La rivoluzione informatica e digitale, il mutato stile di vita, lo stress dovuto ai ritmi convulsi, la migliore condizione economica sono fattori che hanno cambiato profondamente il modo di lavorare e di divertirsi: dopo una giornata in ufficio, ad esempio, in molti avvertono l’esigenza di rilassarsi stando comodamente seduti, magari a leggere un libro o a giocare con i figli in una postazione gaming. Usufruire di un’altezza seduta sedia con sedie comode, regolabili, capaci di evitare affaticamento muscolare e conseguenti dolori, diventa di fondamentale importanza in ambiente lavorativo come in quello domestico: nel primo caso in modo particolare, l’insorgere di infiammazioni alle spalle o al collo porta a compiere movimenti che hanno la conseguenza inevitabile di un calo di attenzione, con un maggior rischio di commettere errori e di risultare poco produttivi.

L’importanza dei meccanismi di regolazione della sedia

Al fine di una corretta valutazione della sedia, occorre tener presente anzitutto la comodità: provare la poltroncina e verificare che l’imbottitura, ad esempio, non risulti né troppo dura né, al contrario, eccessivamente morbida, è un buon modo di procedere. Ma potrebbe non bastare: individuare i meccanismi di regolazione e la loro efficienza, infatti, è un aspetto fondamentale che non si dovrebbe mai trascurare e che permette di adattare l’altezza seduta sedia in base alle proprie esigenze.

Come regolare l’altezza della seduta di una sedia?

La maggior parte delle poltroncine da ufficio, ad eccezione delle sedie fisse, è dotata di un pistone a gas o idraulico che permette di alzare o abbassare l’altezza seduta sedia, ma garantisce anche un effetto ammortizzante per aumentare la sensazione di accoglienza e di benessere da parte dell’utilizzatore. Ma quali sono i parametri di regolazione? In larga misura, essi dipendono dall’altezza di chi occuperà la poltroncina: secondo le regole della ergonomia, infatti, gli arti inferiori dovrebbero formare un angolo di 90° con la seduta.