Sarebbe eccessivamente riduttivo pensare ad una sedia come un mobile anonimo, insignificante seppur indispensabile parte dell’arredamento di una sala: chi infatti stimasse così poco una seduta, incorrerebbe certamente in un acquisto che si potrebbe rivelare infruttuoso, se non addirittura sbagliato. La sedia, ben lungi dall’assolvere solo alla esigenza di far riposare il corpo, ha una grande importanza nell’economia estetica di qualsivoglia ambiente, da una sala conferenze a un ufficio, dal salotto di una abitazione privata ad un bar: ogni esemplare, ad esempio le sedie con schienale alto, impatta notevolmente nelle sensazioni visive e tattili, offrendo la sintesi dei valori aziendali o la prova del gusto e dello stile del padrone di casa.

Come scegliere una buona sedia?

Chi si appresti ad acquistare una sedia è chiamato a valutare con particolare attenzione la comodità della seduta, il design, le dimensioni, i meccanismi di regolazione di una poltroncina da ufficio o da gioco, l’ergonomia, la qualità dei tessuti o del rivestimento, i colori: sono parametri che servono ad identificare la sedia migliore in base all’utilizzatore e al contesto nel quale sarà ubicata. Ma vi è anche dell’altro. Qualsiasi arredatore d’interni o chi progetta i modelli, infatti, sa bene che la sedia è un volume, in parallelepipedo che ha bisogno dei suoi spazi per mostrare la propria importanza e bellezza. Le sedie con schienale alto, in tale ottica, assumono una rilevanza decisiva.

Le sedie con lo schienale alto

Lo schienale, ossia la parte atta a sostenere la zona lombare e le spalle, è fondamentale per aumentare il benessere di chi, magari per lavoro, è costretto a stare seduto diverse ore al giorno. Al contempo, dal punto di vista estetico, le sedie con schienale alto infondono una sensazione di importanza e di accoglienza, conferendo stile, colore e carattere al mobile. E poco importa se lo schienale sia sagomato o compatto, a rete o rivestito in tessuto: l’arredamento non potrà che beneficiarne