L’importanza della qualità delle materie prime

Le sedie non sono tutte uguali, è un dato oggettivo. Spesso la differenza di prezzi, a volte anche molto rilevante, trova la sua motivazione nel design della poltroncina, nella accuratezza delle rifiniture, nei meccanismi, nella presenza o meno di braccioli, poggiatesta o rotelle direzionali. Eppure molto spesso è la qualità dei materiali ad incidere maggiormente: una seduta ergonomica o una capace di sostenere il peso del corpo senza deformarsi con il tempo, garantendo longevità e resistenza al prodotto, celano sotto il rivestimento materie prime di altissimo livello e molto performanti come, ad esempio, il faggio.

Il legno di faggio

Il faggio è un albero molto presente nei boschi europei e ciò, insieme alla facilità di lavorazione e alla grande robustezza, ne spiega il largo uso nel settore artigianale e presso i mobilifici. Dotato di una estrema elasticità, il legno assume la caratteristica colorazione rossastra dopo essere stato soggetto al processo di essiccazione e stagionatura; successivamente, il prodotto semilavorato viene sottoposto a eventuale curvatura con l’impiego del vapore e trattato per evitare l’insorgere di fessurazioni. Al termine della lavorazione, è utilizzato per la realizzazione di sedute e schienali, ma anche come inserto per eventuali imbottiture.

Sedia dattilo con l’anima in faggio

La sedia dattilo trae le sue origini qualche decennio fa, essendo nata specificatamente per le postazioni da dattilografo; con l’arrivo dei computer, tale seduta è più comunemente conosciuta come poltroncina operativa o esecutiva. La sedia dattilo, con le sue caratteristiche di comodità, durevolezza e praticità, ha spesso al suo interno delle anime in faggio: utilizzato sotto forma di multistrato, con uno spessore intorno ad un centimetro, il legno costituisce gli inserti della seduta e dello schienale, imbottiti con la schiuma poliuretanica e successivamente rivestiti in ecopelle o tessuto. Ma sarebbe riduttivo relegare il faggio al ruolo di mero supporto: esistono infatti numerosi modelli che impiegano il faggio per la realizzazione della scocca della sedia.