta di studi sull’ergonomia, sul design, sulla qualità e sulle proprietà dei diversi materiali. La seduta imbottita di una sedia operativa da ufficio, ad esempio, è un concentrato di tecnologia: dall’anima in legno al cuscino, dal telaio esterno ai rivestimenti, tutto deve collimare per offrire il giusto sostegno alla colonna vertebrale e non risultare troppo morbida o troppo rigida, capace di adattarsi alle peculiarità dell’utilizzatore, ma che possa anche offrire la giusta traspirabilità e facilità di pulizia.

I principali componenti per le sedie da ufficio

Moltissimi sono i componenti di una sedia: braccioli, poggiatesta, basi a stella, soffietti, rotelle, piedini, oltre a schienale e seduta, sono i pezzi più facilmente usurabili e soggetti a sostituzione. Ma sono i meccanismi di personalizzazione a costituire la vera e propria frontiera di studio da parte delle aziende specializzate. Le sedie da ufficio, infatti, devono poter essere oscillanti sia nello schienale che nella seduta, regolabili in altezza ed in grado di modulare resistenza e portanza: largo allora a piastre, lame, pompe idrauliche o a gas. In conclusione, le sedie da ufficio sono un concentrato di componenti, ma tutti assolutamente sostituibili.

Basi nylon

Sedia con base in nylon

Le idee spesso prendono vita da un dettaglio da valorizzare

Nucleo fondamentale di ogni azienda è l’ufficio: è in tale ambiente, grande o piccolo che sia, che si analizzano i problemi, si progettano nuove soluzioni, si accoglie la clientela, si incontrano i fornitori. Non sarebbe, pertanto, esagerato definire l’ufficio come una vera e propria fucina di idee, come il cuore pulsante di ogni impresa che voglia affermarsi nel mercato globale. Arredare con stile, eleganza e cura dei dettagli il proprio ambiente di lavoro diventa, allora, un investimento sulla produttività: un ufficio elegante, oltre a costituire un eccellente biglietto da visita, agevola la creatività, favorisce la concentrazione e stimola le forze migliori in ogni impiegato.

Basi in nylon: un particolare niente affatto superfluo

La bellezza di un ufficio non si apprezza solo dalla disposizione del mobilio o dallo stile dell’arredamento, fattori fondamentali ma non certamente sufficienti: allo stesso tempo occorre, infatti, porre particolare attenzione ai dettagli: un cestino gettacarte, un appendiabiti, una lampada da scrivania possono fare la differenza ed impreziosire l’intero ufficio. Le basi in nylon per sedie e poltrone rientrano in tali accorgimenti: essi infatti, oltre a sostenere in modo stabile la seduta, devono essere in grado di conferirle un aspetto slanciato e, contemporaneamente, resistere agli eventuali colpi che potrebbero ricevere dai tacchi delle scarpe. Ma le caratteristiche di una buona base non si limitano a ciò, dovendo infatti garantire una buona facilità di pulizia.

Stabilità, sicurezza ed eleganza per la base della sedia

Per la creazione delle basi per sedie, il nylon è un materiale molto utilizzato, essendo un poliammide sintetico abbastanza rigido e facile da lavorare; inoltre, la proprietà di infiammarsi con molta difficoltà, rende questa materia plastica assolutamente indicata per ottemperare alle previste misure antincendio. I modelli, la maggior parte dei quali sono a stella a cinque braccia, offrono un solido supporto alla seduta sovrastante, generalmente girevole; possono anche essere provvisti di rotelle, permettendo  alla seduta una maggiore mobilità.

Componenti sedie da ufficio

Componenti sedia da ufficio

Sedie da ufficio: una sinfonia perfetta

Compendi di tecnologia, design e confort, le sedie da ufficio devono risultare performanti ed adattarsi alle diverse esigenze lavorative degli attori di una azienda, dall’impiegato in una postazione operativa al manager o al presidente, figure che necessitano di poltrone sontuose. Per adempiere a tale compito, le sedie da ufficio sono composti da una serie di elementi che devono lavorare insieme come gli strumenti di una orchestra sinfonica: ogni componente si armonizza con gli altri per creare una perfetta melodia estetica e sensoriale, che non potrà che avere effetti positivi sul conseguimento degli obiettivi della azienda.

Di cosa sono composte le sedie da ufficio?

Ogni poltroncina ha la propria personalità, anche meccanica: poggiatesta, schienale, seduta, braccioli, base, pistone, tutti i componenti devono funzionare all’unisono perché la sedia risulti confortevole ed ergonomica, in grado di adattarsi alle forme del corpo ed evitare l’insorgenza di fastidiosi dolori muscolari al collo o alla schiena dovuti ad una postura errata. Una buona sedia, inoltre, verrà incontro alle specifiche necessità dell’ufficio in cui è inserita: un modello con seduta orientabile e regolabile in altezza grazie ad un pistone a gas o idraulico, magari associata ad una base con le rotelle, favorisce i movimenti di una postazione operativa ed evita al lavoratore di alzarsi più volte durante il giorno.

