Nella stragrande maggioranza dei casi, ciò che conferisce personalità e carattere ad una sedia, soprattutto se si tratta di un modello dal design essenziale e non particolarmente stravagante, è la seduta, ovvero il ripiano orizzontale sul quale adagiare il peso del corpo. Sono molte le tipologie di sedute per sedie che vengono impiegate dalle aziende produttrici e che contribuiscono forse più di ogni altro elemento costitutivo a definire la destinazione d’uso del mobile: una seduta in paglia, ad esempio, conferisce alla sedia una rusticità che la rende ideale per essere ubicata in cucina o per arredare un ambiente vintage e casereccio.

Rinnovare o cambiare una seduta

In caso di danneggiamento o di usura di una sedia, una soluzione alternativa all’acquisto di un modello nuovo può essere quella di provvedere ai soli pezzi di ricambio, quali sedute, schienali, basi e molto altro. Ciò può anche rappresentare l’occasione per rinnovare la vecchia sedia, dandole un nuovo aspetto. In commercio è possibile reperire molte tipologie di sedute per sedie, dai modelli più classici ad elementi più nuovi e con le forme più diverse: alla classica base quadrata o rettangolare, infatti, si affiancano sedute ad anello, con un’intelaiatura in paglia di Vienna, a trapezio o addirittura con la sagomatura richiesta esplicitamente dal cliente.

Le tipologie di sedute per sedie

La varietà delle sedute non si limita alle forme o alle colorazioni, ma prevede anche l’impiego dei materiali più diversi sia atti a fornire comodità, sia facili da integrare nei contesti più vari. La maggior parte dei modelli fa chiaramente impiego di legno, soprattutto laminato di faggio, che spesso diviene sostrato per la successiva imbottitura, ma sono numerose anche le disponibilità di sedute in polipropilene o in altre materie plastiche, in acciaio alleggerito, in fibra di carbonio o in alluminio. I rivestimenti, poi, sono i più vari: dalla pelle alla paglia al tessuto, è sempre disponibile la proposta giusta per ogni richiesta.