Troppo spesso classificati come superflui optional di una sedia, i braccioli regolabili in altezza si rivelano essere dei dispositivi molto importanti, soprattutto per chi è costretto a lavorare molte ore ad una scrivania: usufruire di un supporto per gli arti superiori, infatti, ha la positiva conseguenza di evitare un eccessivo affaticamento dei muscoli delle spalle durante la scrittura o l’attività davanti al computer, migliorando la qualità dell’esperienza. Tale comodità potrebbe talvolta scontrarsi con le esigenze di mobilità o con le misure disponibili nella postazione di lavoro, situazioni che inficiano l’efficacia dei braccioli, qualora non ne rendano l’installazione praticamente impossibile.

Tipologie di braccioli: i limiti dei dispositivi fissi

Nella struttura di una sedia da ufficio, i braccioli sono forse i componenti meno versatili: la progettazione di ogni poltroncina, infatti, deve tenere adeguatamente in conto la loro presenza o meno. Due sono, infatti, le tipologie di supporto per gli arti superiori: quelli fissi, ovvero non regolabili, generalmente fanno parte della struttura portante, servono a rendere più solida la connessione tra seduta e schienale e sono tipici delle poltrone imbottite, ma anche di alcuni modelli di sedie operative. Particolare su cui prestare la massima attenzione per questi modelli a braccioli fissi è l’altezza, paragonandola a quella della scrivania: è necessario calcolare circa 20 centimetri dalla seduta per avere la possibilità di riporre la sedia sotto il tavolo da lavoro. L’altra tipologia è costituita dai braccioli regolabili in altezza.

I vantaggi dei braccioli regolabili in altezza

Nelle poltrone con braccioli regolabili in altezza, questi ultimi non fanno parte della seduta: possono pertanto, almeno teoricamente, essere rimossi in qualsiasi momento. Fondamentali per favorire una postura corretta, nella quale le braccia formino un angolo retto con il busto, questi dispositivi regolabili si adattano alle diverse misure dell’individuo e permettono di adattare la sedia alle reali esigenze dell’utilizzatore. Interessanti sono anche i modelli nei quali, oltre ad essere regolabili in altezza, si può intervenire anche sulla profondità.