Una seduta si valuta soprattutto dal rivestimento

Oltre alla robustezza di una poltrona, ciò che ne assicura la longevità è senza alcun dubbio la qualità del rivestimento, principalmente della seduta e dello schienale: strappi, sfilacciamenti o la normale usura del tessuto, macchie possono inficiare l’aspetto o la funzionalità della sedia rendendola, nel peggiore dei casi, non più utilizzabile. D’altro canto in tutti gli ambienti, ma soprattutto in contesti nei quali la pulizia è particolarmente importante, come le attività legate al comparto della ristorazione, trovarsi dinnanzi a sedute logore o sporche può compromettere seriamente il successo del locale. Vagliare con cura ed attenzione la qualità dei tessuti del rivestimento diviene, perciò, un criterio importante nell’acquisto di una poltrona.

Come scegliere tra i tanti tessuti per rinnovare il rivestimento

Acquisto del nuovo o restauro di una seduta preesistente, magari a motivo di una fattura eccezionalmente pregevole, nei casi in cui si rende necessario scegliere il tessuto si dovrebbe anzitutto tenere conto dell’uso della poltrona, se quotidiano o occasionale, e del contesto nel quale essa sarà inserita. Ogni foggia di tessuto ha, infatti, una propria caratteristica che non è solo fisica, ma che conferisce stile e personalità al mobile. Si deve, dunque tenere doverosamente conto della funzione che la seduta dovrà assolvere, ma anche dell’arredamento dell’ambiente.

 Quali sono i tessuti per un rivestimento?

I tessuti di rivestimento oggi disponibili sono tantissimi e variano dalle pelli alle finte pelli: le diverse colorazioni e le trame, alcune anche molto sofisticate, offrono un ampio margine di scelta e di personalizzazione della seduta. Ma è importante che una poltrona garantisca determinate prestazioni, risultando resistente e assicurando longevità e sicurezza: accanto, allora, ai tessuti antimacchia o idrorepellenti, che consentono una pulizia facile ed efficace, esistono stoffe resistenti al fuoco, come i rivestimenti ignifughi o autoestinguenti, consigliati in contesti nei quali sono presenti archivi cartacei accanto a dispositivi elettronici.