Nel corso dei millenni, la sedia è stata protagonista di un continuo processo di trasformazione e di arricchimento: nata per soddisfare un preciso bisogno umano, ossia quello del riposo, era inizialmente costituita da una panca, con una tavola orizzontale sorretta da una base. Dal modello originario, l’evoluzione è stata notevole: le gambe delle sedie sono state oggetto di rielaborazione da parte degli artisti e degli artigiani di ogni epoca storica, così come la forma della seduta e i materiali di rivestimento, dai manufatti di epoca classica alle sontuose poltrone dello stile della “belle époque”. Non si esagererebbe, dunque, se si affermasse che le sedie sono elementi rappresentativi di ogni era storica, di ogni orientamento culturale e modo di vivere. In tale ottica, andrebbero lette le sedie con rotelle.

Le sedie al giorno d’oggi

Il mondo contemporaneo ha dovuto reinventare la sedia ancora una volta, dotandola dei più vari meccanismi per rendere questo elemento d’arredo rispondente alle richieste dell’utilizzatore attuale. In una epoca caratterizzata dalla trasformazione digitale e dal conseguente mutamento del modo di concepire il lavoro, le sedie con rotelle assumono un ruolo cruciale: una poltroncina di qualità, infatti, deve poter offrire il giusto comfort all’impiegato che è costretto a star seduto per molte ore durante la giornata, favorendo al contempo quegli spostamenti che dovessero rendersi necessari all’espletamento dell’attività lavorativa.

Mobilità e praticità: le sedie con rotelle

Le sedie, soprattutto i modelli da ufficio, sono spesso dotati di rotelle. Le motivazioni che soggiacciono a tale scelta sono da ricercare nel modus operandi della maggior parte delle aziende: le postazioni di back e front office, infatti, devono essere costantemente presidiate dal personale, che ha necessità di compiere piccoli movimenti per accedere, ad esempio, alla modulistica o alla stampante. Le sedie con rotelle agevolano l’impiegato in tali operazioni, evitando un continuo alzarsi ed abbassarsi che inficerebbe la qualità del lavoro, distrarrebbe il lavoratore e farebbe perdere inevitabilmente secondi preziosi che potrebbero infastidire il cliente. Una scelta fatta, dunque, in nome della efficienza e della praticità.