Dove acquistare i componenti delle sedie da ufficio

Le aziende produttrici di componenti per sedie conoscono bene l’importanza di offrire ai propri clienti prodotti di qualità, resistenti e robusti; può accadere, tuttavia, che qualche lama o altra parte della poltrona, magari più soggetta ad usura, possa rompersi. In tal caso, un ottimo consiglio potrebbe essere quello di affidarsi ad un fornitore affidabile, che possa vantare una buona esperienza nel settore e abbia investito in ricerca tecnologica ed ergonomica per produrre soluzioni all’avanguardia: in Veneto opera da molti anni Gierre Sedute che, con la propria competenza, è una presenza affermata sul mercato.

Arredamento sala d’attesa

Arredamento sala d'attesa

La comunicazione non verbale della sala d’attesa

In uno studio medico o professionale in modo particolare, uno degli ambienti che necessita di una progettazione molto attenta è senza alcun dubbio la sala d’attesa. Troppo spesso sottovalutato, questo spazio deve essere in grado di comunicare al cliente i valori del professionista che si vuol incontrare; al contempo deve risultare accogliente ed elegante, confortevole e formale nello stesso tempo. Molto spesso, inoltre, la sala d’attesa non ospita alcun personale di segreteria: è demandato all’arredamento, pertanto, riuscire a parlare di sé, a fornire una immagine all’altezza dell’attività nella quale si entra, a porre la clientela a proprio agio.

Progettazione dell’arredamento della sala d’attesa

Progettare l’arredamento di una sala d’aspetto deve inevitabilmente partire con l’analisi del tipo di attività: calcolare i tempi medi di attesa, immaginare il tipo di clientela che la occuperà, conformare l’ambiente al tipo di esercizio svolto sono sicuramente degli ottimi input che potrebbe essere importante tenere in considerazione. Se, ad esempio, si prevedesse che l’attesa potrebbe avere dei tempi lunghi, allora sarebbe consigliabile arredare la sala con poltroncine o divanetti, in modo da permettere ai clienti di usufruire di un certo confort; al contrario, potrebbero essere indicate delle sedute semplici ma molto particolari, con un design esclusivo ed affascinante.

Qualche idea per arredare riccamente la sala d’attesa

Se la regina incontrastata dell’arredamento di una sala d’attesa, l’elemento che dà personalità e stile è la seduta, è necessario fornire al cliente dei piccoli confort per poter ingannare il tempo: è importante, infatti, predisporre delle piccole distrazioni. Riviste e giornali possono trovare una ottima collocazione in tavoli bassi o piccole librerie, ma anche in eleganti ed originali rastrelliere a parete. In una sala d’attesa è fondamentale, oltre al colore delle pareti, anche il ruolo della luce, che non dovrebbe mai essere troppo forte o eccessivamente debole: largo, allora, ad una progettata sistemazione di quadri e specchi.

Il cestino gettacarte: una presenza indispensabile

Un ufficio ordinato è un ufficio produttivo

L’esperienza porta ad affermare che spesso l’efficienza lavorativa e la produttività di una azienda sono intimamente connessi a pratiche virtuose. Si pensi, ad esempio, ad una perfetta organizzazione dell’archivio o ad una scrivania ordinata, nella quale tutto trova una sua precisa ubicazione: il lavoro sarà certamente reso più veloce e agevole dal riuscire ad accedere alla modulistica in modo semplice ed immediato. Il mantenimento di standard qualitativi sufficientemente alti dipende, in modo conseguenziale, dall’utilizzo di dispositivi umili e spesso sottostimati ma, in assenza dei quali, il lavoro risulterebbe caotico. Si sta parlando, naturalmente, dei cestini destinati all’immondizia.

Il cestino gettacarte: una presenza indispensabile

È importante che i cestini gettacarte, componenti indispensabili dell’arredamento di un ufficio efficiente e competitivo, si armonizzino con le linee e lo stile dell’arredamento esistente nell’ambiente, fornendo un impatto visivo che sia il minore possibile: è indubbio che la vista di un cestino pieno di cartacce infonda un senso di trasandatezza, soprattutto se posto in determinati contesti professionali. Discreto, facilmente collocabile sotto una scrivania o agli angoli di una sala d’aspetto, il cestino gettacarte deve essere compatto ma sufficientemente capiente per la quantità di rifiuti prodotti: potrebbe allora essere consigliabile porre un cestino alto in prossimità di tavolini o basi poste a servizio del cliente al fine, ad esempio, di far compilare della modulistica.

I principali modelli di cestino gettacarte

Se la caratteristica primaria di un cestino gettacarte è la capienza e la compattezza, è anche fondamentale che le linee siano semplici ma curate e che, soprattutto, sia facilmente lavabile. Gierre propone diversi modelli per rispondere ad ogni tipo di esigenza: di forma cilindrica o a mezzo cono, i cestini gettacarte sono tutti microforati e con colorazioni tendenti al grigio o al nero, risultando leggeri e gradevoli alla vista. Interessanti sono, in particolare, i cestini alti indicati per corridoi soggetti ad un intenso traffico di dipendenti e clienti.

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