Necessità di investire nel confort dell’impiegato

12 Ma ciò non basta e l’esperienza personale lo suggerisce: quante volte, soprattutto in lavori di back office che prevedono una lunga permanenza davanti al computer, si interrompe di lavorare nel tentativo di lenire fastidi e dolori di postura localizzati alla schiena o al collo? Investire nel benessere e nel confort di chi lavora dietro ad una scrivania diventa, allora, un investimento per un maggior profitto di tutta l’azienda.

Cosa si intende per poltrona operativa?

Non tutte le mansioni di una azienda sono uguali e così non tutte le sedute da ufficio sono le stesse: a differenza di quelle dirigenziali o presidenziali, che devono curare in modo particolare l’aspetto estetico proprio di un ambito manageriale, la poltrona operativa è più indicata per chi deve destreggiarsi tra computer e telefoni. Che sia dotata o meno di rotelle per il trasporto, o di braccioli, tali sedute si contraddistinguono per sicurezza, ergonomicità e praticità, sostenendo adeguatamente il corpo e facilitando piccoli ma quotidiani spostamenti.

Meccanismi e caratteristiche generali

Diversi sono gli accorgimenti che una poltrona operativa deve avere: per risultare comoda, infatti, la seduta deve seguire le linee del corpo, offrendo la giusta resistenza al peso e agevolando una corretta postura di chi la occuperà. Per conseguire tale scopo, sono diversi i meccanismi che le aziende produttrici inseriscono nelle poltrone operative: tra i tanti, i più importanti sono quelli che permettono allo schienale ed alla seduta di inclinarsi in avanti o indietro per seguire i movimenti del corpo. Le imbottiture, generalmente in poliuretano espanso, devono essere rivestite in materiali traspirabili, al fine di assicurare un confort ideale