Le basi per sedie: stabilità e proporzione

Caratteristica primaria di una seduta, di qualsiasi genere si tratti, è la stabilità: prima ancora di essere ergonomica o con una forma ricercata, la poltrona deve offrire sicurezza a chi la utilizza. A ciò provvedono le basi: sia che si parli di una poltrona con la seduta e lo schienale orientabili, ad esempio i modelli destinati all’ufficio, sorrette da un pistone centrale, sia che ci si riferisca ad una sedia fissa, come quelle tipicamente presenti in una sala conferenze, le basi sono in grado di reggere il peso del corpo dell’ospite in totale sicurezza. A tale scopo la base non deve essere né troppo piccola, poiché creerebbe instabilità, né eccessivamente ingombrante, dal momento che risulterebbe scomoda e sproporzionata.

Le basi con inserto in metallo: una “robusta” scelta

La base è una delle parti della sedia certamente più soggetto ad usura: soprattutto nei modelli con seduta orientabile, tale supporto è esposto a colpi accidentali con altri mobili ed offre, seppur involontariamente, gradito sostegno ai piedi di chi è accomodato in poltrona. Capaci di mantenere l’indeformabilità della struttura e risultare al contempo molto resistenti, le basi con inserto in metallo sono sempre più utilizzati dai costruttori: il risultato è una seduta più forte e longeva.

Ad ogni sedia, la sua base

La bellezza di una poltroncina è dato dall’insieme di tutti i suoi componenti ed anche le basi contribuiscono a conferire al prodotto una precisa identità estetica. Di conseguenza, sono in aumento i modelli che propongono basi a sezione quadrata o tonda, sagomate o realizzate, in tutto o in parte, in metallo, magari per offrire un forte contrasto. Se si volesse evitare una base in acciaio cromato, certamente più bisognosa di cura, potrebbe ricorrere alle basi in materiale plastico, come ad esempio il poliuretano espanso, nel quale è stato affogato un inserto metallico: maggiore resistenza e pulizia agevole.